giovedì 24 settembre 2009

“EPPUR….NON SI MUOVE”

Ieri Strauss-Kahn, del Fondo Monetario Internazionale, , tra fotografi e giornalisti plaudenti, ha sostenuto in pompa magna che:”il motore dell’economia mondiale si sta riavviando”. Chapeau…
Mi inchino di fronte a tanta saggezza…
Il Baltric Dry Index rappresenta l’indice che misura l’andamento dei noli marittimi di materiali ferrosi ed altre commodities industriali. Un indice che sale indica un’economia che cresce, viceversa è rappresentativo di un’economia in cui i traffici diminuiscono e dunque in contrazione. La figura sotto evidenzia cosa sta accadendo. Si guardi la linea BLU: dopo il recupero parzialissimo degli ultimi mesi (tra l’altro ,a mio modesto avviso, drogato dalla Cina che ha accumulato materie prime onde diversificare le proprie riserve non amando più il Dollaro), l’indice è tornato a diminuire chiara evidenza che l’economia reale non sa che è in ripresa. Nella stessa figura con la linea VERDE si evidenzia l’andamento dell’indice rappresentativo dei titoli a maggiore capitalizzazione SP500 (ormai la borsa se ne frega dei fondamentali e va per conto suo..ma questo sarà oggetto di un altro post).


Ma Strauss-Kahn (il nome stesso intimorisce e crea uno spirito reverenziale) non può sbagliare…il traffico delle merci si sarà spostato sui treni..
La seconda figura rappresenta l’andamento dei traffici ferroviari negli Stati Uniti..sono crollati miseramente (decrementi dell'ordine del 20%)..e sembra pure che il calo stia peggiorando (si evince dal confronto sull'ultima settimana)..nessun sottoindice è in progresso.


Ma queste merci come si muovono per far crescere l’economia? Il motore si starà riavviando, ma intanto i motori delle navi e dei treni sono fermi.

2 commenti:

  1. Non riesco a capire come possa crescere il PIL
    americano nel terzo e quarto trimestre in queste condizioni.

    Antonio

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  2. Sarebbe un'analisi perfetta se prendesse in esame indici predittivi come quello di ordini, scorte e Pmi (purchase managers index, indici dei direttori degli acquisti).
    Analizzare solo indici consuntivi non permette di dare un quadro completo della situazione.
    Ora a settembre nell’Eurozona l’indice degli acquisti delle imprese (Pmi) nel settore dei servizi segna sale oltre la soglia di espansione a 50,6 punti (atteso a 50,5); quello della manifattura va a 49 (ma era previsto a 49,7) e quello composito sale a 50,8 (da 50,4, ma meno delle attese che erano a quota 51); gli ordini industriali aumentano più del consenso a luglio (+2,6%), ma meno che a giugno (+4%).

    Insomma segnali mixati di una situazione non ancora chiaramente indirizzata su un sentiero di crescita. Comunque segnali non di peggioramento della recessione. Mixati, dunque.

    Saluti,

    Nicola Borzi
    Il Sole 24 Ore

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