martedì 29 settembre 2009

QUANDO I CRICETI SI AGITANO NELLE GABBIE….

Un gentile lettore mi ha chiesto di elencare, qualora esistessero, i segni premonitori di un’eventuale precipitare della crisi diplomatica Iran-Israele.
Come i cani abbaiano ed i criceti si agitano nelle gabbie qualche secondo prima di un evento sismico, come la natura precipita in un silenzio tombale prima di un uragano, alla stessa stregua in precedenza di ogni evento critico passato sono esistiti elementi anticipatori (spesso considerabili tali ex post).
A dispetto di quanto sostenuto dall’ipotesi di mercato efficiente (la cosiddetta EMH cui dedicherò il prossimo post), esistono agenti che sono in possesso di informazioni nascoste al pubblico; la storia rivela la presenza di un’evidente asimmetria informativa.
Le banche vendettero ad ignari risparmiatori le obbligazioni Lehman Brothers di cui erano in possesso, spacciandole per sicure in virtù del rating AAA di cui godevano, fino alla data del fallimento. Eppure cinque giorni prima che la ex quarta banca d'investimenti di Wall Street formalizzasse la procedura di bancarotta, l'ex ceo di Lehman, Richard Fuld, aveva candidamente dichiarato che la situazione stava precipitando accusando i cosiddetti organismi di controllo Federal Reserve, Sec, Consob americana “…i regolatori sapevano tutto delle nostre mosse, di come stavamo agendo, ad esempio, per diminuire la leva e rafforzare i nostri livelli di capitale. Erano al corrente di tutto proprio nel momento in cui accadeva..”.
Uno degli strani eventi che mi sono capitati durante i miei studi è stato quello di accorgermi che la settimana prima dell’attentato dell’11 Settembre del 2001 si registrò uno strano incremento dei volumi delle transazioni, fatto incomprensibile poichè un attentato terroristico, per definizione, è imprevedibile.

    In verità simili repentini cambiamenti di volumi sono talvolta accaduti, ma sempre in corrispondenza di eventi finanziari rilevanti (..e, che ne sappia, nessun evento rilevante doveva accadere l’11 Settembre del 2001).Tornando a noi, gli elementi che dovrebbero insospettire potrebbero essere:

    • Rapido incremento del prezzo del petrolio (almeno il 40% del trasporto del petrolio passa per il Golfo Persico)
    • Aumento ulteriore dell’oro (bene rifugio per eccellenza)
    • Salita del Dollaro (in caso di crisi geopolitica, malgrado sia quasi carta straccia, assurgerebbe a rifugio quasi psicologico..a proposito di questo, mentre vi scrivo, salgono Dollaro e Borse insieme invertendo il trend consolidato di cui vi ho parlato in un precedente Post)
    • Volumi di transazioni in rapida ascesa (le “mani forti” scenderebbero in campo capitalizzando informazioni con scrupolo pari alla propria onestà).

    Chi è convinto che la crisi sia in procinto di degenerare può scommettere attraverso ETF ed ETC quotati anche a Milano. Ma sarebbe come scommettere sull’Apocalisse, ci si comporterebbe come il noto scorpione che punge la rana che lo trasporta attraverso il fiume finendo annegato anch’esso. Mi si potrebbe obiettare che le mani forti se ne fregano, però….
    A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione..." rispose lui "E' la mia natura"

    3 commenti:

    1. Caro Leon,
      complimenti. E' veramente un bell'articolo.
      Perchè non si è mai parlato dei volumi precedenti all'attentato terroristico?

      Giuseppe

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    2. Ottimo articolo...bella citazione

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    3. Gentile Dottore,
      mi potrebbe spiegare come facevano a sapere
      dell'attentato? E' veramente inquietante
      Cordiali saluti

      Tony E.

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