giovedì 1 ottobre 2009

SUL TITANIC SI BALLA... E NESSUNO E’ IN VEDETTA

Cerchiamo di riassumere le brillanti notizie che hanno riguardato la florida economia degli USA negli ultimi giorni:

  • Il numero di posti di lavoro perduti nel mese di Settembre nel settore privato è stato di 254000 (contro il consensus di 200000). Non dimentichiamo che dietro ad ogni singola unità vi è un essere umano con le proprie speranze deluse ed angosce. Dall’inizio della crisi si sono persi quasi 8 milioni di posti di lavoro.
  • L'Istituto del Supply Management di Chicago ha rivelato che il settore manifatturiero ha subito una nuova frenata in agosto, chiudendo a 46.1 punti (di gran lunga peggiore sia rispetto al valore atteso che era di 52 punti che rispetto al valore di Agosto che era stato di 50 punti).
  • Le richieste dei mutui sono scesi del 2,8%, in corrispondenza della fine del bonus fiscale di 8000 dollari per l'acquisto di una casa negli USA.
  • Gli ordini dei beni durevoli sono scesi del 2.4%.

Ma i veri elementi, a mio modesto avviso, che rivelano la drammaticità della reale situazione sono due:

  • Il gettito medio fiscale degli USA, come pubblicato dall’ Wall Street Journal, nel secondo trimestre è calato del 17% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Addirittura il l’individual income (gettito associato alle entrate individuali) è diminuito del 28%, dato che rivela come la vera disoccupazione americana sia di gran lunga superiore rispetto a quella ufficialmente dichiarata. Mentre il debito pubblico aumenta esponenzialmente, l’occupazione diminuisce (tratterò questa apparente dicotomia in un prossimo post)
  • La FDIC, ossia il fondo delle banche americane che garantisce i depositi dei clienti delle banche piccole che falliscono (insomma che non sono too big to fail ) ha chiaramente detto che i soldi sono finiti (nel 2009 sono fallite 95 piccole e medie banche, sempre di venerdi’ quando i mercati sono chiusi..sarà la maledizione di Venere). Il Financial Times ha rivelato che la Chairwoman Sheila Fail della FDIC avrebbe dichiarato:” The alternatives are 1) borrowing from the Treasury, 2) borrowing from healthy banks, or 3) assessing banks another special fee… The options of borrowing from the Treasury, or from healthy banks, are apparently off the table for now”. Insomma lo Stato non ha più soldi perchè il debito pubblico di 12100 miliardi di dollari è stato già praticamente raggiunto (sarebbe necessario un atto del congresso per poter superare questo limite…ma arriverà non vi preoccupate). Quindi l’unica soluzione è quella di chiedere in anticipo i versamenti per gli anni successivi delle altre banche (questo farebbe incassare 35 miliardi di dollari ovviamente a spese dell’economia reale).

Ma dei dati veri la borsa se ne frega . Ieri, dopo un minimo tentativo di tener conto delle notizie macroeconomiche, come il grafico successivo chiaramente rivela, sono intervenute le mani forti e con un colpetto hanno riportato i mercati in parità.



Negli ultimi sei mesi la borsa americana è salita del 50%.

Ralph Shive, manager del fondo azionario Wasatch-1st Source Income ha dichiarato "Siamo giunti ad un punto cruciale …i valori del mercato azionario prezzano un recupero notevole, ma serve che gli utili voltino pagina", insomma devono iniziar green shoots (germogli verdi per i non anglofoni). Ma, di fronte ai dati macroeconomici riportati, altro che germogli verdi indice di primavera; trattasi di fiocchi di neve che rivelano che siamo ancora in pieno inverno.
L’impressione è che i mercati stiano follemente correndo guidato dalle mani forti per distruggere ogni resistenza short ed aumentare il parco buoi. Quando tutti i buoi saranno entrati nella stalla….inizierà il falò.

5 commenti:

  1. ..nulla di nuovo sotto il sole..i grossi si ingrassano a spese dei piccoli..

    Futuronuovo

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  2. E' come una macchina che corre. Non può fermarsi. Se si ferma, crolla nel precipizio.

    Giovanni

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  3. indubbiamente la crisi non giustifica l'aumento della borsa

    Giovanni

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  4. caro Dottore,
    le mani forti esistono..ma chi sono?

    Francesco

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  5. Il dramma è che i buoi spesso entrano nelle stalle perchè consigliati dai cosiddetti esperti. Complimenti, continui cosi'

    Rag. Filippo A.

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