mercoledì 27 gennaio 2010

LA SOGLIA BERNANKE

Una regola non scritta degli ultimi mesi è stata la correlazione inversa tra il Dollaro ed i mercati finanziari che ho discusso in differenti post.
Il Dollaro, la moneta principe dei bei tempi andati, si è ormai ridotta a divenire una moneta su cui giocare al ribasso, ossia sulla quale indebitarsi per investire nei sistemi azionari. Ma nel contempo, in virtù del Quantitative Easing e dell’indebitamento crescente, Bernanke non può permettersi di indebolire troppo il Dollaro onde evitare l’impossibilità di finanziare le aste di Titoli di Stato sempre più abbondanti per finanziare il deficit crescente.
Avevo euristicamente determinato in un range compreso tra 1.43 ed 1.53 la banda di oscillazione entro la quale fare oscillare il Dollaro contro l’Euro onde continuare a persistere in un equilibrio instabile che avevo paragonato al principio d’indeterminazione. La salita oltre 1.43 doveva implicare una caduta dei mercati azionari a causa delle frettolose operazioni di ricopertura delle posizioni di carry-trade aperte. Eppure, malgrado tale soglia sia stata toccata a partire dal 15 Dicembre, non vi è stato un contemporaneo ribasso dei mercati finanziari che è iniziato soltanto la settimana scorsa come rivelano le seguenti figure:



Il ritardo si spiega solo in parte con un fenomeno di isteresi, ossia con la naturale inerzia che il sistema oppone a brusche variazioni delle condizioni a contorno. Non è certo un caso che l’inizio del processo di ricopertura sia iniziato con l’apertura del fronte interno negli USA.
Fin quando l’oscillazione attorno alla soglia di 1.43 è sembrata guidata da Bernanke cui si riconosceva un’indubbia autorità, gli investitori non hanno avuto paura di temporanee perdite. Allorché tale autorità è apparsa essere messa in discussione (Bernanke sarà sicuramente riconfermato Governatore della FED ma già i minimi dubbi avanzati anche da fonti autorevoli minano la convinzione della sua onnipotenza), sono scattate le vendite.
La ricopertura è stata anche spinta dall’impressione che il rafforzamento del Dollaro sia, non tanto un gioco di Bernanke per rendere appetibili i TBills, ma quanto il segnale di un effettivo rischio di tenuta del sistema Euro. Personalmente credo che Bernanke abbia ancora la situazione sotto controllo. Verrà per ora evitato che l’inizio del calo si trasformi in una valanga incontrollabile che travolga la ricapitalizzazione del sistema finanziario ottenuta guidando il rialzo dei mercati azionari a partire da Marzo del 2009. Bernanke nel breve termine sarà anche coadiuvato dalla pubblicazione dei dati macroeconomici drogati dagli incentivi messi in atto. Ma i mostri si stanno avvicinando; in particolare è prossima la nuova ondata di svalutazioni dei mutui ARMS, che causeranno una ulteriore forte oscillazione del fragilissimo sistema finanziario. Si guardi il seguente istogramma:
I mutui ARMS sono caratterizzati dal pagamento di una rata dall’importo rapidamente crescente e, a partire dal secondo semestre di quest’anno, determineranno un notevole ammanco nelle non certo floride casse delle banche americane. Ho l’impressione che, nel giro di qualche mese, si alzeranno sempre più numerose le voci che denunceranno che il re è nudo.

5 commenti:

  1. Salve sig.Zingales, potrebbe rendere piu chiara l'ultima frase?

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  2. quello dei mutui ARMS è un camapnello d'allarme non dissimile da quello subprime, anche se una differenza fondamentale c'è: per i subprime la magagna era insita, per gli ARMS almeno contrattualmente è tutto ben definito dalla sottoscrizione, diversa poi è la potenzilità di insolvenza che (scommettiamo?) arriverà improvvisa e proprio quando il vento sembrerà forte e a favore. Mancano due mesetti scarsi per le prime chiamate.... Al momento in cui scrivo s&p è a 1100, sarà divertente ritrovare questo trafiletto tra qualche mese.

    Con stima.

    Corr

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  3. Per l'anonimo
    Semplicemente, allorchè i giochi di prestigio finiranno, la realtà si rivelerà per quello che è..il debito è troppo grande per essere ripagato.

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  4. Caro Corrado,
    come al solito Lei ha la capacità di chiarezza.
    Concordo perfettamente con Lei.
    Con stima ancora maggiore

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  5. Mitico Zingales.
    Hai capito tutto.
    Gerald Celente, Marc Faber e new entry Leon Zigales i miei miti
    :)

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