mercoledì 30 settembre 2009

LA VITA E’ MERAVIGLIOSA….NULLA E’ NORMALE…

Ai vertici delle banche centrali giungono i sacerdoti dei dogmi dell’economia neoclassica (escluso Antonio Fazio, cui dedicherò un prossimo post). Essi, con le loro scelte, determinano le politiche macroeconomiche degli stati e dinque non è accettabile che si lavino le mani (da moderni Ponzio Pilato) definendo imprevedibili le conseguenze dei propri atti. Il punto di partenza degli errori che hanno determinato l’attuale situazione è l’idea che il mercato sia efficiente (ossia la teoria EMH).
I sacerdoti hanno i loro discepoli e dunque, dai testi universitari ai blasonati Master in Finance, si insegnano e si applicano teorie di investing banking e di gestione del rischio che sono acriticamente basate sulla validità di questa ipotesi che si poggia su quattro pilastri:

Gli investitori sono totalmente razionali
Aristotele affermava che ciascun uomo è razionale, ma non si può pretendere che la razionalità possa essere sic et simpliciter formalizzata attraverso funzioni di utilità che siano continue e differenziabili. Questa rappresenta una semplificazione triviale e sicuramente poco scientifica. Il concetto di razionalità è relativo e di conseguenza l’utilità assume un significato soggettivo ed associato alla conoscenza individuale. L’investitore che affidava i propri risparmi ad un cosiddetto esperto di fiducia in banca che gli consigliava l’acquisto di obbligazioni Parmalat aveva un comportamento razionale ma assolutamente privo di utilità .

Gli investitori sono uguali
Questo punto è già stato commentato nel post precedente in cui abbiamo discusso della asimmetria delle informazioni a disposizione tra le “mani forti” ed il “parco buoi”.

La curva dei prezzi è una curva continua (….e magari pure differenziabile)
Gli agenti che si muovono nel mercato non sono particelle che obbediscono al moto browniano, ma individui che sono soggetti a panico ed euforia. Il comportamento individuale, e di conseguenza globale, è soggetto a salti; le curve dei prezzi devono considerarsi discontinue, introducendo un linguaggio basato sugli operatori tipico della meccanica quantistica[1].

I prezzi si muovono in maniera completamente causale
Il pensare che i prezzi azionari siano completamente indipendenti e che le cause delle variazioni siano casuali implica, in virtù del teorema del limite centrale, che la distribuzione delle variazioni dei prezzi sia una distribuzione di Gauss (o normale). Ciò è in contrasto con ogni evidenza empirica. A titolo d’esempio[2], nella parte inferiore della figura successiva viene riportata la distribuzione degli incrementi dei prezzi del Dax tedesco degli ultimi 18 anni (si evidenzia chiaramente la differenza con la corrispondente distribuzione di Gauss presente nella parte superiore della figura).


La curva di Gauss renderebbe inoltre praticamente impossibili crisi sistemiche che invece si ripetono fregandosene della teoria EMH. La correlazione statistica, i patterns di regolarità, i cicli che si ripetono nell’evoluzione dei prezzi non corrispondono ad un semplice incidente di percorso, ma rappresentano un significato intrinseco alla realtà. La vita è complessa e meravigliosa, non normale.


[1] Francesco Rizzo: Valore e Valutazioni Franco Angeli (2007)
[2] Leon Zingales and Carmela Vitanza:An Upper Limit in financial data forecasting:a Shannon entropy criterium Terzo Millennio N.1 (2009)

martedì 29 settembre 2009

QUANDO I CRICETI SI AGITANO NELLE GABBIE….

Un gentile lettore mi ha chiesto di elencare, qualora esistessero, i segni premonitori di un’eventuale precipitare della crisi diplomatica Iran-Israele.
Come i cani abbaiano ed i criceti si agitano nelle gabbie qualche secondo prima di un evento sismico, come la natura precipita in un silenzio tombale prima di un uragano, alla stessa stregua in precedenza di ogni evento critico passato sono esistiti elementi anticipatori (spesso considerabili tali ex post).
A dispetto di quanto sostenuto dall’ipotesi di mercato efficiente (la cosiddetta EMH cui dedicherò il prossimo post), esistono agenti che sono in possesso di informazioni nascoste al pubblico; la storia rivela la presenza di un’evidente asimmetria informativa.
Le banche vendettero ad ignari risparmiatori le obbligazioni Lehman Brothers di cui erano in possesso, spacciandole per sicure in virtù del rating AAA di cui godevano, fino alla data del fallimento. Eppure cinque giorni prima che la ex quarta banca d'investimenti di Wall Street formalizzasse la procedura di bancarotta, l'ex ceo di Lehman, Richard Fuld, aveva candidamente dichiarato che la situazione stava precipitando accusando i cosiddetti organismi di controllo Federal Reserve, Sec, Consob americana “…i regolatori sapevano tutto delle nostre mosse, di come stavamo agendo, ad esempio, per diminuire la leva e rafforzare i nostri livelli di capitale. Erano al corrente di tutto proprio nel momento in cui accadeva..”.
Uno degli strani eventi che mi sono capitati durante i miei studi è stato quello di accorgermi che la settimana prima dell’attentato dell’11 Settembre del 2001 si registrò uno strano incremento dei volumi delle transazioni, fatto incomprensibile poichè un attentato terroristico, per definizione, è imprevedibile.

    In verità simili repentini cambiamenti di volumi sono talvolta accaduti, ma sempre in corrispondenza di eventi finanziari rilevanti (..e, che ne sappia, nessun evento rilevante doveva accadere l’11 Settembre del 2001).Tornando a noi, gli elementi che dovrebbero insospettire potrebbero essere:

    • Rapido incremento del prezzo del petrolio (almeno il 40% del trasporto del petrolio passa per il Golfo Persico)
    • Aumento ulteriore dell’oro (bene rifugio per eccellenza)
    • Salita del Dollaro (in caso di crisi geopolitica, malgrado sia quasi carta straccia, assurgerebbe a rifugio quasi psicologico..a proposito di questo, mentre vi scrivo, salgono Dollaro e Borse insieme invertendo il trend consolidato di cui vi ho parlato in un precedente Post)
    • Volumi di transazioni in rapida ascesa (le “mani forti” scenderebbero in campo capitalizzando informazioni con scrupolo pari alla propria onestà).

    Chi è convinto che la crisi sia in procinto di degenerare può scommettere attraverso ETF ed ETC quotati anche a Milano. Ma sarebbe come scommettere sull’Apocalisse, ci si comporterebbe come il noto scorpione che punge la rana che lo trasporta attraverso il fiume finendo annegato anch’esso. Mi si potrebbe obiettare che le mani forti se ne fregano, però….
    A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione..." rispose lui "E' la mia natura"

    lunedì 28 settembre 2009

    QUALCOSA DI SINISTRO STA PER ACCADERE….(SECONDA PARTE)

    Nel precedente post si sono descritti i fatti (oggettivi)..dai fatti sono fioriti le interpretazioni (soggettive) più varie.
    Imprecisate fonti israeliani hanno sostenuto che l’Artic Sea non portasse legname (..ma a questo ci arrivavamo tutti, Putin non si sarebbe scomodato per un carico di legnami sguinzagliando l’intera marina russa) ma un carico di missili S-300, ossia missili anti-missile destinati all’Iran.
    Giulietto Chiesa, come segnalatomi da un gentile lettore che ringrazio, ha dato un’interpretazione che taluni definiscono una paranoia da risiko. Egli sostiene che bordo della Artic Sea vi fossero in realtà tre missili dotati di testata nucleare recuperati dal relitto del Kursk, il sommergibile nucleare affondato nel 2001 nell’Artico. La nave, diretta verso gli Stati Uniti per affidare i missili alla US Nuclear Security Administration che ne doveva curare lo smantellamento nell’impianto Pantex in Texas (in base agli accordi di disarmo dello START 2), sarebbe stata abbordata da commandos appartenenti all’unico servizio segreto mondiale che poteva mettersi di traverso ad un operazione segreta russo-americana (il Mossad israeliano). Il sospetto è che il Mossad volesse organizzare un attentato terroristico negli USA stile 11 Settembre facendone cadere la colpa all’IRAN. In questa interpretazione si comprende la ragione per cui il presidente Netanyahu si precipiti il 7 Settembre a Mosca per richiedere “un’immediata restituzione di tutti i documenti, dell’equipaggiamento e degli agenti del Mossad” presenti sull’Artic Sea.
    Pur ammettendo che Giulietto Chiesa, da parlamentare europeo e da ex corrispondente a Mosca dell’”Unità” , possa avere contatti con gli ex elementi del KGB, è indubbio che egli appartenga al cosiddetto filone complottista (in verità parecchio numeroso).
    In questo senso concordo con quanto detto da Umberto Eco. Egli afferma, in ambito semiotico, che, dati generici eventi, è sempre possibile inquadrarli in un significato (ossia teoria) che si desidera purché si utilizzi una opportuna interpretazione. In linguaggio matematico questo concetto può essere trasferito dicendo che, scegliendo una funzione di un opportuno grado, possiamo ottenere il fitting di un qualsivoglia insieme di punti (magari completamente scorrelati). Bisogna dunque prestare attenzione a collegare gli eventi, ma ciò non significa che il collegamento non esista.
    La presidenza Obama ha probabilmente mutato l’atteggiamento verso Israele. Gli USA non possono più permettersi, per ragioni fondamentalmente economiche (associate alla necessità di difendere il prestigio del Dollaro come moneta principe degli scambi mondiali, e qui torna la dichiarazione di Putin del 15 Settembre) di ergersi a protezione di Israele sempre e comunque. Ma si presti attenzione ad isolare Israele: trattasi di potenza atomica non guidata da candide colombe portatrici dell’ulivo simbolo di pace. Israele si sente minacciata (e talune dichiarazioni iraniane sembrerebbero legittimarla a sentirsi tale) e, se isolata e priva del supporto americano (che finora, nel bene e nel male, un qualche elemento di controllo sulla politica israeliana lo ha avuto), jet israeliani potrebbero improvvisamente (e senza chiedere alcun permesso preventivo) alzarsi in volo per bombardare i siti nucleari iraniani..che il presidente russo Dmitriy Medvedev abbia dichiarato che Shimon Peres gli ha assicurato che Israele non attaccherà l'Iran significa nel linguaggio della diplomazia (non mi risulta che Berlusconi abbia mai detto di avere avuto rassicurazioni che Zapatero non avrebbe bombardato la Francia) che il rischio c’e’ ed è pure serio.

    sabato 26 settembre 2009

    QUALCOSA DI SINISTRO STA PER ACCADERE….(PRIMA PARTE)

    In un incontro a Parigi Alain Minc, banchiere ebreo, come riportato da Blondet[1], avrebbe detto : «Il debito, a questo livello, non si potrà assorbire che in due modi: o con la guerra o con l’inflazione».
    Questa frase, dura e schietta, fa comprendere come, in conseguenza della crisi economica, sta velocemente e pericolosamente mutando la geo-politica attuale. Il mio fiuto di giocatore di scacchi (scarso secondo il parere di Paolo Granchelli) mi suggerisce che la diplomazia sta danzando.
    Per quanto riguarda noi spettatori passivi, raramente riusciamo a collegare in modo razionale gli eventi, bombardati come siamo da una cascata di baggianate (nella teoria dell’Informazione è noto che l’eccesso di informazioni corrisponde all’assenza di esse qualora non si abbia a disposizione un opportuno codice d’interpretazione).
    Desidero proporvi una ricostruzione cronologica di eventi recenti, quanto meno inquietanti, in cui si intrecciano elementi da spy-story degni del migliore James Bond con dichiarazioni rilevanti per il mantenimento di una pseudo-stabilità del sistema finanziario globale.
    24 Luglio (28 Luglio secondo altre fonti):”Una nave battente bandiera maltese “Artic Sea”, ufficialmente con un carico di legnami prezioni, con 13 marinai russi a bordo scompare improvvisamente al largo delle coste portoghesi (al largo delle coste svedesi secondo altre fonti), arrembata da imprecisati pirati.
    12 Agosto :Il Presidente russo Medvedev e il primo ministro si incontrano sul Mar Nero con il presidente finlandese Tarja Halonen. In seguito a tale incontro, il comandante in capo della Marina Russa, Vladimir Vykotsky afferma che “Tutte le navi e tutti i vascelli della Marina Russa presenti nell’Atlantico sono stati schierati alla ricerca della nave scomparsa”.
    17 Agosto :La nave viene recuperata con il carico prezioso intatto ed i dirottatori vengono arrestati. Pochi particolari vengono ufficialmente forniti.
    7 Settembre :Un giornale israeliano, lo Yediot Achronot, comunica che, improvvisamente e per motivi imprecisati, al di fuori di ogni protocollo diplomatico, il primo ministro israeliano Netanyahu piomba a Mosca in compagnia di Meir Kalifi, ministro per gli Affari Militari e Uzi Arad, consigliere per la Sicurezza Nazionale d’Israele. I colloqui con un adirato Medvedev si raccontano essere molto tempestosi
    13 Settembre :Attentato terroristico alla base aerea di Tampov in cui sono conservati alcuni dei documenti segreti più importanti dell’intelligence russa. L’agenzia di stampa RIA Novosti comunica che :” L’incendio ha gravemente danneggiato un’unità segreta in cui sono conservati documenti di particolare importanza governativa”.
    15 Settembre :Israele interrompe tutti i negoziati con l’inviato di Obama, George Mitchell, a seguito della pubblicazione del rapporto di Richard Goldstone sui crimini commessi da Israele durante l’operazione Piombo Fuso.
    15 Settembre:Putin, con una svolta di 180 gradi rispetto a quanto detto fino a poco tempo prima, sostiene che non si è ancora pronti ad una nuova supervaluta che possa sostituire il dollaro negli scambi internazionali.
    16 Settembre :Il Ministro delle Finanze russo, Alexei Kudrin rinuncia alla causa da 22 miliardi di dollari intentata alla Bank of New York.
    18 Settembre :Il consigliere per la sicurezza nazionale dell'ex presidente americano Jimmy Carter, Zbigniew Brzezinski, in un'intervista rilasciata al “The Daily Beast” sostieneche il Presidente Obama dovrebbe utilizzare l’aviazione Americana per bloccare i jet israeliani allorchè tentassero di attaccare i siti delle armi nucleari iraniani
    19 Settembre :L’ex ministro della difesa israeliano Ephraim dichiara che Israele, qualora Stati Uniti ed Europa non si decidessero ad inasprire le sanzioni contro la Repubblica Islamica, è pronta ad attaccare le installazioni nucleari iraniane.
    22 Settembre: il presidente russo Dmitriy Medvedev dice alla CNN che il presidente israeliano Shimon Peres gli ha assicurato che Israele non attaccherà l'Iran.
    23 Settembre: Obama conferma ufficialmente che non sarà costruito lo scudo antimissile nella Repubblica Ceca, scudo che la Russia aveva fortemente attaccato e che invece Israele aveva caldeggiato quale conferma della pericolosità iraniana.
    25 Settembre: L’Iran ammette che è in possesso di un secondo sito nucleare. Le diplomazie del mondo intero protestano violentemente
    Ma cosa bolle realmente in pentola? In che modo tutti i precedenti fatti sono collegati?.....Alla prossima puntata.


    [1] Blondet,Confusione sotto le stelle (e strisce), 24 Settembre 2009

    venerdì 25 settembre 2009

    QUANDO GLI ELEFANTI INIZIANO A DANZARE

    Quando un sistema fisico è in prossimità di una transizione di fase, ossia è in procinto di cambiare il proprio stato termodinamico, esibisce fluttuazioni sempre crescenti: la cosiddetta opalescenza critica. Le fluttuazioni esistono sempre, anche in corrispondenza di uno stato di equilibrio, ma ciò che sta accadendo a livello macroeconomico ha poco a che vedere con uno stato d’equilibrio.
    E’ rilevante il passo di un articolo comparso ieri su Bloomberg “Bank of England Governor Mervyn King said two British banks got within hours of a liquidity shortfall on Oct. 6, 2008, and the day after as the U.K. financial system came to the brink of collapse”…in pratica è ormai stato pubblicamente svelato il segreto di Pulcinella che il 6 Ottobre 2008 si è stati a poche ore dall’Apocalisse finanziaria.
    Al fine di salvare il sistema finanziario dall’Armageddon (almeno temporaneamente) vi è stata una gigantesca immissione di liquidità concordata da tutte le Banche Centrali mondiali, ma ciò ha determinato la creazione di tremende sollecitazioni del sistema valutario. Doppio dramma e comparsa del cigno nero: rapido incremento dei Deficit pubblici e tremendo stress nell’interscambio valutario.
    Le monete risuonano: esse fluttuano in modo ormai repentino. Si badi bene non si sta parlando di Fiorino ungherese, la Lira turca o lo Zloty polacco(con tutto il rispetto parlando…) , bensi’ ballano il Dollaro (all’interno di un trend decrescente in virtù del carry trade su cui ho già speso un post) e la Sterlina (essa, insieme all’analisi della situazione del paese di Sua Maestà, merita un post a parte). I pilastri su cui si regge il mercato valutario mondiale ormai usualmente presentano variazioni percentuali nel cambio valutario superiori ad 1.5 nel giro di poche ore.



    P.S, Un illustre giornalista del Sole 24 Ore, Nicola Borzi, ha commentato il mio Post di ieri dichiarando che avrei evitando di enfatizzare i dati economici più positivi. Assicuro il Dott. Borzi che tali dati mi erano già noti (basta leggere le pagine finanziarie di un qualsivoglia giornale a tiratura nazionale per venirne a conoscenza)…il problema è inverso...i dati da me richiamati sono nascosti (quanto meno al grande pubblico). Se scrivessi cose note, che senso avrebbe il mio Blog?

    giovedì 24 settembre 2009

    “EPPUR….NON SI MUOVE”

    Ieri Strauss-Kahn, del Fondo Monetario Internazionale, , tra fotografi e giornalisti plaudenti, ha sostenuto in pompa magna che:”il motore dell’economia mondiale si sta riavviando”. Chapeau…
    Mi inchino di fronte a tanta saggezza…
    Il Baltric Dry Index rappresenta l’indice che misura l’andamento dei noli marittimi di materiali ferrosi ed altre commodities industriali. Un indice che sale indica un’economia che cresce, viceversa è rappresentativo di un’economia in cui i traffici diminuiscono e dunque in contrazione. La figura sotto evidenzia cosa sta accadendo. Si guardi la linea BLU: dopo il recupero parzialissimo degli ultimi mesi (tra l’altro ,a mio modesto avviso, drogato dalla Cina che ha accumulato materie prime onde diversificare le proprie riserve non amando più il Dollaro), l’indice è tornato a diminuire chiara evidenza che l’economia reale non sa che è in ripresa. Nella stessa figura con la linea VERDE si evidenzia l’andamento dell’indice rappresentativo dei titoli a maggiore capitalizzazione SP500 (ormai la borsa se ne frega dei fondamentali e va per conto suo..ma questo sarà oggetto di un altro post).


    Ma Strauss-Kahn (il nome stesso intimorisce e crea uno spirito reverenziale) non può sbagliare…il traffico delle merci si sarà spostato sui treni..
    La seconda figura rappresenta l’andamento dei traffici ferroviari negli Stati Uniti..sono crollati miseramente (decrementi dell'ordine del 20%)..e sembra pure che il calo stia peggiorando (si evince dal confronto sull'ultima settimana)..nessun sottoindice è in progresso.


    Ma queste merci come si muovono per far crescere l’economia? Il motore si starà riavviando, ma intanto i motori delle navi e dei treni sono fermi.

    mercoledì 23 settembre 2009

    PREGO, VUOL BALLARE CON ME?GRAZIE..PREFERISCO DI NO

    Energia ed informazione, non le chiacchiere, rappresentano i pilastri per comprendere la realtà, anche quella economica.
    La moneta, come una mandria migra verso i pascoli più verdi, si muove verso chi garantisce rendimenti maggiori.
    Da sempre i grandi speculatori si sono dedicati al cosiddetto carry trade, ossia hanno preso a prestito denaro in paesi con tassi più bassi, per investire in valuta (ed in mercati azionari) di paesi con un rendimento maggiore. In tal in modo, inserendo il denaro in un ascensore che saliva più velocemente, potevano sia ripagare il debito contratto che ottenere un facile guadagno. Un semplice gioco da bambini senza apparentemente alcun rischio..ci si indebitava in Yen per investire in Corone Islandesi (..ma poi l’Islanda è fallita..il diavolo fa le pentole ma non i coperchi..).
    Nell’ultimo anno il carry trade si è indirizzato al Dollaro. Ci si indebita $ per investire in borsa e sui titoli di stato degli altri paesi. Non a caso quando il Dollaro scende la borsa sale e viceversa (il coefficiente di correlazione tra borsa e Dollaro è ormai praticamente prossimo a -1, come dimostrerò in un post successivo).
    Ma, se ormai tutti i tassi sono praticamente nulli, perché si usa proprio il $ per il carry trade? La risposta è una sola: si scommette su un continuo ribasso del Dollaro. Insomma il carry trade è diventato una sorta di scommessa short verso il Dollaro. Mentre, precedentemente si usava lo Yen per mettere denaro sull’ascensore che saliva, ora si usa il $ per indebitarsi nei confronti dell’ascensore che scende (vi è sempre guadagno purchè sia presente una qualsivoglia differenza). E qui viene il bello..una piuma nera del cigno si è posata..
    Infatti, da un lato il Governo USA ha un dannato bisogno che la borsa salga (tra l’altro per aumentare la capitalizzazione delle disastrate banche,), ma dall’altro non può permettersi che ciò avvenga a spese del Dollaro. Di fronte ad un Debito Pubblico che cresce esponenzialmente (che ormai veleggia verso l’80% del PIL), una debolezza prolungata del Dollaro crea seri problemi a finanziare l’emissione continua e sempre maggiore di Titoli di Stato in mano fondamentalmente ad investitori stranieri (il Giappone non avvertiva simili problemi perché il Debito Pubblico, seppur maggiore in termini relativi, era in grandissima parte in mano ad investitori interni).
    Ecco il dilemma che deve affrontare una amministrazione Obama in crisi di popolarità prima che il corto circuito avvenga.

    martedì 22 settembre 2009

    IL CIGNO NERO

    Gli economisti hanno una dimestichezza con la matematica che è paragonabile alla mia abilità a mungere le vacche (salvo poi accorgermi che trattasi di un toro).
    Esistono modelli fantasmagorici con verifica sperimentale praticamente nulla…il dramma è che, in base a quei modelli, si muovono i capitali..e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
    L’economista medio utilizza metodi standard (tutti i cigni sono bianchi) non riuscendo a comprendere come la complessità sia intrinseca all’economia. E’ necessario una rivoluzione Copernicana nei criteri epistemologici utilizzati in economia.
    A titolo d’esempio consideriamo le parole di colui che ancora oggi è considerato uno dei più grandi economisti, Fisher[1]. Egli, non capacitandosi come mai nella realtà non fosse valida la correlazione positiva prevista dal suo magnifico modello tra la variazione del livello dei prezzi ed il rendimento delle obbligazioni (e con i tassi a breve termine), parlò che nel mondo reale esiste un “adattamento imperfetto, un comportamento fallace dell’interesse reale”…non so se mi spiego,
    è la realtà ad essere imperfetta…L’ignoranza è strettamente associata alla presunzione..malgrado la realtà contraddica sempre i modelli, la colpa è della realtà.
    Ma la realtà, presto o tardi, presenta il conto (il cigno nero)..tanto più si rimanda a pagarlo, tanto più esso è salato.



    [1] Fisher I. The theory of interest, New York, Mac Millan 1930