venerdì 15 gennaio 2010

IL SENTIERO TRACCIATO

Vi confesso che già da molti mesi ho rinunciato a considerare i mercati azionari degni di particolare attenzione. E’ ormai troppo forte la sensazione (basta guardare l’andamento della volatilità) che siano teleguidati in modo da coprire alla meno peggio le crepe crescenti del sistema finanziario. Mi fa piacere che personaggi ben più illustri hanno la stessa opinione.
Nei giorni scorsi Biederman di TrimTabs (società che segue la corrente di energia monetaria che scorre nei sistemi finanziari) ha esplicitamente detto:” Are Federal Reserve and U.S. Government Rigging Stock Market? We Have No Evidence They Are, but They Could Be..We Do Not Know Source of Money That Pushed Market Cap Up $6+ Trillion since Mid-March.. What we do know is that the U.S. government has spent hundreds of billions of dollars to support the auto industry, the housing market, and the banks and brokers. Why not support the stock market as well?”..in pratica ha dichiararato che la FED è probabilmente intervenuta direttamente per sollevare i mercati azionari..
Con buona pace di chi continua a credere nella distinzione tra sistema finanziario e sistema valutario, l’accoppiamento, in virtù della politica di Quantitative Easing, è divenuto cosi’ forte che la politica monetaria non può prescindere da un controllo del movimento dei mercati finanziari. In questo contesto si inquadra l’intervento, diretto o indiretto, da parte delle Banche Centrali atte a guidare i mercati finanziari.
Comprando future ed ETF per qualche centinaio di miliardi di Dollari, è stato possibile montare una marea che ha consentito, solo negli USA, di aumentare dai minimi di Marzo la capitalizzazione finanziaria di 6000 Miliardi di Dollari. Sfruttando anche la scarsità dei volumi, mirati acquisti hanno permesso di generare un effetto leva nella creazione di ricchezza virtuale.
Gli effetti di tale operazione sono stati molteplici: da un punto di vista della tenuta finanziaria ha consentito aumenti di capitale e l’emissione di obbligazioni, da un punto di vista psicologico ha impedito il crollo della fiducia cercando di dare l’impressione che la crisi fosse passeggera e che il sole del progresso potesse tornare a risplendere.
Anche la Cina si è infatuata della possibilità di guidare dolcemente i mercati azionari; ciò spiega la recente decisione di rendere entro tre mesi operativo il nuovo indice dei futures sul CSI300 (indice associato alle 300 società a maggiore capitalizzazione quotate a Shangai).
Apparentemente simili operazioni servono a stabilizzare al i mercati smorzando i ribassi ed amplificando nel contempo i rialzi. Temo però che si stia semplicemente drogando il naturale equilibrio dinamico dei mercati finanziari che sono stati traslati in zone instabili.
In altre parole si sta determinando, tramite acquisti guidati, una bolla di energia finanziaria virtuale la cui deflagrazione potrebbe avere drammatiche ricadute reali. Le oscillazioni naturali tendono a diventare sempre crescenti e il vincolo imposto potrebbe non riuscire a controbilanciarne la pressione: a quel punto il crollo sarebbe inevitabile.

7 commenti:

  1. Ciao Leon,
    vorrei capire meglio il legame che intercorre tra mercato valutario ed azionario. mi è parso di capire che, ad ora, il dollaro giù porta benefici al mercato azionario usa: perchè?

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  2. ciao Leon,
    mi è parso di capire che, per via della politica monetaria, si è legato il mercato valutario al mercato azionario. se va giù il dollaro, va su il mercato azionario. potresti spiegarci questo legame?

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  3. Caro Giovanni,
    la risposta è il carry-trade. Gli investitori si sono indebitati in Dollari (prima lo facevano in Yen) per investire nel sistema finanziario. Il problema è che se il Dollaro scende troppo, nessuno compra più titoli USA. D'altro canto, a questo punto, se il Dollaro sale gli investitori devono ricoprirsi delle posizioni aperte e le borse scendono. Bernanke sta facendo fluttuare tutto in un corridoio con il Dollaro compreso tra 1.42 e 1.50 e le borse che salgono molto poco. Ma il sistema è in equilibrio sempre più precario...

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  4. C'è un ulteriore elemento da considerare.
    Più la Fed immette liquidità, e meno il mercato finanziario diviene sensibile alle iniezioni di liquidità.
    La Fed dovrebbbe immettere sempre maggiori quantità di liquidità, ma questo non fa che innescare bolle speculative.

    Non c'è che dire, proprio una bella trappola.

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  5. grazie per la risposta...
    confesso essermi poco chiara la relazione tra il tasso d'interesse e il tasso di cambio...come sono legati questi due tassi?

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  6. Ai visto bene. Diversi attori ma non molti che guidano il carro in una determinata direzione e fino a quando avranno le redini del carro saranno sempre loro a condurre e ai nemici basta dire che o guidano loro o il carro si capovolge.
    Nella semplicità è racchiusa la verità.
    Il potere serve per creare confusione e distogliere lo sguardo verso altri pericoli senza sapere da chi siamo condotti perché c'è sempre un presumibile pericolo superiore a quello che corriamo tutti i giorni.

    In sostanza, è vero, è tutto ingiusto moralmente parlando ma la catastrofe arriverà solo quando si deciderà di sovvertire il modo attuale di concepire la moneta. Ciò avverrà, a mio parere, per la più semplice delle cause. Mancanza di fiducia. Tale concetto è il tallone d'Achille del sistema monetario attuale e passato, perché è da esso che deriva il presente.
    Ma fino a quando il guidatore avrà il predominio tecnologico ed energetico per la sussistenza la mancanza di fiducia non emergerà mai.
    Poi, un giorno, come tutti gli imperi, giungerà il giorno del tramonto ma predire quando sarà al momento è come cercare un ago in un pagliao, lo puoi trovare subito ma puoi impiegare anche decenni nel migliore dei casi.

    Complimenti per il tuo percorso.
    Molto approfondito e accurato. Fanne tesoro.

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  7. Vi suggerisco di leggere questo articolo sulla Cina e poi fatevi delle domande.

    www.borsadocchiaperti.blogspot.com

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