venerdì 25 settembre 2009

QUANDO GLI ELEFANTI INIZIANO A DANZARE

Quando un sistema fisico è in prossimità di una transizione di fase, ossia è in procinto di cambiare il proprio stato termodinamico, esibisce fluttuazioni sempre crescenti: la cosiddetta opalescenza critica. Le fluttuazioni esistono sempre, anche in corrispondenza di uno stato di equilibrio, ma ciò che sta accadendo a livello macroeconomico ha poco a che vedere con uno stato d’equilibrio.
E’ rilevante il passo di un articolo comparso ieri su Bloomberg “Bank of England Governor Mervyn King said two British banks got within hours of a liquidity shortfall on Oct. 6, 2008, and the day after as the U.K. financial system came to the brink of collapse”…in pratica è ormai stato pubblicamente svelato il segreto di Pulcinella che il 6 Ottobre 2008 si è stati a poche ore dall’Apocalisse finanziaria.
Al fine di salvare il sistema finanziario dall’Armageddon (almeno temporaneamente) vi è stata una gigantesca immissione di liquidità concordata da tutte le Banche Centrali mondiali, ma ciò ha determinato la creazione di tremende sollecitazioni del sistema valutario. Doppio dramma e comparsa del cigno nero: rapido incremento dei Deficit pubblici e tremendo stress nell’interscambio valutario.
Le monete risuonano: esse fluttuano in modo ormai repentino. Si badi bene non si sta parlando di Fiorino ungherese, la Lira turca o lo Zloty polacco(con tutto il rispetto parlando…) , bensi’ ballano il Dollaro (all’interno di un trend decrescente in virtù del carry trade su cui ho già speso un post) e la Sterlina (essa, insieme all’analisi della situazione del paese di Sua Maestà, merita un post a parte). I pilastri su cui si regge il mercato valutario mondiale ormai usualmente presentano variazioni percentuali nel cambio valutario superiori ad 1.5 nel giro di poche ore.



P.S, Un illustre giornalista del Sole 24 Ore, Nicola Borzi, ha commentato il mio Post di ieri dichiarando che avrei evitando di enfatizzare i dati economici più positivi. Assicuro il Dott. Borzi che tali dati mi erano già noti (basta leggere le pagine finanziarie di un qualsivoglia giornale a tiratura nazionale per venirne a conoscenza)…il problema è inverso...i dati da me richiamati sono nascosti (quanto meno al grande pubblico). Se scrivessi cose note, che senso avrebbe il mio Blog?

2 commenti:

  1. Caro Leon,
    sono contento di leggere le tue analisi.
    Ci mancano i tuoi discorsi nella sala docenti.
    Con affetto

    Filippo

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  2. Gentile Professore,
    ma cosa significa che in poco tempo una moneta si indebolisce? La ricchezza nazionale non dovrebbe essere più o meno costante?

    Giovanni T.

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