venerdì 2 ottobre 2009

LE BANCHE GIOCANO AL BANCO...

Pizzino, un imprenditore di Brolo, paesino in provincia di Messina, è in sciopero della fame da parecchi giorni presso la sede centrale di Milano dell’Unicredito (è già indicativo il fatto che un imprenditore siciliano debba andare a protestare a Milano)..la banca non vuole concedergli credito ed egli sarà obbligato a licenziare i propri 300 lavoratori (senza considerare l’indotto). Riferendosi all’Amministratore Delegato di Unicredito Profumo, Pizzino, distrutto fisicamente ma con uno sguardo fiero e combattivo ha detto:”..io lavoro col cuore, lui col portafoglio”. Con grande english aplomb Profumo ha risposto:”non possiamo dargli credito, apriremmo una voragine”.
Aprite bene le orecchie miei cari 3 lettori…la voragine delle banche è stata aperta da imprenditori come Pizzino, non c’entrano nulla gli sciacalli e i prestigiatori che hanno impacchettato prodotti finanziari utilizzando modelli matematici fallaci creando un mostro assassino.
Il ministro Tremonti ha emesso i cosiddetti Tremonti bond, in pratica prestiti alle banche (con soldi ottenuti tramite emissioni di Bot) accompagnati da un codice etico che obbligava le banche medesime ad utilizzare i soldi per fare credito alle imprese..ma Banca Intesa ed Unicredito li hanno rifiutato con la scusa che costavano molto poiché lo Stato chiedeva un interesse dell’8.25% (tramite effetto leva 10, i soldi dei Tremonti Bonds sarebbero stati una vera fonte di respiro per le imprese in crisi di liquidità). Ma Banca Intesa aveva la necessità di reperire soldi, ed allora cosa ha fatto? Come ha dichiarato il ministro Calderoli (è riportato sul sito di WallStreet Italia) tale banca ha immesso sul mercato obbligazioni promettendo un interesse dell’8.36% . Ma come..era troppo pagare l’8.25% allo Stato ed allora mi paghi 8.36% al mercato?.
Gli uomini di Banca Intesa ovviamente conoscono l’algebra elementare e si rendono conto che 8.25% è più conveniente di 8.36%. La vera ragione è che essi desiderano avere mani libere sull’utilizzo delle risorse acquisite tramite il mercato; su tali risorse non è valido alcun codice etico ed il denaro ottenuto lo si può utilizzare anche per continuare le spericolate operazioni finanziarie..insomma preferiscono puntare i soldi al banco delle speculazioni. Il ministro Tremonti ha sostenuto:”..le banche devono ritornare sul territorio..è troppo facile fare i soldi con la finanza,cosi’ facendo preparano un'altra crisi finanziaria”.
Bombassei, vice presidente di Confindustria, quasi giustificando il comportamento dei maggiori istituti creditizi italiani ha dichiarato:”… secondo la banche dire 'no' ai Tremonti bond è un atto virtuso perchè così non si toccano fondi pubblici”. Ma Confindustria non dovrebbe difendere le imprese? Ho sempre pensato che il vero conflitto d’interesse sia quello esistente tra banche, grandi industrie e quotidiani finanziari come rivelato dall’incestuoso intreccio del possesso dei vari pacchetti azionari.
E’ ora che le banche tornino a fare le banche. Non ultimo l’ex presidente della federal Reserve Paul Volcker ha caldeggiato il ritorno al sistema Glass-Steagall per vietare alle banche ordinarie di fare "trading" con i derivati e le folli cartolarizzazioni, così proteggendo i risparmiatori e non gli squali dicendo:"… le banche non dovrebbero essere proprietarie di hedge fund o di fondi di equity e le loro attività di trading dovrebbero essere circoscritte. Un'istituzione che produce il grosso del suo reddito con il trading non dovrebbe avere una licenza bancaria. Se vuole fare trading va bene, ma non come banca. Perché le banche hanno protezioni particolari che non si devono estendere a tutti".
Temo che la tempesta non sia finita. Siamo soltanto all’interno del classico occhio del ciclone. Abbiamo poco tempo prima che l’altra metà dell’uragano ci colpisca e questo poco tempo lo stiamo sprecando, stiamo perpetuando gli errori che ci hanno condotto alla attuale crisi. Non lo stiamo utilizzando per consolidare le fondamenta del sistema finanziario che, già debilitato, sarà sommerso dallo scoppio della bolla delle bolle..il debito pubblico degli stati.

5 commenti:

  1. Caro Leon,
    è una vergogna..le banche sono peggio degli usurai.

    Luigi

    RispondiElimina
  2. Caro Leon,
    il ministro Tremonti è un grande..da fastidio ai poteri forti..indovina chi li rappresenta in Italia?

    Pino

    RispondiElimina
  3. ..l'economia reale sta crollando e anche le entrate fiscali..chi pagherà stipendi e pensioni?

    RispondiElimina
  4. Gentile Leon,
    dagli ultimi dati sull'occupazione USA si prospetta un aggravamento ulteriore. Addio "Green Shoots"

    Dott. Gino B.

    RispondiElimina
  5. Stanno spogliando l'economia reale dando soldi agli speculatori.Vergogna!!!

    RispondiElimina