venerdì 18 dicembre 2009

Contributo di un lettore sulla NATURA DELLA MONETA

Ricevo da parte del Dott. Giovanni Passali, che ha criticato il mio articolo sull'energia monetaria, e volentieri pubblico. Non sono in accordo con ciò che scrive il Dott.Passali, ma indubbiamente è intrigante ciò che afferma.
I commenti sono aperti: tutto verrà pubblicato purché espresso in maniera cortese. Personalmente mi riservo di commentare ulteriormente il significato della moneta che, secondo me, non è ontologicamente debito (lo è però in questo contesto) in un altro post.

Sollecitato da Leon Zingales ad un intervento sulla questione monetaria, voglio subito mettere la mani avanti, affermando che la materia è veramente interessante e stuzzicante, per cui non credo che possa bastare un interevento solo. Intanto però cominciamo dal primo.
Tutta la questione monetaria e gli approfondimenti che ne conseguono sono vittima delle ideologie e degli interessi che hanno avuto la prevalenza nei diversi periodi storici. Ciò non vuol dire però che in diversi tempi non si siano levate delle voci forti e chiare per affermare a chiare lettere ciò che ai potenti di turno non conviene far sapere. Io personalmente non sono per nulla incline ai complottismi o alle dietrologie: per questo non intendo qui fare una premessa storico-teorica sulle monete, sui regimi politico-finanziari in cui si sono affermate e sugli scandali ed interessi ad essi collegati. Mi limiterò ad una asciutta analisi della questione monetaria: dopo di ché, sono sicuro che molti lettori si chiederanno per quale diavolo di motivo la questione monetaria non sia l'argomento centrale nelle discussioni sulla crisi finanziaria.
Iniziamo dalle più semplici regole dell'economia, quelle a portata di casalinga (e non a caso, per esperienza personale, faccio meno fatica a spiegare la questione monetaria alle casalinghe che con gli economisti e professori incontrati personalmente).
Immaginiamo 5 naufraghi che arrivano su una grande isola deserta, piena comunque di vegetazione e di animali. Immaginiamo che, disperando di poter essere salvati, inizino ad organizzarsi e dividersi i compiti, per sopravvivere nelle migliori condizioni possibili.
Uno decide di dedicarsi all'agricoltura, un altro all'allevamento, un altro alla pesca, un altro alla costruzione di ogni tipo di utensile al lavoro degli altri. Il quinto decide di aiutare a turno ciascuno degli altri nella loro attività. Le varie attività procedono bene, tra alti e bassi. Proprio a causa degli alti e bassi (maggiori o minori raccolti, maggiore o minore pesca, incidenti sul lavoro, ecc.), si rendono conto che, nello scambiarsi i beni tra loro, non possono basarsi semplicemente su ciò che ciascuno produce, perché a qualcuno in particolare un anno può andare molto male.
Allora, per compensare gli anni di maggiore produzione con quelli di minore produzione, decidono di introdurre un sistema monetario: nei mesi buoni l'agricoltore guadagnerà di più: nei mesi di minore produzione, col denaro comprerà quello che non può avere dalla scarsa produzione agricola.
A quel punto, decidono che l'unico autorizzato a produrre e regolare la "moneta" sarà il quinto naufrago. Il quinto naufrago decide che la moneta sarà costituita da certi sassolini speciali, che si trovano solo in una collina speciale, che gli viene assegnata direttamente in proprietà esclusiva.
Trovato l'accordo, resta da stabilire come iniziare: quanta moneta produrre? In quali quantità? Come distribuirla? Da ora in poi chiameremo IGB (Il Grasso Banchiere) il quinto naufrago. A questo punto, IGB prende la parola e dice a tutti gli altri: "Prenderete a prestito la moneta da me, pagandomi un modesto interesse, diciamo l'1%" (Ogni riferimento causale agli attuali interessi della Bce è puramente voluto).
In pieno accordo con tutti, decide di assegnare 200, 250, 300, 250 (in totale 1000) agli altri abitanti della nuova nazione di Paperolandia. Per un anno tutto procede per il meglio, tutti sono contenti, con il nuovo sistema monetario tutti si sentono più sereni e fiduciosi anche nell'affrontare gli imprevisti. Non avvengono nuove produzioni di moneta, quindi la massa monetaria M0 nell'anno rimane sempre la stessa, pari a 1000. Nel corso dell'anno, questa massa monetaria ha fatto il giro di tutti gli abitanti per 10 volte. Vuol dire che il Pil totale di Paperolandia è di 10x1000 = 10.000.
Dopo un anno, si iniziano a tirare le somme. Ciascuno deve corrispondere la parte di interessi per il denaro preso a prestito: in totale 10 monete. Si pensa: su un Pil pari a 10000 abbiamo da pagare 10 per un debito di 1000. La situazione economico-finanziaria di Paperolandia sembra assolutamente buona.
L'anno nuovo inizia con una massa monetaria di 990. Infatti, dal circuito economico sono stati sottratti le 10 monete degli interessi. Di anno in anno, viene sottratta la quantità di denaro corrispondente agli interessi da pagare. Ma la quantità di denaro circolante, cioè la massa monetaria M0, è una quantità finita. Il tempo che passa è invece infinito (o comunque molto lungo) e quindi il sistema monetario in cui la moneta viene "prestata" (cioè la moneta prodotta viene SEMPRE assegnata con un debito) è destinato al fallimento, poiché il pagamento degli interessi nel tempo eroderà sempre più il capitale di partenza. Infatti IGB non accetta, in pagamento degli interessi, zucchine, bistecche o pesce, ma solo le sue monete, quelle che solo lui è autorizzato a produrre. Con questo semplice vincolo, IGB mantiene in un debito perenne l'intera comunità di Paperolandia, senza che vi sia possibilità di sciogliere questo debito, poiché solo dopo un anno la somma di debito più interessi (=1010) è superiore a tutta la moneta presente sull'isola (=1000).
Il sistema è destinato al fallimento senza che vi sia una reale problematica produttiva (scarsità di produzione o qualità produttiva scadente) o economica (produzione di un bene non richiesto, cioè offerta non corrispondente alla domanda; oppure prezzo esagerato rispetto alla domanda, cioè produzione non conveniente).
I 5 naufraghi fanno allora una nuova riunione per capire come risolvere il problema. Prende la parola IGB, il quale dice: "Sono l'unico esperto di economia qui: datemi retta. Le vostre attività procedono bene, io non ho problemi a farvi nuovi prestiti. Con questi prestiti voi potrete espandere le vostre attività e pagare tranquillamente i vostri interessi." E così il debito totale cresce. E crescono gli interessi. Poi aggiunge: "Facciamo ancora di più: formiamo insieme uno stato, che si occupi del bene comune, degli investimenti utili a tutti, di prendere a prestito il denaro che serve e di riscuotere le tasse per pagare gli interessi e le spese varie".
Tale passaggio ha un momento storico preciso e riconoscibile: la creazione della Bank Of England (BOE), nel 1694. E siccome la massa monetaria totale (in assenza di nuovi debiti) è sempre quella, quando un popolo guadagna e cresce, lo stato si indebita sempre più.
Prima o poi, lo stato sarà costretto a fare nuovi debiti, per pagare i precedenti con gli interessi. Una spirale senza fine.
Ad oggi, la massa monetaria M0 (banconote) in Italia è circa 110 miliardi di euro. Nella finanziaria 2008, la voce corrispondente a "Interessi per il debito" è pari a circa 80 miliardi.
A questo punto, posto che il sistema monetario in cui TUTTA LA MONETA è emessa a debito non può funzionare, prima di porre la questione di come distribuirla gratuitamente, con quali modalità, in quali situazioni deve essere distribuita e in quali invece deve essere prestata, occorre prima affrontare un altro passo decisivo. Occorre porsi la grande domanda che fino ad oggi, la moderna teoria economica, ha colpevolmente e deliberatamente omesso. Ecco la domanda: cosa è la moneta?
Attendo i vostri commenti. Se l'argomento è di interesse, approfondiremo in un prossimo post.

31 commenti:

  1. L'argomento è certamente interessante! ma ci sono diversi punti che non mi convincono affatto.

    - storicamente la moneta non viene "costruita" da nessuno in particolare: emerge come merce che ha alcune caratteristiche speciali (è tesaurizzabile/incorruttibile, è ripartibile, è accettata da tutti...) come per esempio i metalli prezioni

    - i livelli dei prezzi, cioè la parità fra la moneta (per esempio 1 grammo d'oro) e le diverse merci (uova, pesci, patate...) varia in funzione della domanda e offerta relative, per cui non è vero che il sistema monetario mette al riparo dalle sventure della sorte: se per esempio è i cinque invecchiando lavorano di meno e producono di meno, anche se la quantità della merce "denaro" è rimasta costante necessariamente mangeranno di meno perchè l'offerta di cibo sarà inferiore alla domanda e quindi il prezzo più alto, saranno cioè più "poveri"

    - IGB e lo stato nella realtà sono la stessa persona: il discorso del tasso di rifinanziamento della banca centrale dipende dal fatto che lo stato vuole regolare la circolazione della moneta che ha imposto tramite il corso legale e la cui quantità è arbitrariamente fissata dallo stesso stato, cosa che gli consente di rubare nelle tasche dei cittadini, senza che questi quasi se ne accorgano, semplicemente aumentando il denominatore del rapporto merci/denaro; anche dall'esempio è evidente che IGB deve essere necessariamente in grado di imporre i suoi sassolini in cambio dei beni reali (corso legale) perchè altrimenti non ci sarebbe nessun valido motivo per scambiare zucchine a altre buone cose in cambio di sassi!

    Per concludere (e rispondere alla domanda finale) la moneta è una merce come tutte le altre: non deve essere distribuita gratuitamente proprio da nessuno e ognuno deve essere libero di prestarla/prenderla a prestito da chiunque altro e soprattutto nessuno deve pretendere di poterla creare dal nulla!

    Giorgio

    RispondiElimina
  2. Sempre sulla moneta, da leggere: http://www.rothbard.it/articles/riprendiamoci-la-moneta.pdf

    RispondiElimina
  3. sarei presuntuoso a dare una spiegazione benche comprenda il problema, la Scuola Austrica ha già capito il problema da tempo.
    LA MONETA, NEL SISTEMA A RISERVA FRAZIONARIA (GARANTITO DAI GOVRENI) E' LA SCHIAVITU DEI POPOLI.
    Solo le persone comuni e quindi i popoli non riescono a capire.
    Alessandro

    RispondiElimina
  4. giusto, la moneta non è ontologicamente debito, ma purtroppo nel sistema in cui siamo lo è, anzi non può non esserlo dato che ogni unità monetaria che viene messa in circolazione può essere emessa solo a fronte di un debito sia da parte di stati sia da parte di privati.
    ne consegue una semplice inferenza: chi ha in mano il credito ha in mano il mondo visto che può decidere a chi e per quali motivi elargirlo.
    dalle analisi interessantissime che scrivi credevo che fossi a conoscenza della natura attuale della moneta ottenuta attraverso il moltiplicatore monetario della riserva frazionaria che permette agli istituti di credito privati di creare moneta.
    e se lo dice la banca nazionale svizzera...
    http://www.snb.ch/i/welt/portrait/banks/4.html

    saluti
    zigo

    RispondiElimina
  5. ..gentile zigo ne ero a conoscenza..
    sono d'accordo che attualmente è debito, ma non lo è in sè..in sè è energia di scambio..
    lo chiarirò in un post
    con stima

    RispondiElimina
  6. Penso che questo sia "l'originale" , molto illuminante, della storiella.
    Alla portata delle "menti" semplici.

    www.michaeljournal.org/LIsola.htm

    Saluti
    Franco

    RispondiElimina
  7. Ciao Leon,
    credevo che eri al corrente di tutte le storie sul signoraggio, oramai la rete ne è piena, ma tu con la tua intelligenza non ti fermerai solo alle apparenze, ne sono sicuro. Probabilmente è vero, è una truffa, ma senza non ci sarebbe il mondo di oggi, senza l'espansione del credito non sarebbe stato possibile nulla del progresso attuale. Ora, che la si possa cambiare è lecito pensarlo, il come riuscirci è un pò difficile. Vai a toccare i potenti di tutto il mondo e se a loro adesso va bene cosi è come cercar di respirare in acqua. Impossibile. Per il debito, chi lo paga? Fin quando ci sarà benessere saranno molti a pagare per l'agio di pochi, quando non ci sarà più benessere allora chi vivra vedra.
    Io ho la sensazione che lo stato italiano, con il debito pubblico ha infinocchiato un bel pò di nazioni e si è sempre mantenuta ai vertici del mondo senza avere uno straccio di materia prima e questo non sento mai nessuno affermarlo. Noi competiamo con Francia, Germania, Inghilterra, Russia, Giappone , India, America. Non primeggiamo assolutamente ma siamo solo 60 milioni e molti mangiano a scrocco. Trovatemelo voi un'altro paese al mondo che ci è riuscito. Ma vi rendete conto che tutto il mondo oggi stà aumentando il debito pubblico. Stampano moneta a più non posso, ma il giorno che decideranno che non serve più primiggera solo chi ha tecnologia e materie prime. La moneta serve per lo scambio e quando ci sarà bisogno statene pur certi che troveranno un'alternativa al sistema attuale. Per il momento va bene questo.
    Sicuramente è sbagliato, amorale, eccetera ma è cosi e per essere cosi vuol dire che i pro sono molto maggiori dei contro.

    Faccio una provocazione: se l'Italia viene dichiarata in default cosa possono guadagnarci? Ci portano via le opere d'arte, si portano via anche la campania e la sicilia? Ci portano via il petrolio della basilicata? Le centrali nucleari che non abbiamo, il gas che non abbiamo. Ci chiudono il mare?
    Sarebbe sicuramente un bel problema per molti ma nessuno dei creditori ne avrebbe vantaggio. E' per questo che dobbiamo essere bravi in tecnologia, solo che al momento abbiamo una classe dirigente che affonda le radici anche nei movimenti del 68. Quello è un bel problema per l'Italia, "il parassitismo". Ma l'italiano vero ha il genio in se e il parassita, quando dà troppo fastidio lo estirpa, pena la sua morte.
    Ho un pò divagato ma il succo è lo stesso, il signoraggio esiste, è conosciuto, e per tale viene sfruttato da tutti i potenti del mondo. Nel medio evo si usavano altri metodi per sfruttare i popoli, nella nostra era si usano altri sistemi, meno regressivi ma pur sempre molto efficaci. Pensa che oggi sono concesse anche le ferie, una volta non le sognavi neanche perchè non esistevano, non erano concepibili.

    RispondiElimina
  8. Da buona casalinga devo dire che la storia non solo è interessante ma anche scritta in tono divertente e garbato.

    Nonostante tutto però mi sento di contestarle alcune cose.
    Non è tanto interessante sapere cosa è la moneta, ma quali compiti assolve la moneta.

    Ancora oggi dalle tombe di civiltà antiche tiriamo fuori monete che probabilmente regolavano le necessità commerciali di quelle civiltà ancor prima che fosse fondata la BOE. E gli Stati e gli Imperi sono esistiti senza che ci fossero le banche commerciali/d’affari e le banche centrali.
    Badi bene, stiamo parlando di civiltà non di ammassi di straccioni analfabeti o schiavi. E non stiamo neppure parlando di civiltà statiche prive di scambi con altre regioni remote del mondo.
    Ammetterà che in qualche modo queste popolazioni regolavano i loro scambi commerciali. E lo facevano con la moneta prevalentemente se dovevano reperire merci da regioni lontane.
    Dunque la moneta esiste sin da quando ci sono tracce di civiltà umana.

    Vediamo invece se la riserva M0 è sempre e comunque un conto debitorio.
    La riserva sicuramente non è mai M0 bensì M1.
    La moneta non è una fonte esauribile in quanto gravata dagli interessi in x tempo.
    Se questo suo assunto fosse vero, non si parlerebbe neppure di riserva. Si farebbero i calcoli e si saprebbe a priori che in base ad una probabile espansione occorrerebbe x tempo per esaurire il quantitativo di moneta disponibile. Inoltre la riserva non può essere associata ad una quantità definita a priori.
    A mio avviso sono le fondamenta del suo pensiero “riserva M0” che inficiano il ragionamento successivamente esposto.
    Infatti il sistema finanziario delle banche è crollato in quanto non è stata rispettata la riserva.
    Si è costruita una piramide rovesciata e poggiata sul suolo con riserva inesistente.
    Ragion per cui gli Stati sono corsi per garantire i depositi.

    Comunque è stato simpatico il suo racconto.

    La saluto cordialmente Eonia

    RispondiElimina
  9. Ricapitoliamo:
    1. la moneta "ontologicamente" non è debito;
    2. la moneta attualmente è debito.

    Già questo basta ad affermare che la moneta attuale NON è in grado di assolvere ai compiti richiesti da una moneta "ontologica" (che comunque dobbiamo ancora definire..).
    Questo vuol dire che inevitabilmente l'attuale moneta è destinata a perdere valore rispetto ai beni di cui dovrebbe in qualche modo rappresentare il valore.

    In altre parole, è come usare una scarpa per battere i chiodi, invece di un martello.
    La scarpa, in quanto scarpa, ha il suo valore.
    In quanto utilizzata come martello, vale molto meno di un martello. Infatti si rovinerà molto prima di un martello, divenendo alla fine inutilizzabile sia come scarpa che come martello.

    Oltre a questa filosofia spicciola (che comunque aiuta a capire che qualcosa non va) un dato mi pare incontrovertibile ed ineliminabile.
    Se un sistema economico prende a debito la moneta, ed il debito corrisponde esattamente a TUTTA la moneta ricevuta, pensare di pagare il debito con gli interessi con la stessa moneta è STRUTTURALMENTE IMPOSSIBILE.
    Alla scadenza del debito, non rimane che tenersi la moneta (per mantenere lo stesso livello di circolazione monetaria) e amplificare il debito (che comprenderà il vecchio debito con i nuovi interessi).

    In questo senso, sono d'accordo con Leon: l'attuale sistema non ha scappatoie indolori.
    Bisogna cambiare sistema!

    RispondiElimina
  10. X KATOBLEDO

    Ho sinceramente difficoltà a seguire il filo dei suoi ragionamenti, mi paiono poco attinenti alla situazione reale.
    Per esempio:

    "- storicamente la moneta non viene costruita da nessuno in particolare...".
    Beh, a me pare di ricordare che la moneta in senso moderno deriva dalle "note di banco", emesse appunto dagli antesignani dei banchieri. I quali ben presto hanno scoperto che potevano emetterne ben più dell'oro effettivamente custodito.
    In ogni caso, oggi la moneta viene "costruita" da soggetti ben definiti, che per legge la "costruiscono" in esclusiva.

    "- i livelli dei prezzi variano in funzione della domanda e dell'offerta relative".
    ???
    Questo potrebbe accadere in teoria, se tutti avessero una sufficiente disponibilità finanziaria.
    Quanto questo assunto non sia vero, lo vediamo proprio nella crisi di oggi: abbiamo in consumatori desiderosi di consumare, abbiamo produttori capaci di produrre, ma l'economia è paralizzata per mancanza di liquidità!
    Quelli che muoiono di fame in Africa, non lo fanno certo per mancanza di domanda!
    Eppure noi siamo costretti a mandare al macero tonnellate di arance e a non produrre più di tanto latte, altrimenti sono multe!
    Non pensa che se sfamassimo chi è denutrito ne avremmo tutti da guadagnare?
    E allora perché non mettere in circolazione la moneta necessaria allo scopo?

    "- IGB e lo stato nella realtà sono la stessa persona".
    No, le banche centrali e lo stato nella realtà sono soggetti istituzionalmente distinti.

    "- lo stato vuole regolare la circolazione della moneta... ...la cui quantità è arbitrariamente fissata dallo stesso stato".
    PURTROPPPO, la politica monetaria è decisa dalla Bce in maniera TOTALMENTE autonoma rispetto a qualsiasi influenza degli stati.
    Di fatto, il Governatore della Banca Centrale è nominato dal Consiglio Direttivo, espressione dell'assemblea dei soci, cioè delle banche commerciali.
    Infatti le banche centrali hanno salvato le banche, con immissioni straordinarie di liquidità.
    E chissenefrega se l'economia reale (cioè noi) va in malora.

    "la moneta è una merce come tutte le altre".
    Proprio no.
    Se io produco zucchine, sono costretto per legge ad accettare moneta per le mie zucchine, mentre non posso pagare debiti e/o interessi con le mie zucchine.
    La moneta non è come la zucchina (scusate l'ovvietà).

    Ma c'è un aspetto fondamentale che riguarda specificatamente la moneta.
    La moneta non solo dipende, ma COINCIDE con la fiducia sociale in quanto riconosciuta in un determinato ambiente sociale.
    Tanto è vero che, da quando è iniziata la crisi, tutti i personaggi importanti, economisti, banchieri, speculatori, politici di tutti i colori non fanno che ripetere che "deve tornare la FIDUCIA sui mercati finanziari".

    Ma la fiducia non è un settore della scienza economica.
    La categoria della fiducia appartiene alla categoria dello spirito!
    (Continuando a richiedere la fiducia, gli economisti hanno praticamente ammesso l'inutilità della loro scienza, così come oggi è definita).

    Occorre ridefinire (o definire finalmente!) la moneta, non vi pare?

    RispondiElimina
  11. A proposito di finanza, moneta e fiducia, consiglio vivamente a tutti la lettura del libro "Le radici di una fede", di Massimo Amato (docente di Storia dell'Economia alla Bocconi di Milano).

    Illuminante!

    RispondiElimina
  12. caro leon
    non avevo dubbi sul fatto che conoscessi molto bene l'argomento, il mio era solo un modo provocatorio di far emergere quello che per me è la pietra angolare di tutto: l'emissione di "energia" a debito aspettandosi ulteriore energia (interesse), ergo creazione di energia che non c'è. secondo le leggi della termodinamica mi pare che abbiamo un problema!
    e inoltre, perfettamente d'accordo sull'equazione moneta=energia ma se un sistema si approvvigiona di energia da una sola fonte è chiaro che per controllarlo basta averne in mano il trigger che la regola.
    allo stato attuale sappiamo bene chi lo ha in mano e come lo usa con buona pace di qualsiasi discorso vuoto a proposito di "democrazia" e altre amenità.
    ti seguo sempre con moltissimo interesse
    zigo

    RispondiElimina
  13. Leon

    eri partito alla grande con gli scambi sistemici...

    Se qualcuno può spiegarmi l'utilità di questo post gliene sarei grato a vita. Immagino di avere un quoziente intellettivo troppo basso per comprendere, però mi consola il fatto di essere in compagnia di economisti e professori.

    Luca

    RispondiElimina
  14. sempre per menti "semplici"

    www.youtube.com/watch?v=yl-2SuR-zR8

    Saluti
    Franco

    RispondiElimina
  15. L'esempio è calzante poichè considerando volutamente un caso semplicistico dimostra come viene gestita la truffa. E' evidente che se lo stato non avesse ceduto la 'sovranità monetaria' a dei privati, non si troverebbe in questa situazione, dato che l'emissione di nuova moneta dovrebbe essere a seguito di un aumento di produzione e/o beni servizi e quindi non gravata da debito. Il politico sarebbe direttamente responsabile e più facilmente giudicabile. Eventuale troppa moneta emessa , non correlata ad un aumento di beni e/o servizi avrebbe una immediata ricaduta in inflazione.
    Saluti gjovi

    RispondiElimina
  16. Gentile Eonia,
    che nome bellissimo! (lo dico senza la minima ironia).
    Ho un grandissimo rispetto per le casalinghe, per il loro lavoro spesso nascosto e sempre indispensabile.

    Allora il primo tassello è:
    LE CIVILTÀ VENGONO PRIMA DELLA MONETA.

    Quindi una moneta si basa su una civiltà. Ma, direi, una civiltà di un certo livello di coesione sociale, una civiltà sufficientemente evoluta, quella nella quale il popolo condivide ed è partecipe di di un qualche scopo o ideale.
    Un ambiente nel quale si è diffuso un certo grado di FIDUCIA SOCIALE.
    Nel momento in cui questa fiducia sociale si consolida in una legislazione, l'atto legislativo rende lo strumento monetario uno strumento efficiente per lo sviluppo di questa "fiducia sociale" in ambito economico e commerciale.

    Ma la FIDUCIA SOCIALE NON È UN DEBITO PER ALCUNO.
    Al contrario, è un bene oggettivo, che ha un valore oggettivo, anche economico.
    Se la moneta non rispetta questo dato della realtà, nel tempo è destinata ad essere sempre meno efficiente, quindi a perdere il suo valore intrinseco.

    Lei afferma: "Non è stanto interessante sapere cosa è la moneta, ma quali compiti assolve la moneta".

    Si rende conto che di nessun oggetto è ragionevole fare una osservazione del genere?
    Proprio per sapere se un oggetto è funzionale allo scopo, per prima cosa devo sapere COSA È!

    Posso pure utilizzare una scarpa per inficcare un chiodo nel muro, ma la scarpa non è l'oggetto costruito apposta per quello scopo: se insisto, rovinerò la scarpa e non sarà più buona nemmeno per fare la scarpa.

    La distinzione tra M0 ed M1 mi sembra fittizia e poco utile: se tutta la M0 è a debito, tanto più lo è la M1 (banconote e depositi).

    Ma io, oltre che di questioni "dottrinali", vorrei ANCHE parlare di:
    - prove schiaccianti, quelle per cui risulta evidente che la Bce sta producendo moneta con una progressione esponenziale, ma questo non crea inflazione!
    - casi concreti, di economie che hanno prodotto e utilizzato strumenti monetari distribuiti gratuitamente, senza produrre debito per alcuno.

    In prossimi commenti o post.

    RispondiElimina
  17. Bei commenti. Finalmente un pò di gente intelligente con cui discutere.

    Grazie Leon.

    RispondiElimina
  18. Ho letto con molto interesse i vostri intelligenti commenti.
    Una parola solo per Luca...il senso del post è far discutere, sviluppare una comunicazione critica. Ho premesso (dedicherò nei prossimi giorni un post ad hoc) che non sono in accordo (o meglio sono solo in parziale accordo) con quanto detto da Giovanni. Ho ospitato con grande piacere ed onore il suo intervento nel mio blog in modo tale che si potesse discutere in modo critico. Ecco il senso del post...
    Mi piace discutere con persone intelligenti e brillanti, caratteristiche che , dai passati interventi, mi sono reso conto essere abbondanti in Luca (che ho apprezzato per cortesia e chiarezza).
    Saluto con affetto tutti coloro che sono intervenuti.

    RispondiElimina
  19. Una paio di domande velocissime:

    Ma se i profitti della banca d'italia (e delle sue cugine internazionali) vanno allo stato in cui risiedono (almeno leggevo che così è in italia), non è sensato dire che i profitti del signoraggio tornano comunque allo stato. Per cui in sintesi è sempre lo stato che trae un profitto dalla creazione della moneta ? Se il profitto del signoraggio torna allo stato, l'interesse della moneta presa in prestito va a bilancio insieme agli utili derivati dallo stesso interesse e, supponendo che l'efficienza di questi passaggi sia prossima a 1, il sistema della creazione della moneta "a debito" torna logicamente e non è un "default sistemico".... almeno per lo stato.

    Se invece esiste un costo, a quanto ammonterebbe oggi il costo causato dal signoraggio allo stato italiano, depurandolo però dall'utile che genera la banca d'italia ?

    E quello relativo al cittadino medio (tipo signoraggio pro capite) ?

    Grazie in anticipo per un'eventuale risposta

    JacK

    RispondiElimina
  20. @jack @tutti
    Giovanni Passali ci indica che 'Nella finanziaria 2008,
    la voce corrispondente a "Interessi per il debito" è pari a circa 80 miliardi.'
    Senza entrare nel merito delle questioni che hai sollevato si potrebbe dire
    che in un sistema economico dove gli strumenti monetari sono distribuiti gratuitamente,
    non presi in prestito dalle banche,
    queste tasse che ognuno di noi paga e dovrà pagare non esisterebbero e saremmo
    più liberi di orientare l'offerta di beni e servizi.

    Un esempio per ragionare. Pensiamo al lavoro di una maestra di italiano.
    La maestra di italiano fa un lavoro utilissimo nella nostra società.
    Insegna a leggere e scrivere ai bambini di 6 anni e li segue fino all'età di 10 anni.
    Ogni mese dedica ore di lavoro a questo compito e vive con i bambini.
    Il suo stipendio è statale. Ipotizziamo che in Italia per l' AS 2009/2010
    si ritengono necessarie 5.000 maestre di italiano e che 5.000 maestre siano
    effettivamente disposte a lavorare. Il governo dovrebbe mettere le risorse
    necessarie, gratuitamente, senza indebitarsi con le banche. Le maestre con il loro
    stipendio potranno decidere cosa acquistare. Le risorse finanziarie,
    sono numeri (files su computer delle banche) che all'occorrenza,
    potranno trasformarsi in banconote (che sono simboli cartacei di costo nullo o
    pressochè nullo). Questo ragionamento potrebbe essere esteso a molti altri lavori.

    un saluto a tutti
    RON

    RispondiElimina
  21. Gentile Dottore le rispondo volentieri.
    Sicuramente il fattore “fiducia” e il rapporto fiduciario hanno il loro peso e nessuno dovrebbe permettersi di minarlo come ormai avviene in qualsiasi livello di rapporto sociale. Anche la religione assolve dai peccati il peccatore per ricostruire il rapporto di fiducia con l’Eterno.
    Ma non voglio dilungarmi in un argomento che ha delle implicazioni sociocomportamentali assai complesse e complicate se non per dire che l’intensità del rapporto fiduciario sicuramente determina una risposta comportamentale per ciascun individuo.
    Le civiltà sicuramente non sono nate sulla fiducia. Direi che sono nate sulla violenza e sulla schiavitù. Il progresso stesso è nato sulla violenza di gruppi dominanti.
    Ma ancora non è questo l’argomento.
    Il fatto è che ancor prima delle banche l’umanità ha regolato i suoi scambi commerciali con la moneta.
    Sono d’accordo con lei quando dice che la moneta non è debito. Ed aggiungo dal mio punto di vista il debito è un imput di progresso. Sono le modalità con cui il debito è stato manipolato dalle banche che lo hanno reso “bad money”. Se fossero state due tre banche a farlo diventare “bad” la cosa si sarebbe risolta già da tempo con tutte le spiacevoli implicazioni che avrebbe potuto avere.
    Ma quando si è di fronte alla totalità del sistema occidentale bancario (quello più potente per intenderci, non la banca regionale cooperativa xy) che lavora per creare “bad money”, allora significa che ha ipotecato la ricchezza del secolo avvenire.
    Tanto vero che è stato messo il sigillo sull’avvenire che né i soldi iniettati dentro il sistema sono sufficienti a ricostruire la riserva su cui poggia il debito, né la circolazione monetaria è aumentata in base al denaro pubblico elargito nel sistema. Basilea ha fatto un passo indietro concedendo un decennio per la ricostruzione della riserva mentre intere categorie di assets restano extra bilancio.
    Cerchi di immaginare la piramide rovesciata di cui parlavo. Il debito è la base, la punta la riserva.
    E la riserva poggia sulla terra per sostenere la base….al livello x o al terzo livello.
    Le questioni “dottrinali” come le chiama lei, sono la base della fiducia. Sono le fondamenta che permettono la creazione di ricchezza se usati in modo oculato.
    Cordialmente la saluto. Eonia.

    RispondiElimina
  22. Salve JacK,

    la questione del signoraggio è estremamente delicata, e andrebbe trattata in modo quasi specialistico, cosa che non vorrei fare in un commento.

    In ogni caso intendo rispondere, citando gli elementi principali di un argomento che al limite potrà essere approfondito in un post.

    Tutte le banche centrali europee compiono quello che io chiamo un "falso in bilancio morale": quando creano moneta, mettono la quantità di moneta tra i PASSIVI del loro bilancio.
    Tale assurdità non è un falso in bilancio poiché le banche centrali non fanno che osservare una legge a loro dedicata per la compilazione dei bilanci.
    L'assurdità è palese, tanto che pure lo stato crea moneta (creando le monetine), e ovviamente nel bilancio dello stato tale quantità di moneta è tra gli ATTIVI di bilancio.

    Il risultato concreto di tale aberrazione contabile è che dal bilancio delle banche centrali sparisce il grosso del malloppo (la quantità di moneta creata), mentre vi rimangono le briciole.

    In sostanza, è vero che la maggior parte dell'utile della Banca d'Italia finisce in tasse a favore dello stato.

    Ma in concreto accade questo: dal bilancio dello stato sappiamo che nel 2008 ha pagato 80 miliardi di interessi sul debito, mentre dal bilancio della Banca d'Italia sappiamo che ha pagato tasse allo stato per...
    57 milioni di euro!!!

    80 miliardi meno 57 milioni. Questo è il danno concreto per lo stato in questa situazione, cioè la situazione per cui la Banca d'Italia crea moneta e la mette nel bilancio tra i passivi.
    Lo stato potrebbe stamparla e metterla tra gli attivi, come fa per le monetine, senza creare alcun debito.

    Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

    RispondiElimina
  23. Il Debito nasce e muore da sè mentre l'interesse è la rappresentazione dell'incremento della realtà.
    Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma è valido in fisica ma nn in economia.
    Se io estraggo metallo e lo immeto sul mercato, ho creato e aumentato una qtà.
    Stessa cosa vale x l'agricoltore e il pastore ke economicamente creano nuove qtà ovvero rikkezza ogni stagione.
    La moneta è un mezzo di scambio (in alcuni contesti merce essa stessa) e deve essere presente nel circuito economico tanta quanto serve in base alla qtà e al valore delle 'cose' ke è + psicologico ke altro.
    Le Banke Centrali ne creano in continuazione e nn possono mai fermarsi xkè sulla terra c'è continuo aumento di 'cose' ovvero di qtà ke rappresentano merci e devono avere il loro controvalore nella qtà di moneta circolante x poter far sì ke esistano gli scambi economici x far funzionare il mondo e far girare l'economia.
    In sostanza è un enorme e complesso equilibrio ke si autosostiene.
    L'equilibrio resta valido in presenza dell'interesse a patto ke vi sia crescita economica, ovvero aumento di qtà e valore psicologico, in continuazione.
    Ciò è possibile finkè il pianeta o meglio la sua biosfera abbia risorse disponibili.
    Il sistema economico è condannato dall'interesse a una crecita continua e senza fine. Questo è ovviamente impossibile in una biosfera x sua natura finita e nn infinita. Proprio x questi presupposti l'attuale crisi io la vedo come crisi terminale del sistema economico capitalista in quanto raggiunto il picco delle risorse in funzione della popolazione umana.

    At salut

    Alex
    www.isoladieden.com

    RispondiElimina
  24. X Luca
    scusa ma sono gli stessi economisti e professori che a fine estate 2008 vedevano una situazione globale rosea e in continua ascesa?
    a questo punto io penserei di cambiare frequentazioni

    RispondiElimina
  25. Una ultima serie di brevi risposte.

    A RON
    Mi riconosco sostenzialmente nella sua descrizione.
    Alla sua frase finale "Questo ragionamento potrebbe essere esteso a molti altri lavori" (riferito alle maestre), aggiungo solo che lo stato avrebbe in mano unos trumento potentissimo per incentivare tutta una serie di attività lavorative ritenute socialmente utili, ed oggi probabilmente sottopagate.

    A EONIA.
    Mi spiace, ma nell'esempio della piramide rovesciata proprio non capisco (dev'essere un mio limite) quale sarebbe la punta (la riserva) di cui parla, poiché tutta la moneta è debito.

    AD ALEX
    Dato che parliamo di una concezione di moneta che oggi non esiste, occorre fare attenzione agli "schemi mentali" che utilizziamo normalmente e che sono sicuramente da rivedere.

    La frase "Il debito nasce e muore da sé mentre l'interesse è la rappresentazione dell'incremento della realtà" è una frase che sinceramente non capisco, poiché l'interesse corrisponde ad una moneta che non esiste, che nessuno ha mai creato. Le banche creano la moneta corrispondente al debito, ma nessuno crea mai la moneta corrispondente agli interessi.

    In tale contesto non mi sembra abbia significato la definizione dell'interesse come rappresentazione della crescita della realtà, sia perché la moneta-interesse non esiste, sia perché la realtà-debito non esiste.

    RispondiElimina
  26. Post e risposte molto belle. Questa discussione merità sicuramente approfondimenti che anche io, a livello personale, dovrò fare. La questione del signoraggio=megatruffa mi torna ancora poco anche se non ho trovato un errore di fondo in tutto quello che è stato scritto. La mia obiezione si muove solo da un postulato che personalmente mi sono dato (ma non è detto che sia vero) ovvero che l'economia e l'impostazione della finanza non abbiano errori nei loro concetti basilari (come invece sarebbe il signoraggio impostato in questo modo, in pratica un furto continuo allo stato e alla collettività), ma questi buonissimi principi di libero mercato e circolazione della moneta hanno perso il loro appoggio a terra perchè quegli stessi principi ci avrebbero dovuto togliere un po' della nostra ricchezza (già da tempo)... e piuttosto che cedere abbiamo cominciato a falsare le regole (vedi soprattutto tempi recenti pieni di pattume comprato con moneta stampata, banche fallite, banche nazionalizzate, lo stato che foraggia a suon di debito l'economia).

    Insomma i bankieri sono i peggiori soggetti, ma la colpa del mondo attuale e soprattutto dei suoi debiti è dovuta al modo di fare occidentale

    Sarò un vostro attento lettore ancora per un bel pezzo... ho una marea di cose da imparare !

    Saluti a tutti con stima

    Jack

    RispondiElimina
  27. Grazie Leon

    apprezzo molto quello che hai detto, ed ora anche il post mi è più chiaro, anche se lo trovo troppo semplicistico.

    Luca

    RispondiElimina
  28. A Giovanni: grazie della risposta e provo a chiarire alcuni punti.

    - le banconote non sono la moneta: infatti rappresentano il diritto di ritirare le monete (quelle vere); chiaramente la disponibilità di monete vere limita la produzione di banconote (gold standard) mentre invece per la moneta virtuale (tipo l'euro) c'è sono la ritrosia della BCE a "stampare" moneta in precario equilibrio con l'intenzione dei governi di disporre di più moneta da spendere

    - il secondo punto è quello su cui siamo meno d'accordo e forse quello più importante: lei afferma che "l'economia è paralizzata per mancanza di liquidità!"; io invece sono convinto che l'economia sia paralizzata dalla scarsità di alcuni beni di primaria importanza (petrolio, fosfati, acqua, terreno agricolo...) e che non ci sia nessuna banca in grado di "crearli" dal nulla a differenza della moneta virtuale per la quale non ci sono limitazioni

    - la banca centrale nella sostanza è un organo dello stato (lo stato è composto di molti organi distinti: governo, parlamento, magistratura...) ed è solo per questo che riesce nell'impresa di far accettare una moneta svincolata da qualsiasi sottostante; la condotta della BCE è (per fortuna) autonoma rispetto a quella dei governi perchè hanno due obiettivi diversi: la BCE vuole preservare il valore della sua moneta (viruale) limitandone la quantità al contrario dei governi che spingono per aumentarne la quantità per spenderla (rischiando di distruggerla - Zimbabwe)

    - "le banche centrali hanno salvato le banche..." e non certo per bontà: se, per disgrazia, domani tutte le banche chiudessero (è se ne salta una grossa rischia di tirare giù tutta la fila) sarebbe a rischio il sistema produttivo e distributivo con conseguenze da stato di guerra

    - moneta merce sì/no: siamo d'accordo, la moneta dovrebbe essere una merce come le altre (e purtroppo non lo è), quindi le zucchine manterranno sempre il loro valore e le banconote sono destinate a perderlo; il valore legale della moneta può essere imposto entro certi limiti: quando il mercato percepisce che l'emittente (banca centrale) bara, le banconote diventano carta straccia

    La mia opinione in campo monetario è che il ritorno al gold standard (base monetaria praticamente stabile) permetterebbe di rendere più diretto il feedback tra economia reale e finanza

    Giorgio

    RispondiElimina
  29. @Giovanni

    "La frase "Il debito nasce e muore da sé mentre l'interesse è la rappresentazione dell'incremento della realtà" è una frase che sinceramente non capisco ..."

    La spiegazione è proprio nel mio commento ed in particolare dove scrivo:
    "Le Banke Centrali ne creano in continuazione e nn possono mai fermarsi xkè sulla terra c'è continuo aumento di 'cose' ovvero di qtà ke rappresentano merci e devono avere il loro controvalore nella qtà di moneta circolante x poter far sì ke esistano gli scambi economici x far funzionare il mondo e far girare l'economia."

    Quel NON POSSONO MAI FERMARSI kiarisce bene il concetto di cm si paga l'interesse ;)
    E di conseguenza tutto il resto a seguire ...

    @Giorgio

    "La mia opinione in campo monetario è che il ritorno al gold standard (base monetaria praticamente stabile) permetterebbe di rendere più diretto il feedback tra economia reale e finanza"

    NN può funzionare x il semplice motivo ke nn vi è o nn vi sarà mai tanto GOLD da rappresentare mediante moneta tutta la rikkezza presente nella ns civiltà terrestre ;)

    at salut

    Alex
    www.isoladieden.com

    RispondiElimina
  30. ... a proposito di riserve auree e simili

    constatato che il valore dei soldi non
    è legato all'oro, all'argento, a riserve di
    valute, perchè mai tornare al
    gold standard? e perchè accettare riserve in valuta?
    RON

    RispondiElimina
  31. @Alex e RON

    "non c'è abbastanza oro!" : dipende, dal tasso di cambio (zucchine/oro, petrolio/oro ...) e dalla leva del sistema bancario (ma basata su un fulcro solido!).

    Comunque il gold standard è un modo per dire che la moneta deve essere sottratta alle interferenze della politica: infatti quando le cose vanno male (tipo adesso) i governanti hanno la tentazione irresistibile di aumentare la spesa pubblica perchè percepiscono un vantaggio immediato (disporre di moneta/valuta in quantità virtualmente illimitata) a fronte di un rischio futuro (distruggere la valuta stessa).
    E' come una persona che si ritrova sommersa dai debiti per un tenore di vita troppo alto e che, per autoconvincersi che va tutto bene, rinegozia debiti sempre maggiori per sostentere le proprie spese inproduttive (vedi incentivi pubblici per l'acquisto di auto/case/ecc.) anzichè pensare bene di risparmiare. Nel caso del singolo c'è un debitore e un creditore (banca/strozzino) e quest'ultimo si accolla il rischio e subisce le conseguenze dei mancati pagamenti. Nel caso dello stato, che gioca con la moneta, il creditore è il nostro stesso futuro, cioè indurre il sistema a consumare oggi in modo sbagliato/improduttivo delle risorse equivale a sottrarle al nostro futuro.

    Giorgio

    RispondiElimina