lunedì 5 ottobre 2009

IL BUIO IN FONDO AL TUNNEL

Miei cari, è appena uscito il report che sintetizza il drammatico bilancio dell’anno fiscale (che si conclude il 30 Settembre) dell’economia degli USA:

- Dollars added to the national debt: $1,650,971,205,167.
- Number of banks taken over by the Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC): 99
- Expansion of Fed balance sheet: $663 billion Stimulus dollars spent from the $787 billion
- American Recovery and Reinvestment Act (ARRA): $164 billion
- Number of banks receiving assistance from the $700 billion Troubled Asset Relief Program (TARP): 684
- Projected deficit as a percent of GDP for FY 2009: 11.2%, a post World War II record.
- Change in CBO’s ten year deficit projection: up $4.8 trillion

I lettori più attenti avranno notato che in un precedente post avevo detto che erano fallite 95 banche di dimensioni medio-piccole (per modo di dire), nel report ne sono dichiarate 99. Non avevo fornito un dato falso..ne sono fallite altre quattro l’ultimo Venerdi’.
I soldi stanno terminando poichè sta per essere raggiunto il tetto di debito di 12100 miliardi di $ ed, a meno di un nuovo voto del Congresso, non c’e’ più fieno in cascina. Malgrado il debito pubblico aumenti, la disoccupazione continua a salire raggiungendo il 9.8%. In realtà la disoccupazione è più alta perché il valore comunicato è calcolato con il cosiddetto filtro U3 nel quale si considera occupato chiunque lavori anche part-time. Insomma, un ingegnere licenziato che lavora come garzone in una macelleria non contribuisce a far salire il valore percentuale calcolato con il filtro U3. E’ sicuramente più realistico il filtro U6, in cui si considerano le ore effettivamente lavorate. Esso rivela che la disoccupazione è al 17% e purtroppo la situazione peggiorerà sempre di più. Infatti ben 49 stati su 50 sono praticamente in bancarotta con un debito che sta trasformandosi in passività bancaria. Tenendo conto che i dipendenti degli enti locali sono di gran lunga più numerosi di quelli statali, non è difficile immaginare come un’ulteriore scure stia calando sull’occupazione.
In realtà solo una piccola parte del debito è legato all'attività economica reale, la maggior parte di esso è conseguenza del gioco d'azzardo nei derivati. Gli USA (e con essi tutti i principali paesi del mondo) hanno fatto esplodere il proprio debito pubblico per colmare la voragine dei bilanci delle banche causata dalle speculazioni finanziarie (con la scusa dell’essere “too big to fail”).
Gli USA si stanno avvicinando alla linea di non-ritorno, sono praticamente in fallimento. Nel frattempo, con i soldi dei contribuenti, le banche continuano a giocare al casinò delle speculazioni, continuano il trading facendo salire la borsa in modo innaturale (e quindi per ora facendo utili) nascondendo gli assets tossici grazie ad artifici contabili. Non si può spegnere il fuoco con il fuoco, non si può combattere una bolla con un’altra bolla ancora più grande.
Il grande economista Lyndon LaRouche ha recentemente fatto il paragone con la "nitroglicerina sotto il solleone. Perché, il giorno in cui qualcuno decide che il debito fittizio non sarà mai pagato, e che il vicino può credere che non vale la pena comprarlo, allora la situazione cambia completamente..".

2 commenti:

  1. Caro Dottore,
    lei ha sicuramente regione, ma non capisco cosa veramente vogliano dire le sue analisi. Ha una grande competenza, ma ho la sensazione che lei non riveli tutto quello che pensa.
    Con grande affetto

    Prof. A.S.

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  2. ..la sua analisi corrisponde a quello che penso..gli Stati Uniti sono alla frutta

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