martedì 22 settembre 2009

IL CIGNO NERO

Gli economisti hanno una dimestichezza con la matematica che è paragonabile alla mia abilità a mungere le vacche (salvo poi accorgermi che trattasi di un toro).
Esistono modelli fantasmagorici con verifica sperimentale praticamente nulla…il dramma è che, in base a quei modelli, si muovono i capitali..e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
L’economista medio utilizza metodi standard (tutti i cigni sono bianchi) non riuscendo a comprendere come la complessità sia intrinseca all’economia. E’ necessario una rivoluzione Copernicana nei criteri epistemologici utilizzati in economia.
A titolo d’esempio consideriamo le parole di colui che ancora oggi è considerato uno dei più grandi economisti, Fisher[1]. Egli, non capacitandosi come mai nella realtà non fosse valida la correlazione positiva prevista dal suo magnifico modello tra la variazione del livello dei prezzi ed il rendimento delle obbligazioni (e con i tassi a breve termine), parlò che nel mondo reale esiste un “adattamento imperfetto, un comportamento fallace dell’interesse reale”…non so se mi spiego,
è la realtà ad essere imperfetta…L’ignoranza è strettamente associata alla presunzione..malgrado la realtà contraddica sempre i modelli, la colpa è della realtà.
Ma la realtà, presto o tardi, presenta il conto (il cigno nero)..tanto più si rimanda a pagarlo, tanto più esso è salato.



[1] Fisher I. The theory of interest, New York, Mac Millan 1930

3 commenti:

  1. Caro Leon,
    ho apprezzato questo tuo post e desideravo sottolineare i seguenti punti:
    1) Parecchi modelli dinamici applicati all'economia hanno poco valore
    scientifico. Infatti, mentre in fisica i modelli dinamici sono basati
    su dei principi di invarianza, nessuno sa quali siano i principi di invarianza
    in economia. Senza questi, e' meglio passare all' I-Ching per le predizioni :-)
    2) Se invece si considera la teoria dell'inferenza statistica,
    o la teoria dei giochi (in altre parole una teoria su come prendere decisioni
    durante uno scontro e sotto condizioni di incertezza) allora
    la matematica e' utilissima.
    3) Ecco, dovrebbe essere chiaro a tutti che l'economia e' una scienza che si
    occupa di una lotta tra esseri umani o associazioni di esseri umani.
    L'obiettivo di questa lotta e' realizzare
    un "utile" a scapito di qualcuno o qualcosa. Vi sono approcci che seguono il
    principio di buon senso "if you want to milk the cow, you must feed the cow"
    e quindi mirano a stabile un equilibrio, senza il miraggio della crescita
    infinita. Purtroppo, pur ammentendo la mia ignoranza del settore, l'impressione
    e' che l'attuale sistema mondiale, basato sulle multinazionali e su conglomerati
    bancari giganteschi, segua la logica delle cavallette.
    Le banche mirano a renderci schiavi del debito (raccomando la visione del film
    "The International" in proposito) e le multinazionali usano gli schiavi
    per produrre prodotti inquinanti a basso costo monetario (altissimo umanitario)
    da vendere vantaggiosamente in nuovi mercati ... come se questi ultimi fossero
    disponibili in numero infinito ...
    Non e' follia questa?

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  2. E' sicuramente vero, come dici, che una rivoluzione copernicana è necessaria in Economia. Purtroppo, in alcune scuole economiche, dubbi simili a quelli da te espressi hanno indotto un processo di deriva umanistica dell'economia che altro non ha fatto se non peggiorare la situazione. Con il risultato che i già per natura imperfetti modelli economici ora vengono criticati in massa da un punto di vista sociologico: che, evidentemente, poggia su basi scientifiche ancora più deboli.

    Per ovvi motivi credo nel potere euristico della Fisica. Allora, mi chiedo, perché mai la "rivoluzione copernicana" non dovrebbe portare l'economia più vicina alla Fisica - nel metodo e negli strumenti - invece che riportarla al brodo filosofico-umanistico da cui è sorta e del quale non riesce ancora a liberarsi?

    P.S. Non credo che Fisher sia considerato "uno dei più grandi economisti". Sono bastate due parole di Arrow per fare dimenticare quasi tutto quello che era venuto prima! ;)

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  3. ero convinto di trovare almeno un riferimento a nassim taleb ....
    invece niente ...
    peccato

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