lunedì 25 gennaio 2010

L'INTERESSE NAZIONALE

Perdonatemi l’emozione, ma mentre vi scrivo mi trovo in uno stato di profonda commozione. Ancora le lacrime copiose bagnano le mie gote al pensiero di uno degli articoli più belli mai scritti in questi ultimi anni. Ferruccio De Bortoli, nel Corriere di Domenica, ha dimostrato (per carità..non è che ve ne fosse bisogno) di essere un grande giornalista, ci ha degnato di una pagina memorabile nella storia della carta stampata.
In un ispirato editoriale dal titolo “Il Candidato Italiano” ha riflettuto sulla “mancanza di spirito e di interesse nazionale”. Questi profondi pensieri e brillanti meditazioni non erano naturalmente associate alla necessità di risolvere qualsivoglia problema voi poteste avere in mente.. il Maestro non si abbasserebbe a discutere simili banali trivialità.
De Bortoli richiamava l’interesse nazionale per un motivo molto più elevato: muoversi in un uno sforzo cooperativo affinché Mario Draghi possa divenire il prossimo presidente della BCE. La cosa simpatica è che ha citato l’Aspen Institute di Tremonti per giustificare la necessità di appoggiare con forza la nomina di Draghi: più o meno, visto la notoria corrispondenza di amorosi sensi tra il Ministro ed il Governatore, come cercare di utilizzare il Movimento Per La Vita per fare campagna elettorale alla Bonino.
Il grande giornalista, nella sua limpida onestà, non ha certo nascosto l’invisibile neo nella altrimenti integerrima carriera di Mario Draghi:”Certo, l’aver lavorato per la banca d’affari americana Goldman Sachs può apparire oggi discutibile”. Giusto un pochino aggiungo io, ma ovviamente lo fece per necessità. Mise temporaneamente a tacere la voce sonante della sua coscienza per poter raggiungere un salario che gli consentisse di sopravvivere ed abbandonare lo stato di indigenza in cui si trovava.


Il Professore Mario Draghi è Governatore della Banca d’Italia dal 16 Gennaio del 2006 e dall’Aprile del medesimo anno Presidente del Financial Stability Forum (nomina paragonata all’incarico di Dracula a guardia dell’Avis dagli sconsiderati detrattori).
Dal 1991 al 2001 fu Direttore Generale del Tesoro (incarico notoriamente sottopagato) e subito dopo, per sfuggire ai morsi della fame, in un mondo che gli offriva poche opportunità, fu costretto dal destino cinico e baro ad assumere l’incarico di Vice Presidente (insomma…un incarico di secondo ordine) per l’Europa della Goldman Sachs.
Spero che nessuno di voi voglia credere ai vili accusatori (trovate migliaia di articoli su Internet naturalmente privi di fondamento) che attaccano Draghi per la partecipazione al famoso incontro nel panfilo Britannia (ove vi erano i vertici della Goldman) dopo il quale iniziarono le grandi privatizzazioni (Draghi fu Presidente del Comitato Privatizzazioni dal 1993 al 2001..ma non importa, tutti sanno che tali privatizzazioni non hanno portato alcun beneficio alle banche d'affari).
Nel mio piccolo, ormai pervaso da un orgoglio patriottico, prometto e giuro che farò di tutto (detto tra di noi non saprei che fare..ma tanto le promesse non costano nulla) affinché Mario Draghi, e con lui l’Italia tutta, possa raggiungere l’obiettivo sperato. Un simile risultato mi darebbe una gioia immensa, pari solo a quella che avrei allorché intervenisse una squadra di benzinai per spegnere l’incendio che sta avvolgendo casa mia.

6 commenti:

  1. Sulle privatizzazioni segnalo la testimonianza di Benito Livigni. Ci sono una serie di video su youtube in cui parla delle privatizzazioni e dell'ENI; l'inizio dei video è a questo inditrizzo:
    http://www.youtube.com/watch?v=81gNtkDuZEs&feature=related#normal

    In uno di questi video, Benito Livigni ci ricorda anche il ruolo assunto, all'epoca, da Mario Draghi.

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  2. Bellissimo articolo,
    ultimamente unisce ad una rara competenza tecnica una vena di humor. Continui cosi' e grazie di tutto

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  3. Prendere in giro i potenti senza essere volgari è simbolo di intelligenza.
    Complimenti per questo articolo e per gli altri Dott. Zingales
    Giorgio, Milano

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  4. MI ASSOCIO PURE IO AI COMPLIMENTI.
    CARO ZINGALES, MI HA FATTO VERAMENTE RIDERE, MA PURTROPPO DIETRO A QUANTO LEI IRONICAMENTE SCRIVE VI E' LA DISTRUZIONE DELL'ECONOMIA ITALIANA AD OPERA DI COLORO CHE ERANO SERVI DELLE BANCHE D'AFFARI.

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  5. Più ti leggo più mi piaci...sei troppo un grande!!!!
    con stima immensa
    Andrea

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  6. Anche io mi sono commosso e ho pianto.
    Si sa' i sentimenti sono contagiosi....

    Grazie per la risposta...

    Cordialmente,

    CC

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