mercoledì 23 settembre 2009

PREGO, VUOL BALLARE CON ME?GRAZIE..PREFERISCO DI NO

Energia ed informazione, non le chiacchiere, rappresentano i pilastri per comprendere la realtà, anche quella economica.
La moneta, come una mandria migra verso i pascoli più verdi, si muove verso chi garantisce rendimenti maggiori.
Da sempre i grandi speculatori si sono dedicati al cosiddetto carry trade, ossia hanno preso a prestito denaro in paesi con tassi più bassi, per investire in valuta (ed in mercati azionari) di paesi con un rendimento maggiore. In tal in modo, inserendo il denaro in un ascensore che saliva più velocemente, potevano sia ripagare il debito contratto che ottenere un facile guadagno. Un semplice gioco da bambini senza apparentemente alcun rischio..ci si indebitava in Yen per investire in Corone Islandesi (..ma poi l’Islanda è fallita..il diavolo fa le pentole ma non i coperchi..).
Nell’ultimo anno il carry trade si è indirizzato al Dollaro. Ci si indebita $ per investire in borsa e sui titoli di stato degli altri paesi. Non a caso quando il Dollaro scende la borsa sale e viceversa (il coefficiente di correlazione tra borsa e Dollaro è ormai praticamente prossimo a -1, come dimostrerò in un post successivo).
Ma, se ormai tutti i tassi sono praticamente nulli, perché si usa proprio il $ per il carry trade? La risposta è una sola: si scommette su un continuo ribasso del Dollaro. Insomma il carry trade è diventato una sorta di scommessa short verso il Dollaro. Mentre, precedentemente si usava lo Yen per mettere denaro sull’ascensore che saliva, ora si usa il $ per indebitarsi nei confronti dell’ascensore che scende (vi è sempre guadagno purchè sia presente una qualsivoglia differenza). E qui viene il bello..una piuma nera del cigno si è posata..
Infatti, da un lato il Governo USA ha un dannato bisogno che la borsa salga (tra l’altro per aumentare la capitalizzazione delle disastrate banche,), ma dall’altro non può permettersi che ciò avvenga a spese del Dollaro. Di fronte ad un Debito Pubblico che cresce esponenzialmente (che ormai veleggia verso l’80% del PIL), una debolezza prolungata del Dollaro crea seri problemi a finanziare l’emissione continua e sempre maggiore di Titoli di Stato in mano fondamentalmente ad investitori stranieri (il Giappone non avvertiva simili problemi perché il Debito Pubblico, seppur maggiore in termini relativi, era in grandissima parte in mano ad investitori interni).
Ecco il dilemma che deve affrontare una amministrazione Obama in crisi di popolarità prima che il corto circuito avvenga.

2 commenti:

  1. Veramente interessante...ma quali saranno le conseguenze nel cambio nei prossimi mesi?

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  2. Caro Leon,
    in genere non amo le persone che filtrano le inezie ed inghiottono cammelli ...
    spero di non risultare tale nel mio commento a seguire.

    Energia ed informazione le chiavi per comprendere la realta'?
    Mi suona come una asserzione un po' imprecisa.
    Energia ed informazione sono solo alcune delle chiavi per RAPPRESENTARE TRAMITE
    MODELLI la realta' fisica (cioe' quella parte della realta' che puo' essere
    messa in corrispondenza con i numeri razionali o floating point).
    Se si prende invece come realta' quella parte molto piu' ampia, di interesse
    nelle attivita' umane, tra le quali anche l'economia, allora vi sono alcune
    chiavi molto piu' importanti.
    Innanzitutto la realta' e un processo, o logos (il primo a parlarne e' stato
    Eraclito). Essa ha un inizio ed una fine (che probabilmente e' il ritorno
    al principio). Il logos inizia con la coscienza, quindi l'atto di sentire.
    segue la volonta' di agire (il secondo principio). La volonta' contiene
    in se' il germe del terzo principio, la forma, o vincolo o restrizione.
    Cioe' non si tratta di una volonta' caotica ma agisce con un fine.
    La forma e' contemporaneamente definizione del fine e limitazione
    (o opposizione) della volonta'. Questo e' vicino al concetto di legge
    fisica od informazione. Una delle leggi piu' rilevanti e' quella
    di causa ed effetto o Karma. Questa triade dinamica genera l'auto-coscienza.
    Alla sfera dell'autocoscienza appartengono i significati.
    Nell'era dell'informazione, si stanno purtroppo trascurando sempre piu'
    i significati. Il processo dinamico appena accennato, che puo' essere messo
    in corrispondenza anche con stati mentali dell'homo sapiens, puo' essere
    ulteriormente esplicitato. Qui aggiungero' soltanto che esso da un lato
    obbedisce alla legge della trasformazione (nascita-morte-rinascita)
    dall'altro ad una legge di stabilita' (azione-reazione-nuovo equilibrio).
    Forse, il paradigma che meglio cattura metaforicamente tale processo
    e quello della lotta o scontro tra due principi in equilibrio dinamico.
    Si puo' pensare allo Ying e Yang del Tao, per fissare le idee.
    Ecco, ho citato solo in parte le mie fonti e mi sono espresso in maniera
    apodittica. Sperando di non aver generato troppo fastidio, "after the smoke
    clears", desidero concludere dicendo che, da ignorante di economia, mi pare
    che il paradigma della lotta per il conseguimento di un fine
    (nel senso sopra accennato) sia molto piu' utile di energia ed informazione
    come chiave di lettura dei fenomeni economici.

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