lunedì 9 novembre 2009

IL COPIONE SEMBRA GIA’ SCRITTO..

Chi pensa di poter comprendere l’andamento dei mercati finanziari a prescindere dal sistema valutario, a mio modesto avviso, è un illuso.
Bernanke crede di aver raggiunto un equilibrio dinamico ma stabile per sopravvivere alla contemporanea crisi finanziaria e valutaria. Ha sparato in alto a partire da Marzo i mercati azionari fin dove ha potuto e nel contempo ha indebolito il Dollaro favorendo l’attività di carry-trade raggiungendo un duplice risultato: favorire le esportazioni degli USA e garantire capitalizzazione alle zattere finanziarie prima alla deriva.
Ma non può andare più a lungo contro gli investitori esteri che iniziano a manifestare il proprio disappunto minacciando di non contribuire più al Debito Pubblico crescente. Di conseguenza, alla luce dei suoi progetti, i mercati azionari sarebbero destinati ad oscillare in una fascia centrata nei valori attuali con una fluttuazione attorno al 10% e nel contempo il Dollaro dovrebbe essere compreso nel range compreso tra 1.43 ed 1.53. Proseguendo nella correlazione inversa, ogni volta che si avvicinano importanti aste (soprattutto pluriennali) di Titoli del Tesoro, il Dollaro dovrebbe rafforzarsi esplorando la fascia bassa del range di variabilità a spese dei mercati azionari che dovrebbero comunque riprendersi successivamente fino all’arrivo di un’altra asta.
In virtù di quanto detto è facile comprendere il progetto della FED in prossimità dell’asta dei TBills a 10 anni per 25 miliardi di Dollari prevista per Martedi’ 10 Novembre negli USA seguita il 12 Novembre dalla difficile asta dei TBonds a 30 anni per 16 Miliardi di Dollari. Dovrebbero partire le bordate contro l’Euro attaccando le monete dell’Est Europa (un’avvisaglia non proprio casuale è stata la bocciatura da parte del Fondo Monetario Internazionale della tranche da 1.5 Miliardi di Dollari di prestito contro la Romania) e come conseguenza salirà il Dollaro a spese dei mercati azionari.
Ho grande stima dell’intelligenza di Bernanke (molto meno della riuscita del suo progetto), ma questo gioco di oscillazione accoppiata con reciproco scambio di energia monetaria tra sistema finanziario e sistema valutario ha un grande difetto: è ormai divenuto troppo scoperto. Se lo ho compreso io (che non sono precisamente un’aquila in ambito di assalti alle valute) figuratevi coloro i quali sono abituati a navigare con grande abilità nei mari delle speculazioni. Per necessità di sopravvivenza la FED è obbligata a creare una facile opportunità di guadagno ogniqualvolta vi saranno aste di Titoli di Stato entro cui si potrà inserire chiunque creando oscillazioni indesiderate.
Forse, finché si inseriranno semplici corsari, per quanto agguerriti, l’elastica oscillazione potrà continuare a funzionare ma allorché si inseriranno intere flotte organizzate saranno guai e prevarranno le componenti anelastiche. Creare simili varchi garantendo un sicuro guadagno ha lo stesso effetto di muoversi con in mano un vaso di miele in un parco densamente popolato da orsi: il fragilissimo equilibrio dinamico verrà prima o poi distrutto da fluttuazioni sempre crescenti. In quest’ambito non sembra strano che l’Euro mentre vi scrivo abbia nuovamente superato 1.50 e le borse siano in salita in vista del movimento opposto necessario entro domani pomeriggio.

2 commenti:

  1. I suoi articoli sono veramente belli e dimostra una capacità di collegare fisica, matematica ed economia più unica che rara.

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  2. Sei veramente Bravo

    LucA

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