mercoledì 21 ottobre 2009

GIRO GIRO TONDO…TUTTI GIU’ PER TERRA…

L’economia reale è dissanguata dalla necessità di sostenere i buchi delle banche causate da spericolate speculazioni.
La seguente tabella rappresenta la previsione dell’evoluzione del Debito Pubblico dei principali stati secondo le stime del FMI, tra l’altro storicamente piuttosto ottimistiche.

Viviamo in una sorta di sistema che rovescia il comportamento di Robin-Hood: si stanno trasferendo risorse dal popolo agli speculatori per cercare di ritardare il più possibile la resa dei conti in modo da avere il tempo per una alquanto improbabile exit strategy.
L’intera economia reale è stata ipotecata per riempire i buchi creati dalla speculazione, ma essi sono troppo grandi e nulla può colmarli. Nel frattempo il Debito Pubblico, come evidenziato dalla tabella, aumenta ovunque a dismisura. A dispetto di una superficiale lettura, in realtà la situazione italiana è di gran lunga migliore rispetto ai paesi anglosassoni in quanto il grande Debito Pubblico è accompagnato da un piccolo Debito Privato. Qualora si considerasse anche quest’ultimo, a titolo d’esempio, gli Stati Uniti arriverebbero ad un Debito Totale del 350% (aggiungendo anche i debti delle industrie) del PIL, valore più elevato mai raggiunto nella storia del paese. Il Senatore Judd Gregg ha candidamente ammesso "..we're creating these massive debts which we're passing on to our children. We're going to undermine fundamentally the quality of life for our children by doing this.."..in realtà mi permetto di aggiungere che non bisogna pensare solo ai figli, ma anche alla generazione attuale. I piani di rientro passano per drastici tagli alla spesa sociale, negli Stati Uniti come in Europa.
La vicepresidente della Commissione Commercio del Parlamento Europeo, Cristiana Muscardini, ha presentato un'interrogazione alla Commissione Europea in cui afferma:"..a seguito dei salvataggi bancari, in molti paesi europei si pone il problema del riequilibrio del bilancio pubblico..si rischia che i sistemi sanitari nazionali siano una delle prime voci di bilancio ad essere sottoposte a revisione..” In questo contesto suona inquietante la denuncia, pubblicata sul Daily Telegraph del 3 settembre scorso secondo cui il 16,5% di tutti i decessi nel Regno Unito dal 2007 al 2008 sono dovuti a eutanasia imposta ai pazienti in stato terminale al fine di ridurre cure costose.
Il debito vola e spostando le conseguenze della finanza tossica sui bilanci degli stati semplicemente si rischia di far precipitare tutto in una lunga depressione. Non per niente il ministro ombra delle finanze britannico George Osborn ha affermato:” We are sinking in a sea of debt”..stiamo affogando in un mare di debiti. Il problema si aggraverà allorchè anche i bilanci degli Stati (e non ci vorrà molto tempo continuando con questo passo) saranno fuori controllo…ed in questo caso cosa si farà dei rifiuti tossici della finanza speculativa? Essi non potranno più essere neutralizzati con immense dosi di liquidità ed, a meno che non si trovino extraterrestri particolarmente idioti disposti a portarseli via con le astronavi, avveleneranno tutto ciò di sano (temo non molto) che sarà rimasto dopo il depauperamento in atto.

5 commenti:

  1. They are not sinking..they have sunk. There is no hope. The end is becaming nearer and nearer

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  2. Indubbiamente l'eutanasia è un metodo utile per abbassare i costi della saità, come la bomba tomicaper far crescere l'economia. Tempi duri, che tristezza

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  3. allora ti segnalo questa vignetta

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  4. Condivido pienamente. S.Z.

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  5. Sono d'accordo.Complimenti per il commento

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