mercoledì 16 dicembre 2009

RIMANE SOLTANTO LA LOCOMOTIVA…

In queste ultime ore il Dollaro ha raggiunto la soglia di 1.45 contro l’Euro, vicino al limite inferiore che credo possa essere raggiunto nel range di variabilità prima che scattino repentine posizioni di ricopertura del carry-trade sul Dollaro che implicherebbero un marcato ribasso dei mercati azionari (il limite superiore reputo sia 1.54 legato alla necessità di non far andare deserte le aste dei TBills).

Penso sia chiaro come il recupero della valuta USA non è indice di una recuperata forza dell’economia americana, bensi’ è evidenza della estrema debolezza dell’Euro che ha perso persino contro valute di economie ormai alla frutta. Il recupero del Dollaro (seppur guidato dalla necessità di fermare la rivalutazione dello Yen in seguito alle minacce del Giappone secondo detentore di Titoli USA), ossia di una valuta ormai sul viale del tramonto, rivela come l’Euro sia entrato in una spirale di dissoluzione.
La Grecia rischia di essere la Lehman Brothers dell’Europa e sono ingenui coloro che pensano che l’Euro possa sopravvivere alla cacciata di qualsivoglia paese. Poiché gli investitori non lo sono (almeno non cosi’ tanto) l’Euro è punito pesantemente.
Tanto per avere idea la Germania è esposta per circa 100 miliardi di Euro con la Grecia ed un eventuale fallimento di quest’ultima non avrebbe certamente conseguenze di poca rilevanza. Il processo di interconnessione è tale per cui l’intero sistema Euro imploderebbe allorché un qualsivoglia paese dichiarasse default.
La Grecia non può permettersi tagli di spesa pubblica, le proteste di piazza aumentano e gli scontri sociali rischiano di divenire sempre più gravi. In questo contesto sembra non esserci via d’uscita considerando che il deficit è previsto andare oltre il 13% per il 2009 ed il rapporto debito/PIL si avvia velocemente verso il 150%. Probabilmente l’unica strada sarà quello di socializzare i debiti della Grecia spalmandoli su tutto il sistema Euro, un modo poco elegante per dire che le banche europee dovranno coattivamente acquistare i titoli greci con i soldi prestati dalla BCE (prestati nel senso che sono scambiati con titoli tossici che valgono nulla, ossia un Quantitative Easing in salsa Euro). E passi la Grecia..ma quando toccherà all’Irlanda, alla Spagna, ai paesi dell’Est Europa a furia di spalmare il companatico supererà di gran lunga il pane da utilizzare come base. Se tutto è visto in un ottica di sistema ove USA, Giappone e UK non ridono, allora saranno guai seri.
La decisione, inaugurata dalla FED, di far sopravvivere il sistema finanziario ormai in coma ritardandone la morte con iniezioni immense di denaro pubblico ha ridotto sul lastrico interi paesi. Bernanke ed i suoi (degni o poco degni) emuli possono essere paragonati a macchinisti di un treno a vapore che, pur di continuare il cammino senza meta, sono obbligati a bruciare il legno del quale sono costituiti i vagoni. Purtroppo non resta molto più da ardere…temo sia rimasta soltanto la locomotiva.

P.S. Ho ricevuto interessanti e-mail e bei commenti (ho apprezzato per la intelligenza quelli critici o comunque in solo parziale accordo) in questi giorni. Ad alcuni commenti non ho risposto perché mi riservo di farlo con interi post nei prossimi tempi. Vi chiedo per favore di scrivere, se qualcuno è convinto, un breve post e di inviarlo a economiaincrisi@gmail.com nel quale spiegare una via d’uscita all’attuale crisi. Lo pubblicherò sul blog. Non sono un catastrofista ma personalmente non riesco ad intravvedere alcuna possibilità (che non sia un ulteriore procrastinare dei problemi a costo di un ulteriore aggravamento di essi allorchè vi sarà la inevitabile resa dei conti) di risolvere in maniera poco dolorosa il fardello dei debiti presenti.

22 commenti:

  1. Secondo te non ci sara una ripresa cioe non ci sara una ripresa economica?Sembra che l'economia stia migliorando negli ultimi 2 3 mesi

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  2. Ritengo che la prima cosa da fare sia ripristinare la fiducia dei risparmiatori almeno nei prodotti finanziari più sicuri, garantendoli. Si darebbe così attuazione all'Art. 47 della nostra Carta Costituzionle che tutti desiderano modificare, ancor prima di averla integralmente appilcata. Si ricordi che l'attuale crisi è gravata quasi esclusivamente sui risparmiatori (che hanno perso denaro e fiducia) e sui lavoratori (che hanno perso il posto di lavoro).

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  3. Leon,

    guarda che l'america è salva, già da oltre 10 mesi. Per Gennaio proverei a dare un'occhiata all'UK.

    Luca

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  4. Ad Anonimo
    Lo spero...ma temo che la ripresa sia drogata dal massiccio intervento pubblico (vd. il bell'articolo di Stefano Bassi di ieri su lagrandecrisi o su wallstreetitalia)
    *********************************
    Per Luca
    In che senso gli USA sono salvi?
    UK sono combinati male..ma questo non è un segreto per nessuno

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  5. Per Zio TOM
    Scusa per errore ho cancellato un interessante commento sul blog. Ho cliccato cancellare e non pubblicare.
    Ma ricordo che mi chiedevi se ricordavo i nomi dei blog inglesi ed americani che preannunciavano il crack della Lehman Brothers. Mi dispiace ma non li ho segnati. ..quindi non me li ricordo. In quel periodo avevo iniziato ad interessarmi di economia e leggevo con attenzione blog e forum americani, australiani ed inglesi..ma ricordo anche che alcuni rumors erano pure comparsi in alcuni forum anche italiani...nulla di esoterico. Ovviamente si poteva non credere ad alcune previsioni di anonimi investitori (nei forum si scrive di tutto), ma io allora ci ho creduto..mi sembravano convincenti (talvolta compare una sorta di sesto senso in ognuno di noi) ed effettivamente lo erano.
    Figuratevi che persino il Sole 24 ORE ha parlato di fallimento annunciato: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Finanza%20e%20Mercati/2009/lehman-brothers-fallimento-anniversario/cronaca-analisi/crack-lehman-anniversario-portante.shtml?uuid=3b249876-9e2c-11de-8d06-65c305b3f5e4&DocRulesView=Libero
    Scusa di nuovo
    Per quanto riguarda il secondo post sono perfettamente d'accordo con te.

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  6. per il geab 40 usa ed uk sono quelli messi peggio (sull'europa forse troppo ottimismo)
    > http://ripensaremarx.splinder.com/post/21886933/GEAB+N+%C2%B0+40+%C3%A8+disponibile!

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  7. Bellissimo post, la leggo sempre con piacere.
    Ma vi sono alternative per reggere le borse anche con la salita del Dollaro?
    Filippo- Padova

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  8. Leon

    gli USA (ormai da tempo) hanno creato le condizioni per cui nessuna banca centrale può permettersi di non agire come se non fosse l'ombra della FED.
    Mesi fa (febbraio) scrissi su un mio diario finanziario on-line (che curo, neanche molto per questioni di tempo, solo per me stesso per ora) che Junker (il presidente dei ministri di eurolandia)avendo risposto picche alle richieste USA di aumentare gli aiuti in EU, ci avrebbe messo in un bel guaio, e che mentre lui diceva no, secondo me in USA festeggiavano perchè se l'Europa si fosse sgretolata avrebbero avuto un dollaro bello strong strong e qual cosa migliore per aumentare continuare ad aumentare in tutta tranquillità il loro debito?

    Hanno evitato un repentino avvitarsi della crisi e possegono il più imponente esercito del mondo presente nei punti più strategici del globo.
    Io non credo che se non avessero già un disegno (o una bozza) avrebbero mandano truppe in afghanistan, per ora l'unica exit strategy che la storia mi ha insegnato.

    La fine del mondo come lo conosciamo possiamo vederla solo se falliscono loro. E non falliranno.
    Che vuoi da me, penso che la gente (ovunque) pur di rimanere il più vicino possibile al proprio status quo accetterà ogni tipo di vessazione e/o sacrificio, proprio come sta avvenendo.
    Opero sui mercati finanziari con la consapevolezza che il mercato ha cambiato le proprie regole, così come sono cambiati i principi contabili delle banche. Sembra che un pò tutti abbiano dimenticato queste cose. Questo non vuol dire necessariamente che sono oltremodo guardingo o sfiduciato, quel che più mi interessa è sapere che qui comandano poche persone e a meno di non voler ritornare indietro di 3000 anni, di sistema economico e finanziario possono crearsene un'altro.

    Chiarendo che non so cosa faccia la borsa domani o tra 1 minuto, e che non mi sento più bravo di altri...da cui in realtà cerco sempre di imparare qualcosa.

    Se posso vorrei dare un consiglio ai lettori che ti seguono: come ben sapete la borsa non offre pasti gratis, dunque, operate sempre secondo il principio (medico più che finanziario) del primun non ledere, diffidate da quelli che vogliono gestire i vostri soldi e vi fanno poche domande, l'unico modo per uscirne indenni o, come si dice a napoli " almeno non struppiati" è pianificare: analisi e strategia, rigorosamente personalizzata. I vostri consulenti devono sapere il più possibile di voi, di tutto di più, non solo quelle 4 cose richieste per legge (vedi MIFID). E soprattutto, ricordate che si diventa ricchi grazie al lavoro e alla riduzione degli sprechi e, inoltre, che l'investimento sicuro non esiste.
    Si parte prima da questo, poi si parla di indici, azioni, bond, ed altro.

    Durante la crisi ho scritto ad OBAMA di guardare al caso PARMALAT ed imparare da esso, cacciare l'attuale management a calci, ricapitalizzare le banche con risorse private (creando un debito parallelo, "a termine") e amministrarle nell'interesse pubblico. Ma alla fine, pur rendendomi conto dei suoi strampalati modi di fare, credo che silvan ci abbia riportato (a modo di pappagallo) un rumors che circolava nell'ambiente, ossia che Barack altro non era che un abbronzato... chi abbia orecchie per intendere intenda...

    Luca

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  9. sta testando area 1.4350

    è un bel supportone di lungo

    BusinessOggi

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  10. X LUCA

    In che senso l'America è salva???
    Ha il debito pubblico alle stelle e diversi stati sono di fatto in default.
    La California di Swarzenegger rischia da un momento all'altro di non riuscire più a far fronte alla più semplice spesa corrente e le piccole banche continuano a fallire, mentre la FDIC (l'ente che garantisce i depositi delle banche fallite) dopo aver ricevuto un sostanzioso aumento di fondi, è di nuovo a secco.
    Inoltre, la disoccupazione è in continuo aumento, e sia Cina e Giappone minacciano da un momento all'altro di non acquistare più i Bond Usa.
    Su che basi dici che gli Usa sono salvi?

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  11. X LUCA

    Ho dimenticato di firmarmi.

    Insisto sul tema.

    Il Pil Usa è a 14.000 miliardi.
    Il debito complessivo Usa è circa al 300% del Pil.
    Il Pil del Mondo è circa 55.000 miliardi.
    Il nozionale sui derivati OTC (prodotti finanziari ad alto rischio) è oltre i 600.000 miliardi.

    La Basfin (la Consob tedesca) afferma che gli asset tossici nelle banche tedesche sono circa 800 miliardi di euro.

    Come si fa a dire che la crisi è finita?
    Come si fa a dire che siamo fuori pericolo?

    Giovanni

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  12. Per Filippo-Padova
    ************+
    Si, in teoria è possibile spostare il carry-trade, per esempio contro l'euro. Violando 1.44 senza un calo repentino delle borse probabilmente il moscone del carry-trade si è posato sull'Euro. Voglio discutere in un prossimo post il seguente problema: potrà l'Euro reggere il carry-trade?

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  13. Aproposito del dibattito tra Luca e Giovanni
    ******************************
    Credo che paradossalmente la pensino allo stesso modo. Giovanni si basa sui fondamentali (che nessuno può contestare), Luca è più realista ed indubbiamente la potenza degli USA è una variabile rilevante nell'analisi del problema.

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  14. questa non e' una collisione cono un iceberg imprevisto dal "capitano della nave " ...

    di sicuro l' alien che "comanda in america" sa gia' bene dove portare LEI e NOI ...:-(

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  15. X GIOVANNI

    Caro Giovanni, ora stai percependo l'effetto della crisi finanziaria sull'economia, quindi normalissimo che tu mi risponda con dati economici. Fuori di dubbio che a livello economico si possa ancora soffrire. Ma ti assicuro che a livello finanziario gli USA hanno fatto moltissimissimo, tanto da poterli considerare fuori dalla crisi finanziaria.
    Dunque il tuo, come quello di miliardi di risparmiatori, è un problema di percezione...la fase più acuta della crisi, quella che ci poteva spingere tutti nel baratro del "compra terra, recintala e zappala" è passato. Non te ne sei accorto, non perchè tu sia uno sprovveduto, ma per il semplice fatto che la crisi finanziaria ha anticipato quella economica, in una dinamica che definirei + che normale. Oggi senti parlare di posti di lavoro, aziende che falliscono, debito etc...etc...e siamo ancora in crisi...ma in realtà il più è stato fatto.

    Faccio un esempio:

    Un uomo si becca la polmonite e rischia di morire. Riescono a salvarlo, però gli rimane una bronchite cronica, per i medici è fuori pericolo, sta bene, si sta rimettendo, ed in realtà è così...poi passeranno a curargli la bronchite cronica che ne è seguita, ma sappi che 1) è una malattia cronica e 2) che i medici saranno (o dovranno) pensare innanzitutto a far in modo che la bronchite non si trasformi nuovamente in polmonite.

    Ora, almeno per quanto riguarda gli USA, più che sui debiti, mi concentrerei sugli interventi normativi e regolamentari, ossia sul capire se stanno facendo realmente qualcosa per evitare un nuovo attacco di polmonite oppure no.
    Che poi le borse possano scendere, è fuori di dubbio. Ma di questo te ne puoi accorgere anche da solo lanciando una monetina in aria.Le spiegazioni del perchè la monetina cade, le lascio a Leon...io ti posso dire solo che cade perchè non siamo sulla Luna ;)

    Spero di essere stato chiaro ed esaustivo.

    Ricollegandomi alle mancanze di Junker, quello che scrissi finiva così(recito testualmente):

    Una cosa è certa, il mondo sta diventando una piccola Italia, pieno di debiti e con tasse elevate.

    A questo punto con tono un pò sarcastico vi chiedo: chi meglio di noi può immaginare il futuro?!?!

    Come vedi caro Giovanni tu te ne sei accorto oggi, io ben 10 mesi fa e mi sembra abbastanza normale visto che è il mio lavoro.

    Con Simpatia

    Luca

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  16. Leon

    ci concentriamo più sulla UK per il semplice fatto che i $ li scambiano tutti con tutto.

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  17. Prof. Zingales,
    non ho niente da commentare perchè non conosco cosi' bene la finanza per poter dire qualcosa. Volevo solo ringraziarla perchè scrive articoli veramente belli ed originali sia sul suo blog che su wallstreetitalia

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  18. X LUCA

    Ciao Luca,
    grazie per la simpatia e per la tua pazienza nel spiegarmi il tuo punto di vista.

    Paradossalmente, il tuo intervento mi ha confermato nelle mie idee (per ora, si dice che le persone intelligenti sono quelle disposte a cambiare idea, vedremo...).

    Dovremmo forse iniziare a prendere il discorso alla larga, chiedendoci cosa sia il valore e cosa valga davvero.
    Ti do subito la mia versione: oltre ai beni, io do valore soprattutto al lavoro umano.
    Esattamente il contrario di quello pensato e attuato dalla moderna economia: quando una azienda si trova costretta a tagliare, cerca sopratutto di tagliare posti di lavoro.

    Detto ciò, bisognerebbe iniziare a chiedersi quale sia il valore reale di una azione o di un contratto derivato, in un periodo storico in cui il lavoro a livello globale diminuisce sempre più.

    O per essere più chiari, potremmo iniziare a paragonare il prezzo degli indici Usa, non in dollari, ma in valore di petrolio o di oro.

    Oppure, potremmo cercare di valutare il prezzo di tanti prodotti finanziari in rapporto alla base monetaria.

    Potremmo tentare molti diversi sistemi di valutazione o rivalutazione degli indici azionari, e molti di questi sarebbero piuttosto negativi per gli indici stessi.
    Non senti puzza di bruciato?

    Non sono indifferente ai valori finanziari, ma questi hanno la caratteristica di essere relativamente mutevoli. Sono due anni che si parla di regole, ma di regole non se ne vedono.

    Mentre i problemi dell'economia reale sono sempre lì.
    Anzi, sono aumentati.
    Debito pubblico in grande espansione.
    Disoccupazione in aumento.
    Asset finanziari che sono multipli dei Pil degli stati.

    Gli indici azionari sono saliti?
    E non ti viene il dubbio che siano saliti per le immani immissioni di liquidità delle banche centrali (il 24 giugno la Bce ha immesso 424 miliardi di euro)?
    Non ti viene il dubbio che sia tutta poco più che carta straccia?

    Giovanni

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  19. Credo che i numeri siano cose concrete a cui nn si scappa, faccio un esempio banale i nostri anni di vita. Inesorabilmente aumentano sino al giorno fatale....

    Cosi' credo sara' anche per l'economia. Debiti esigono il pagamento di interessi passivi, e una societa' sfibrata, cinica, senza alcun valore umano e spirituale, invecchiata anche nell'anima e senza figli, come potra' rispondere?

    Nel 1846 Papa Mastai ultimo Papa - Re, sali' sul trono pontificio e nel giro di pochi anni, con il suo magistero condano' socialismo, comunismo, liberismo. Il suo successore l'americanismo. Siamo nel 2009 e direi che ci aveva visto bene ed in largo anticipo. Papa Mastai-Ferretti non era uno sciocco evidentemente.

    Manca la fine del liberalismo e dell'impero americano. (tutti gli imperi finiscono e nulla e' eterno).

    Impero tutt'altro che sanamemte liberale.

    Mi rendo conto che questa non e' una riflessione prettamente economica ma e' il mio contributo alla discussione.

    Buonaserata a Tutti.

    Marcel

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  20. X LUCA

    "Fuori di dubbio che a livello economico si possa ancora soffrire. Ma ti assicuro che a livello finanziario gli USA hanno fatto moltissimissimo, tanto da poterli considerare fuori dalla crisi finanziaria"

    Questa è la frase critica, che meno riesco a digerire.
    Sembra presupporre una tranquilla non-correlazione tra economia e finanza.
    In parte rispetta una sacrosanta verità, sottolineata anche da Leon: l'enorme distanza che separa economia e finanza.
    E concordo anche con il giudizio di Leon: tale distanza è stata "forzata" da una enorme immissione di liquidità.

    E proprio questa situazione rende possibile il temuto effetto farfalla: se economia e finanza fossero abbastanza vicini, l'effetto farfalla sarebbe appena un alito.
    Invece, ad una simile distanza, l'effetto farfalla farà sembrare l'uragano Katrina un alito.

    La distanza tra finanza ed economia sta ingannando molti: si crederà sempre più che la finanza può andare avanti a champagne, mentre l'economia soffre le pene dell'inferno.
    Ma, come già sottolineato da Leon, c'è un vincolo tra i due, un vincolo che si tende a sottacere: il debito.

    Giovanni

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  21. Il vincolo tra finanza ed economia c'è per forza: altrimenti che differenza ci sarebbe tra la finanza e il monopoli? La rappresentazione contabile dei fatti può essere alterata a piacere (i bilanci si lasciano scrivere...) ma questo purtroppo non altera la realtà dei fatti; così anche i soldi si lasciano stampare ma purtroppo la ricchezza non per questo aumenta.

    Per questo credo che le cause della crisi finanziaria vadano cercate nel ambito del reale: è possibile che la riduzione della ricchezza, intesa come quantità di beni materiali disponibili pro capite (in primo luogo il petrolio), si sia manifestata com crisi finanziaria?
    Se fosse vero che la spiegazione è di questo tipo la domanda da farsi per prevedere la fine della crisi sarebbe: è ipotizzabile che ricominci presto o tardi il trend di crescrita continua della ricchezza materiale pro capite?

    Se la risposta è no (e ne sono purtroppo convinto), è inutile perdere tempo a parlare di crisi finanziaria e di strumenti per attenuarla (stampare moneta e fare debiti...): si dovrebbe al più presto rimettere in discussione il paradigma della crescita continua!


    PS: lo sostenevano già nel '72 con i "limiti dello sviluppo" ed era urgente già allora: più andiamo avanti in una direzione insostenibile e più sarà duro l'impatto con la realtà

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  22. Cosa ne pensate della moneta unica in Medio Oriente?

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