lunedì 28 settembre 2009

QUALCOSA DI SINISTRO STA PER ACCADERE….(SECONDA PARTE)

Nel precedente post si sono descritti i fatti (oggettivi)..dai fatti sono fioriti le interpretazioni (soggettive) più varie.
Imprecisate fonti israeliani hanno sostenuto che l’Artic Sea non portasse legname (..ma a questo ci arrivavamo tutti, Putin non si sarebbe scomodato per un carico di legnami sguinzagliando l’intera marina russa) ma un carico di missili S-300, ossia missili anti-missile destinati all’Iran.
Giulietto Chiesa, come segnalatomi da un gentile lettore che ringrazio, ha dato un’interpretazione che taluni definiscono una paranoia da risiko. Egli sostiene che bordo della Artic Sea vi fossero in realtà tre missili dotati di testata nucleare recuperati dal relitto del Kursk, il sommergibile nucleare affondato nel 2001 nell’Artico. La nave, diretta verso gli Stati Uniti per affidare i missili alla US Nuclear Security Administration che ne doveva curare lo smantellamento nell’impianto Pantex in Texas (in base agli accordi di disarmo dello START 2), sarebbe stata abbordata da commandos appartenenti all’unico servizio segreto mondiale che poteva mettersi di traverso ad un operazione segreta russo-americana (il Mossad israeliano). Il sospetto è che il Mossad volesse organizzare un attentato terroristico negli USA stile 11 Settembre facendone cadere la colpa all’IRAN. In questa interpretazione si comprende la ragione per cui il presidente Netanyahu si precipiti il 7 Settembre a Mosca per richiedere “un’immediata restituzione di tutti i documenti, dell’equipaggiamento e degli agenti del Mossad” presenti sull’Artic Sea.
Pur ammettendo che Giulietto Chiesa, da parlamentare europeo e da ex corrispondente a Mosca dell’”Unità” , possa avere contatti con gli ex elementi del KGB, è indubbio che egli appartenga al cosiddetto filone complottista (in verità parecchio numeroso).
In questo senso concordo con quanto detto da Umberto Eco. Egli afferma, in ambito semiotico, che, dati generici eventi, è sempre possibile inquadrarli in un significato (ossia teoria) che si desidera purché si utilizzi una opportuna interpretazione. In linguaggio matematico questo concetto può essere trasferito dicendo che, scegliendo una funzione di un opportuno grado, possiamo ottenere il fitting di un qualsivoglia insieme di punti (magari completamente scorrelati). Bisogna dunque prestare attenzione a collegare gli eventi, ma ciò non significa che il collegamento non esista.
La presidenza Obama ha probabilmente mutato l’atteggiamento verso Israele. Gli USA non possono più permettersi, per ragioni fondamentalmente economiche (associate alla necessità di difendere il prestigio del Dollaro come moneta principe degli scambi mondiali, e qui torna la dichiarazione di Putin del 15 Settembre) di ergersi a protezione di Israele sempre e comunque. Ma si presti attenzione ad isolare Israele: trattasi di potenza atomica non guidata da candide colombe portatrici dell’ulivo simbolo di pace. Israele si sente minacciata (e talune dichiarazioni iraniane sembrerebbero legittimarla a sentirsi tale) e, se isolata e priva del supporto americano (che finora, nel bene e nel male, un qualche elemento di controllo sulla politica israeliana lo ha avuto), jet israeliani potrebbero improvvisamente (e senza chiedere alcun permesso preventivo) alzarsi in volo per bombardare i siti nucleari iraniani..che il presidente russo Dmitriy Medvedev abbia dichiarato che Shimon Peres gli ha assicurato che Israele non attaccherà l'Iran significa nel linguaggio della diplomazia (non mi risulta che Berlusconi abbia mai detto di avere avuto rassicurazioni che Zapatero non avrebbe bombardato la Francia) che il rischio c’e’ ed è pure serio.

3 commenti:

  1. Desidererei avere notizie sui segnali premonitori di un evenutuale conflitto

    Carmelo

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  2. Caro Leon
    sono contento di poter leggere i tuoi commenti

    Domenico

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  3. Ma il petrolio non dovrebbe volare a livelli che ucciderebbero i "green shots" nel caso di guerra con l'Iran? Io non ci posso e voglio credere, sarebbe una Apocalisse

    G. Russo

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