lunedì 8 febbraio 2010

GIOCHI PERICOLOSI

La settimana passata ha lanciato segnali inquietanti: i corsari si sono scatenati. Una partita a scacchi globale si è aperta ed il fronte unito che ha gestito la temporanea normalizzazione dei mercati finanziari si è sciolto come neve al sole. In un articolo della scorsa settimana, con un paragone con il dilemma del prigioniero nella teoria dei giochi, ho discusso sulla necessità di preservare la cooperazione per consentire di gestire al meglio la crisi sistemica. I segnali di uno scioglimento delle righe in cui ognuno dei contendenti cercava di salvare il salvabile perseguendo l’utile individuale c’erano già tutti ed ora sembrano amplificati.
Nei mesi passati i corsari attaccavano l’Euro indirettamente mediante incursioni nelle valute dell’Est Europa; tutto ciò con il tacito assenso di Bernanke affinché avessero successo le aste dei TBills. In qualche modo l’azione dei pirati delle valute era necessaria per mantenere un equilibrio tra mercati azionari e mercati finanziari consentendo nel frattempo una tranquilla vendita dei Titoli USA. Ma ciò che è accaduto la settimana scorsa rivela che si è andato ben oltre: le incursioni sono avvenute all’interno dell’Euro, gangli vitali sono stati bombardati. I corsari, fiutando l’incrinatura del fronte compatto prima esistente, come locuste hanno saccheggiato Atene, Lisbona e Madrid. I lupi famelici, ormai liberati dalle catene, hanno inseguito liberamente le indifese prede.
Probabilmente si è semplicemente trattato di una scossa di assestamento e lo strano recupero (naturalmente nell’ultima ora) di Venerdi’ sera di Wall Street onde proteggere la soglia psicologica dei 10000 punti evidenzia come la FED non abbia ancora perso il controllo.


Ma si presti attenzione: l’equilibrio è sempre più difficile da mantenere allorché gli speculatori fiutino l’odore della debolezza; ormai gli squali hanno sentito l’odore del sangue ed è difficile fermarli.
L’apparente e fragile stabilizzazione creatosi si regge sulla fiducia, collante evanescente che, in quanto tale, è più psicologico che reale. Il recupero dei mercati finanziari da marzo del 2009, per quanto temporaneo e teleguidato, ha determinato la sensazione che la crisi economica stesse per terminare, che il freddo fosse conseguenza di una tempesta di neve passeggera e non effetto di un’era glaciale. In altre parole, presso l’opinione pubblica si è contrabbandata la crisi sistemica per una, seppur grave, normale crisi di crescita.
Uno scontro prolungato tra gli attori protagonisti del sistema finanziario, con associate fluttuazioni repentine, rischia di determinare lo scioglimento del collante. Affermazioni sensazionalistiche del tipo:”oggi la borsa ha bruciato 200 miliardi di euro”, seppur scientificamente insulse e frutto di una ignoranza abissale, creano un senso di inquietudine e forti interrogativi in chi non ha dimestichezza con i mercati finanziari (mia nonna, tra l’altro strenua sostenitrice del sistema geocentrico e preoccupata per la mia salute a causa dei virus che imperversano nei computer, mi ha candidamente chiesto il perché, invece di bruciarli, non li distribuissero tra i poveri pensionati).

P.S. Venerdi’ il blog ha raggiunto il record dell’anno nuovo di 706 lettori unici, chiara evidenza di come certe tematiche suscitino sempre maggiore interesse.

7 commenti:

  1. Dott.Zingales,
    lucido ed incisivo come sempre. Anche se Lunedi' speravo in un suo articolo umoristico per iniziare bene la settimana

    Giuseppe

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  2. Io la vedo un po' come sua nonna...
    Sa che le dico? Che il lancio senzazionalistico "bruciati xx miliardi" è voluto. Non si vuole far capire che per un milione di persone che perdono un centinaio vincono. Che sia crisi sistemica, grande depressione, crisi o crisetta altro non si tratta che di un movimento di soldi - veri o falsi, faccia lei - dalle mani della gente a mani forti.
    Come le ho già esposto in passato ho la netta senzazione che qualcuno sia entrato a casa mia a rubare ed io non sappia cosa fare; come proteggere me ed i miei cari.
    Sono convinto che lei - passo dopo passo - possa darci una mano. Capire cosa accade può aiutare moltissimo. Quindi grazie.

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  3. bell'intervento...e saluti a sua nonna

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  4. Gentilissimo Dott. Zingales come sempre la ringraziamo dei suoi eccellenti e utili post.
    Si penso anche io che si giochi molto sulla carta psicologica ad esempio la soglia dei 10000 punti.. e dei tot miliardi che "bruciano" ogni martedi' o venerdi' nero... è vero anche che i "corsari" hanno fiutato le prede piu' deboli da spennare facilmente...Inutile, per non dire ipocrita il fatto che poi i nostri cari "salvatori dalla crisi" si siano ritrovati ancora insieme in Canada per far finta di trovare qualche soluzione alla crisi creata dalle loro stesse banche nazionali e non ...Davos docet!
    Un carissimo saluto alla nonna che dimostra di preoccuparsi così candidamente della sua salute!Ci fossero persone con principi così a governarci e non quella banda di ... "corsari" ( per non dire un'altra parola) che purtroppo abbiamo ...
    Complimenti anche per il record del blog: vedra' che sara' superato molto spesso!
    Cordiali saluti

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  5. Dott.Zingales,noi abbiamo perso l'apparente ingenuità della generazione di sua nonna, ma viviamo comunque in un torpore bovino; va bene che comunque alla fine la grande livella ci toglierà ogni preoccupazione, ma che ci suggerisce? Scappiamo su di un'isola deserta? Godiamo questi ultimi giorni di gloria? Mi sembra di cuocere a fuoco lento.
    Complimenti e grazie.
    Gianluca

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  6. La domanda che mi pongo è:a chi giova questa crisi sistemica, glaciale, senza precedenti, ecc?
    Ho anch'io la sensazione che sia stata provocata per spostare ricchezza verso i più ricchi della terra.
    Altra domanda: che fare per difendere i ns risparmi?

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  7. Avete posto tutti belle domande, alle quali non so dare una risposta. Piano piano proseguiremo insieme nel viaggio alla ricerca di qualche luce. Perdonatemi, ma siamo in una selva oscura, in una landa inesplorata senza bussola.

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