lunedì 26 ottobre 2009

LA PROSSIMA ONDATA…

Cosi’ come I mutui subprime sono ormai entrati nel linguaggio comune, al più presto accadrà la medesima cosa per i mutui ARMS che causeranno la prossima ondata, forse fatale per il già scricchiolante sistema finanziario. A differenza dei subprime, ove vi erano mutui assegnati a persone senza alcuna garanzia, i mutui ARMS (un acronimo che sta per option adjustable-rate mortgages) sono mutui con una particolare opzione, si paga un intersse molto basso all’inizio e successivamente la rata incrementa e pure di molto. La figura successiva rappresenta l’incremento della rata secondo le stime dell’Economist.


Ricordiamo che, malgrado i tassi siano bassi, l’incremento della rata ha come substrato una crisi economica drammatica ed inoltre la FED al più presto sarà obbligata a riprendere una politica restrittiva, ossia ad innalzare nuovamente i tassi d’interesse.
Secondo un Report della banca d’affare Barclays (i loro report non mancano mai) il 10% dei mutui nazionali residenziali sono ARMS e già il 40% di essi sono insolventi. Il tasso di insolvenza continuerà a crescere man mano che la rata aumenterà considerando che il 94% dei mutuatari ha scelto di pagare all’inizio il minimo possibile. Tutto in realtà corrispondeva ad una logica follia: desideravano a tutti i costi l’acquisto di una casa in un periodo di bolla immobiliare. Questo desiderio corrispondeva alla possibilità, in un continuo crescendo del valore delle abitazioni, di estrarre denaro dalla casa tramite ipoteche per un valore sempre crescente. Ma la festa è finita. Si parla di almeno 800 miliardi di dollari che direttamente mancheranno alle banche americane (senza considerare il sottostante associato a processi di cartolarizzazioni spesso collegato ad effetto leva…), perdite che solo in minima parte sono state messe in bilancio e che vedranno il proprio massimo solo nel 2011. Il grafico successivo presenta un istogramma delle perdite previste.


Secondo le stime di Gary Shilling, un noto editorialista americano, a partire dal 2002 le famiglie americane sono riuscite a estrarre valore dalle loro case per quasi 10000 Miliardi di $: liquidità che è stata in prevalenza destinata ai consumi, consumi hanno contribuito per circa il 65% alla crescita del Pil americano. Ora che la sorgente è divenuta pozzo, voglio vedere come potranno ripartire i consumi americani. Mentre Wall Street balla in un’orgia di denaro pubblico, Main Street affonda sempre di più.

2 commenti:

  1. Al peggio non c'e' mai fine.

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  2. Veramente inquietante. La borsa crollerà e non è un caso che i titoli bancari sono in forte calo in questi ultimi giorni

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