lunedì 30 novembre 2009

L’ABBRACCIO SOFFOCANTE DELL’EURO

L’economia neoclassica ama l’equilibrio e non è dunque un caso che la creazione dell’Euro è stata applaudita ed elogiata dagli ambienti accademici ed istituzionali imbevuti dai dogmi insegnati dai grandi sacerdoti. Chiunque osi avanzare una seppur minima opposizione all’Euro si trova di fronte ad un colto ritornello pronunciato in maniera automatica ”L’Italia sarebbe finita come l’Argentina…se non ci fosse stato l’Euro”. Non oso contestare la suddetta frase poiché, per definizione, un evento mai accaduto non può essere falsificato; mi permetto solo di guardare timidamente oltre il velo di Maya effettuando talune considerazioni mutuate dalla Termodinamica.
In assenza di gradiente termico vi è la morte. Questo è il concetto fondamentale espresso dal secondo principio della Termodinamica. L’aprire le barriere che separano i corpi caldi e freddi determinando il raggiungimento di un equilibrio termico (massima entropia) è un processo che causa l’impoverimento termodinamico del sistema; nel senso che dal medesimo sistema, considerato isolato, non è possibile più estrarre energia. Il processo di fondazione dell’Euro ha determinato proprio questo: ha abbattuto le differenze, distrutto le fluttuazioni e, con il suo potere livellante, ha annullato l’energia potenziale valutaria.
L’equilibrio valutario raggiunto lo definisco quasi mortale perché il sistema Euro non è isolato, ma è contenuto nel sistema mondo; in pratica l’Euro ha unificato in un unico sottosistema in triste equilibrio valutario tanti sottosistemi distruggendone in ognuno di essi l’energia potenziale valutaria. Non è dunque un caso che nel periodo delle vacche grasse la zona Euro nel suo complesso è cresciuta molto meno degli altri componenti del sistema mondo (anche tralasciando i paesi emergenti); l’Euro è formato da sottosistemi imprigionati da un vincolo valutario innaturale (perché non corrispondente alle esigenze)…insomma è come se in una guerra all’ultimo sangue in cui non sono ammessi prigionieri i soldati andassero a combattere con divise tutte della medesima taglia.
Imponendo la moneta unica, si è determinato un vincolo nello scambio dell’energia monetaria abbattendo l’energia potenziale associata alla fluttuazione delle singole monete. Naturalmente la medesima energia non è scomparsa ma, liberata dalle valute, è trasmigrata essenzialmente verso i beni immobiliari.
Le economie come l’Italia basate essenzialmente sulle esportazioni e per le quali era essenziale l’utilizzo dell’energia potenziale valutaria hanno sofferto terribilmente trovandosi a combattere nei mercati internazionali senza l’arma più forte (sono d’accordo che sarebbe opportuno rafforzare ricerca e sviluppo..ma la situazione è questa). A prescindere dal colore politico del governo in carica (uso la lettera minuscola perché ormai chiunque governi ha le mani legate perché praticamente non controlla più nulla) l’Italia è cresciuta con percentuali da prefissi telefonici (mi riservo di discutere molto criticamente il concetto di crescita di PIL in un prossimo post).
Nel periodo di vacche grasse la nebbia dell’Euro ha comunque consentito una seppur minima crecita. Nell’attuale crisi sistemica la nebbia si è trasformata in un buio soffocante.
Goldman Sachs ha calcolato che Italia, Spagna e Grecia avrebbero la necessità di svalutare la moneta di un 30% per ritornare competitive…ma ovviamente non lo possono fare.
E poiché la forza di un sistema composto si misura dalla forza dell’elemento più debole, nel momento in cui si tornerà a ballare, la vedo brutta per la tenuta del sistema Euro. Soltanto i sistemi flessibili possono sopravvivere in presenza di grosse oscillazioni ed ho l’impressione che l’Euro non lo sia. D’altro canto, chi di equilibrio ferisce di equilibrio perisce.

18 commenti:

  1. Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno. Stamperò il suo articolo e lo distribuirò in giro tra i miei colleghi. Complimenti per davvero

    Giovanni-Roma

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  2. Ciao, sono Paolo, autore di Mercato Libero.
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    Volevo farti i complimenti per i tuoi articoli e chiederti se vuoi far parte di un progetto.

    Contattami se vuoi a mercatiliberi@gmail.com

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  3. caro professore,
    questo è uno dei più belli articoli mai scritti. Finalmente qualcuno con competenze accademiche che attacca la più grande truffa di tutti i tempi. Continui cosi'.
    Tanino

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  4. si è persa si l'energia, ma il problema che con la svalutazione della nostra moneta avrebbe sicuramente aumentato le esportazioni ma avremo pagato molto di più importazione delle materie prime. siccome nn contiamo niente saremo stati ( come del resto lo siamo ora) in mano ai grossi speculatori alla soros che avrebbero fatto di noi quello che volevano più di quanto lo facciano già oggi
    saluti nello

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  5. Gentile Nello, un'altra obiezione della serie "o l'Euro o la morte"..io non riesco a quantificare i vantaggi e gli svantaggi di ciò che non si è verificato..la invidio per la sua sicurezza.
    Non ho detto di eliminare la moneta unica nel mio articolo, ho solo criticato il contenitore statico e rigido che oggi è l'Euro..forse era meglio immaginare un sistema più dinamico e flessibile.
    Con stima

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  6. Bella risposta. La dobbiamo finire con queste banalità. O usciamo dall'Euro o l'Italia crolla. So che lei non sostiene questo, ma alla fine se ne convincerà pure lei. Congratulazione per il bel blog
    Francesco- Torino

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  7. mi sono trovato d'accordo con lei su molti articoli ma questa volta dissento.
    affermare, cosa che lei non fa ma lascia supporre, che l'italia potesse andare avanti all'infinito svalutando la propria moneta penso sia profondamente errato.
    la continua svalutazione della lira ha avuto effetti pesanti sulla nostra economia in termini di indebitamento.
    pensare che le scorciatoie siano sempre la strada maestra per risolvere i problemi è tipico della mentalità italiana ed infatti ci ha portato ad essere uno degli ultimi paesi in europa. saluti.

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  8. Buongiorno, ho letto l'articolo e dissento completamente. Una moneta unica ha dato all'Italia la possibilita' di non fare la fine dell'Argentina e questo e' certo. L'Italia ha poi eneficiato per tutti questi anni di un tasso di interesse pagato sul debito bassissimo e cio' ha permesso di liberare moltissimi soldi che sarebbero dovuti essere destinati alla crescita, ed in parte cosi' e' stato. I motivi per cui l'Unione Europea non e' cresciuta molto e' a causa dei gravi vincoli che strozzano ogni giorno l'economia (burocrazia e mercato del lavoro dove non si puo' licenziare in primis)e NON certo a causa dell'Euro. In ogni caso sono convinto che con il protrarsi della crisi la Germania uscira' volontariamente dall'Euro ritornando al marco e facendo crollare tutta l'impalcatura Europea. La Germania ha tutto l'interesse a legarsi alla Russia (ricca di materie prime) alla Polonia (ricca di personale a basso costo), al Regno Unito (per le grandi competenze in finanza chcche' se ne dica). Non certo ad Italia, Grecia, Spagna e Portogallo che come scrisse Roubini qualche tempo fa, rischeranno il default nei prossimi 5 anni.
    Umberto

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  9. Dimenticavo, il 30% di cui parla Goldman Sachs significa questo: per far ritornare in equilibrio il sistema o svalutiamo del 30% (cosa impossibile se non uscendo dall'Euro) o abbassiamo stipendi e pensioni del 30% (cosa improbabile visti i sindacati che abbiamo0 oppure ci troveremmo nei prossimi anni con una disoccupazione strutturalmente piu' alta (dai miei conti circa il 20-23%) quindi l'Italia non potra' crescere per qualche decennio...a meno che non vada al governo qualcuno realmente capace di liberalizzare tutti i settori, in primis quello del lavoro dando a tutte le aziende la possibilita' di licenziare e di essere quindi molto piu' flessibili. Ma anche cio' ritengo sia un'utopia nell'Italia di oggi.

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  10. @umberto: ridurre stipendi e pensioni , facolta' di licenziare indiscriminatamente potrebbero alleviare la crisi, io suggerirei anche di depenalizzare il reato di schiavitu' ma solo per brevi periodi , la schiavitu' breve, questo porterebbe una vigorosa crescita del PIL e neutralizzerebbe polonia e romania. Un governo forte poi potrebbe sciogliere i sindacati e rendere ulteriormente flessibile il mercato del lavoro come in Cina.

    ROTFL

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  11. Mi sto divertendo..vi chiedo soltanto di confutare la mia asserzione sull'equilibrio termidinamico. La mia è una critica termodinamica. NON HO LA POSSIBILITA' DI CONFUTARE CIO' CHE NON SI PUO' VERIFICARE.STO SOLTANTO COMUNICANDO UN MIO DUBBIO, NON HO CERTEZZE.
    Gentile Umberto, un economia basata sul profitto e non sulla dignità dell'uomo non può mai reggere. La libertà di licenziare diviene automaticamente una schiavitù del lavoro. Io sono un assertore della flessibilità (si figuri, attacco l'equilibrio e la staticità), ma ciò non può passare attraverso la possibilità di licenziare.
    Con grande affetto

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  12. david
    leggo molto volentieri i tuoi interventi e la tua abilità nel trovare analogie tra la fisica e l'economia ma questa volta, secondo me, ti sbagli.
    ti sbagli dal punto di vista economico e questo l'ho già fatto presente in un precedente commento, ma ti sbagli anche da un punto di vista fisico perchè, se consideriamo la trasformazione che ha portato alla creazione dell'euro come una trasformazione termodinamica e calcoliamo la variazione di entropia io direi che è diminuita non aumentata,(parlo della trasformazione singola non del sistema chiuso che prevede sempre un aumento di entropia) cioè siamo passati da un sistema disordinato ad uno ordinato.
    si è trattato cioè di un operazione non spontanea ma indotta perchè, nel campo delle monete, le traformazioni spontanee, quindi con aumento dell'entropia, vanno più verso la frammentazione delle monete che verso la loro l'unificazione. saluti

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  13. Caro zingales, da collega fisico mi permetta di rispondere alle obiezioni di David (malgrado lei si sappia difendere da solo in maniera egregia). davide non ha capito un accidente ..l'entropia è aumentata perchè si è raggiunto l'equilibrio e le fluttuazioni sono scomparse. Ha pienamente ragione lei (anche da un punto di vista economico). Il problema è che non vi sono soluzioni. Non si può tornare indietro (mi permetto di citare il diavoletto di Maxwell).
    Antonio

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  14. ...Effettivamente è in problemino di 4° Superiore (non c'è bisogno di scomodare concetti elevati) dimostrare che la variazione di entropia nel caso di due corpi con temperatura differente posti in contatto è positiva. Caro Davide l'entropia cresce in seguito al raggiungimento dell'equilibrio termico. Cordiali saluti

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  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  16. Buongiorno,
    faccio i complimenti all'autore del blog quanto meno perché ha avuto il coraggio di esprimere un opinione(per quanto contestabile)ed organizzare un blog, molto spesso le idee ce le teniamo per noi e raramente riusciamo ad essere proattivi.
    Per quanto riguarda il discorso sull'euro se invece di svalutare la moneta diminuissero i prezzi dei prodotti avremmo lo stesso effetto della svalutazione (d'altrone è quello che succede con le materie prime al fluttuare del dollaro). Tuttavia se alla diminuzione dei prezzi delle merci non seguisse un calo del costo del lavoro e delle materie prime le aziende fallirebbero, e se si volesse far pagare il calo dei prezzi ai lavoratori, questi non avrebbero da mangiare. Insomma come la metti la metti se non sei competitivo e non sei indipendente (materie prime ed energia)sei fregato.
    A mio avviso tutte le regole di liberalizzazione estrema in questo momento non farebbero che massacrare le persone più deboli e creare un divario sempre maggiore tra poveri e ricchi (che fra l'altro sta già avvenendo)tra chi ha liquidità e chi è costretto a prendere a debito.
    Secondo me è sempre una questione di cultura...e a mio avviso nel nostro paese come in molti altri paesi occidentalizzati prevale un'etica dell'individualismo per cui tutte le politiche di sostegno si trasformano in politiche di arricchimento personale, che complicano le regole e paralizzano il sistema.
    Faccio un esempio banale: A Roma i bambini che vanno al nido hanno più possibilità di rientrare se uno dei due genitori lavora per 6 mesi all'anno fuori città...questa regola serve a tutelare i bambini che di fatto hanno un solo genitore a casa.Improvvisamente nelle domande agli asili tutti i lavoratori autonomi lavorano fuori città. Risultato la regola diventa inutile perchè è impossibile controllare tutti i genitori.Nel Nord Europa il senso civico è molto più sviluppato senza il concetto di stato inteso come cooperazione non si può essere competitivi in nessun modo. Nel dopo guerra in Italia c'era una profonda coscenza sociale un pò in tutto il mondo. coscenza che ad oggi sembra essere svanita un pò dappertutto.
    Saluti
    Andrea

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  17. Appena fatto i complimenti per il geniale post di sopra e zac! questo post...
    In periodo pre crisi la Germania era il più grande paese esprtatore del mondo, non Cina o Giappone. La stessa Italia aveva guadagnato quote. La non crescita Italica dipende soprattutto dal fatto che siamo un paese imbalsamato, più che da assenza di svalutazioni.svalutazioni che per un paese ad alto debito e senza materie prime, costano molto care.

    Ps: comunque il blog è molto gradevole e ben fatto. Contiunuerò a leggerla.

    Spike

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  18. Dimenticavo.
    Fermo restando che i rischi di tenuta del sistema euro sono chiari ed evidenti.

    spike

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