giovedì 3 dicembre 2009

LE SCALE TEMPORALI DELL’ECONOMIA

Nella dinamica Hamiltoniana, energia e tempo sono variabili coniugate. In virtù di tale relazione, dall’omogeneità del tempo (invarianza per traslazione temporale) discende il principio di conservazione dell’energia in un sistema chiuso.
In economia non è valido il principio di conservazione dell’energia poiché il sistema economico nel suo complesso non è a divergenza nulla in quanto l’energia monetaria fluisce dal futuro verso il passato attraverso la creazione del debito (fermo restando che l’integrale delle variazioni di energia monetaria lungo un tempo lungo deve essere nullo perché il debito deve essere restituito onde preservare la sopravvivenza del sistema). Per analogia con la meccanica quantistica la non conservazione dell’energia monetaria è intrinsecamente connessa con la non omogeneità del tempo in economia. Questo è il mutamento epistemologico che consente di comprendere in una luce nuova inflazione e deflazione.
L’inflazione è un fuoco distruttore (chiaramente quando supera una soglia tollerata e forse anche necessaria) che accelera il tempo, incrementa la velocità con cui avviene qualsiasi processo economico. Viceversa la deflazione è associata ad un rallentamento della scala temporale e come conseguenza aumenta il valore del debito. L’inflazione riscalda liquefando i debiti ma anche il potere d’acquisto (e quindi distrugge i risparmi), la deflazione ghiaccia il debito accumulandolo e condensa il risparmio in una staticità mortale.
La politica di Bernanke di coniare moneta attraverso il processo di Quantitative Easing evitando nel contempo l’incremento della massa M1 (tutti i dati sono contenuti nel post precedente) presente nel mercato reale ha effettuato una segregazione definitiva tra il sistema finanziario (in iperinflazione) dall’economia reale (in deflazione). Le scale temporali con cui si evolvono i due sistemi sono sempre più divergenti. Il sistema finanziario sta aumentando la temperatura, mentre l’economia reale è in fase di congelamento. Il Quantitative Easing ha funzionato da macchina frigorifera che sta raffreddando sempre più il sistema reale rubandogli energia che procede a riscaldare ulteriormente il sistema finanziario. I sistemi sono per ora tenuti incollati dall’incremento del debito pubblico (malgrado consideri gli USA come l’esempio più eclatante, con particolari specificità la medesima situazione sta ormai avvenendo anche in Europa e Giappone), ma ciò determina un circolo vizioso che aumenta la velocità con cui avviene lo spostamento di energia dal sistema a scala temporale rallentata (l’economia reale) verso il sistema con tempo accelerato (l’economia finanziaria). Il crescente deficit pubblico sta solo temporaneamente rallentando gli effetti deflattivi, ma al più presto le ricadute saranno drammatiche.
Bernanke con la socializzazione delle perdite e l’aumento del debito pubblico ha accoppiato sistema finanziario con il sistema valutario ancorando il dollaro con l’andamento dei mercati finanziari attraverso il processo di carry-trade. Con il Quantitative Easing ha segregato economia reale e sistema finanziario che si muovono su due scale temporali divergenti. Il sistema nel suo complesso è entrato in una fase di assoluta instabilità. In tale ambito una qualsiasi perturbazione, seppur piccola, potrà avere effetti destabilizzanti se non addirittura distruttivi. Malgrado si desideri trasmettere la sicurezza che tutto sia sotto un ferreo controllo, ho l’impressione che fra non molto si tornerà a ballare e non sarà un ballo lento.

17 commenti:

  1. caro leon, è geniale la cosa!! si si
    al di la di commenti finanziari - economici, mi interessa sottolineare un aspetto RIDICOLO di questi decisionisti globali.
    mentre noi uomini di scienza, sappiamo che alla natura non si sfugge, e non ci salterebbe mai in testa di piegare la natura alle nostre leggi (al nostro volere si... ), la strada percorsa da molti economisti è invece quella opposta: semplicemente taroccare i bilanci! in tutti i sensi!! Sperano di riscaldare una sorgente calda estraendo calore da un fredda e contemporaneamente ottenere... lavoro!
    Anche secondo me un meccanismo del genere è instabile, e per quanto cerchino di "controllarlo", il timore è che un evento anche piccolo possa produrre disastri...
    staremo a vedere.
    per ora, grazie per l'ottimo lavoro!!

    Mattacchiuz

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  2. secondo me Bernanke farà uscire il dollaro ed i T bonds dal porssimo enpasse legato al QE con l amanovra piu sporca possibile, LA GUERRA !!!
    luibenat

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  3. Caro professore, forse l'articolo più bello che lei ha mai prodotto. Semplicemete geniale.

    Gino-Milano

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  4. post geniale.
    complimenti!
    spike

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  5. Ben arrivato nel network di Mercato Libero!

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  6. forse non ho capito: ma pare che Ella intenda che la moneta sia debito. In questo sistema innaturale certamente lo è; in quello della Natura non lo è. Mi riferisco all'oro (e argento) monete naturali, che non sono il debito di nessuno.
    n'est pas?

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  7. tu non stai bene con la chiocca

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  8. Professore, articolo brillante.
    Si abitui, all'aumentare dei lettori ai cretini (in questo caso al cretino del commento di prima)che frequentano il blog. Veramente bravo.
    Francesco-Roma

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  9. all'anonimo delle 21,58: gente come lei dovrebbe accendere il computer per guardare solo i siti porno. di piu' il suo cervello non permette.

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  10. Decisamente un'articolo illuminante.Prepariamoci allora ad una fase di insostenibilità sistemica.Guerrino

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  11. Salve,
    sono arrivato qui da un link del blog di felice capretta. Il paragone tra fisica ed economia è davvero - e qui ripeto i commenti di altri lettori - geniale. Alcuni dicono che tale mossa porterà inevitabilmente al collasso sistemico della cosidetta matrice socio-economica mondiale. Altri invece affermano che sia tutto parte di una strategia legata ad argomenti "indicibili". Chi conosce gli argomenti capirà. La guerra come uscita dall'attuale crisi sistemica non è però il punto di svolta, bensì solo uno dei passaggi verso il collasso della matrice.
    Saluti
    Markus

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  12. bellissimo articolo e penso, anch'io, che la guerra sia il punto d'arrivo di questa situazione globale.
    la guerra, si sa, resetta sempre tutto.

    saluti

    giaki

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  13. Per ripristinare il sistema, purgandolo da tutti i fattori negativi che hanno inciso sull'equilibrio monetario mondiale, bisogna fare un reset generale e ripartire da zero. Scelta sicurmnete dolorosa ma necessaria. S.Zaccaria

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  14. Non posso rispondere a tutti, se non ringraziarvi per i piacevoli contributi e gli interessanti suggerimenti che avete dato
    con affetto verso tutti

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  15. Come "salvare" i ns risparmi di una vita per non farseli evaporare dai birbanti che manovrano la finanza e le monete?
    sergio

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  16. Gentile dr. Zingales,
    il suo commento è veramente geniale poiché facendo uso del criterio analogico, può utilizzare efficacemente gli assunti di altre scienze per spiegare meglio e approfondire ciò che normalmente NON SI VUOLE DIRE sulla crisi economica.
    Anche io ho dovuto utilizzare un approccio simile, poiché professionalmente mi occupo di sviluppo software e ricerca matematica.
    I risultati, in termini di conoscenze, sono stati veramente interessanti.

    Mi permetto allora di fare una piccola (ma importante, anzi decisiva) correzione a quanto da lei scritto.

    All'inizio del suo ragionamento lei afferma:
    "(fermo restando che l’integrale delle variazioni di energia monetaria lungo un tempo lungo deve essere nullo perché il debito deve essere restituito onde preservare la sopravvivenza del sistema)".

    Proprio questo è il punto decisivo, che il corrotto sistema bancario tenta di tenere celato.
    Infatti, poiché TUTTA LA MONETA CREATA DAL SISTEMA BANCARIO È CREATA A DEBITO, ripagare il debito con con gli interessi con la stessa moneta è strutturalmente impossibile.
    L'unica possibilità per evitare il fallimento è la continua crescita del debito, che avviene con la dinamica dell'interesse composto: una dinamica notoriamente esponenziale.
    Basta guardare i grafici del debito pubblico degli stati per rendersi conto che si tratta di grafici che (a parte qualche temporanea correzione) hanno una chiara impostazione esponenziale.

    Qualsiasi crescita economica (cioè lineare!) non potrà mai sostenere lo stesso ritmo di una crescita esponenziale!

    QUESTA È LA VERA ORIGINE DELLA CRISI

    www.monetacomplementare.it

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  17. L'economia non e' sistema chiuso... dovrebbe ma non e'... come l'economia reale non comprende la sommersa che mantiene ancora la reale; non durera ma e' una variabile esogena da considerare. Così come la Cina con tutte le implicazioni da sbilanciamento di potere che si manifesteranno a breve. Concordo pero' che la socializzazione delle perdite da Debito e' pero' dietro l'angolo.

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