lunedì 29 marzo 2010

BOLLE D'ARIA CHE SALGONO

Le strilla degli imbonitori di turno si stanno spegnendo: è ormai evidente la crisi irreversibile del Sistema Euro. Ma, nonostante il precipitarsi degli eventi, gli spiriti illuminati rimangono stretti al dogma dell’infallibilità della moneta unica.
Un esempio lampante è l’articolo di Alesina e Perotti pubblicato sul Sole 24 Ore di Sabato scorso. I sommi economisti, malgrado l’Euro si stia sciogliendo come neve al sole e fregandosene dell’evidenza, individuano senza timore di smentita, unendosi al coro degli esploratori ipovedenti con il binocolo rotto, il punto cruciale delle criticità dell’Euro: la presenza delle cicale greche.
Non ci si rende conto che l’avvolgere l’intero sistema Euro in un unico manto che non rispettava le peculiarità dei singoli paesi ha funzionato finché splendeva il sole della Primavera economica. L’arrivo dell’inverno ha fatto emergere le deficienze strutturali, la folle rigidità, la innaturale staticità. Tutto ciò, unito alla impossibilità di usare tutti i gradi di libertà potenziali a disposizione dei singoli paesi (fra i quali, piaccia o non piaccia, la svalutazione della moneta), ha implicato un vortice che sta trascinando verso il fondo il vascello della moneta unica; ormai alla stessa stregua di un relitto che aspetta solo di essere inghiottito dal mare in tempesta (e tra l’altro contemporaneamente bombardato dai pirati).


Il dramma è che i marinai non possono salvarsi imbarcandosi sulle scialuppe di salvataggio: ormai sono incatenati ed il loro destino è unito. La Fisica insegna che non esiste il Diavoletto di Maxwell: dopo aver determinato la moneta unica i singoli paesi hanno intersecato i loro debiti pubblici in maniera inestricabile. Tagliare le catene implicherebbe sacrifici immensi, in confronto al quale il fallimento della Lehman rappresenterebbe una semplice tempesta rapportata ad un uragano.
Quando Alesina e Perotti scrivono, riferendosi all’ibrido salvataggio concordato tra Unione Europea e FMI, “..se proprio si doveva salvare la Grecia, e di questo non siamo totalmente convinti, l’esito che si sta prospettando è ragionevole”, nascondono il fatto che la Grecia non poteva essere lasciata fallire: solo le banche tedesche sono esposte per circa 500 Miliardi di Euro. Ormai non vi sono soluzioni: o ci si salva insieme, o si affonda tutti quanti (..vi lascio indovinare verso quale alternativa propendo).
Nel dramma nuota anche la involontaria comicità: il contributo della Spagna per salvare la Grecia è di circa 2.2 Miliardi di Euro; il ministro dell’Economia spagnolo Elena Salgado ha candidamente ammesso che si rivolgerà al mercato per raccogliere i soldi necessari. Mi chiedo a chi chiederà i soldi la Grecia quando sarà il suo turno di contribuire al salvataggio della Spagna o del Portogallo (..non a caso l'intelligente Stefano Bassi ha cambiato il titolo del suo blog in Il Grande Bluff).
Si sta spacciando il salvataggio come un segno di vitalità del sistema Euro, come la capacità di resistenza del sistema Euro di fronte alle sollecitazioni interne. In realtà tutto quanto sta accadendo ha lo stesso significato delle bollicine che salgono da un relitto poggiato su un fondale marino. Gli ignari potrebbero pensare che vi sono esseri viventi dentro il relitto; ma in realtà è aria che fugge dopo essere stata intrappolata durante l’affondamento. I sub non si fanno ingannare dalle bolle d’aria: sanno che dentro la stiva vi sono solo cadaveri.

3 commenti:

  1. Il Corriere del Ticino portava pochi giorni fa' la notizia dell'uscita dall'euro della Germania prima della fine dell'anno. Per quanto mi riguarda, ho da poco spostato gli ultimi euro di risparmi su un titolo in corone norvegesi. Forse nn servira' a nulla, ma almeno nn ho voluto rimanere immobile a guardare questo spettacolo desolante figlio dell'ottusita' degli uomini. E figlio del liberalismo fallimentare.
    In Svizzera dove lavoro, chi ha sempre avuto una posizione chiaramente anti euro e anti unione, posizione ritengo civilissima e legittima, inizia pian piano a prendersi le sue rivincite.
    Anche se temo che la Svizzera sia esposta ai pericoli delle sue grandi banche. E' stato pero' avviato un discorso politico tendente a separare le responsabilita' delle banche da quelle della Svizzera. Sara' sufficiente???
    Forse andremo verso un implosione monetaria e poi politica dell'eu. Forse dovremmo mettere tutto in discussione, forse arriveranno i tempi dei briganti...
    Ma forse faremo un po' di chiarezza.
    Uno svizzero mi ha detto: e' un po' triste (quello che sta' succedendo - euro -), gli ho risposto: forse, ma andremo verso un momento di verita'.
    Pensando all'unione europea, penso a quanto siamo lontani da quel processo di vera unione, che gia' il beato Carlo d'Austria aveva individuato nelle sue priorita' di governo dei suoi popoli, e che era il federalismo. E nessuna concessione alla massoneria. Ma i venti del nazionalismo lo travolsero nel 1918 dopo 2 anni di regno. Riposa ancora a Madeira.....
    Ora quella cosa posticcia che e' stata creata, priva di respiro e priva di anima, affondera' forse perche' illusoriamente basata sulla speculazione della finanza, su un progetto fortemente anticristiano, in cui l'uomo diventa Dio. E i risultati ovviamente si vedono.
    Cmq la gente in genere pensa che sia una crisi un po' come le altre, qualcuno mi dice che se il Giappone ha un debito del 200 per cento, nn capiscono perche' anche l'Italia possa arrivare allo stesso traguardo senza scossoni.
    E parlo di laureati, dirigenti amministrativi nella pubblica amministrazione!!!

    L'europa dei popoli, o meglio l'europa nelle nazioni e dei popoli forse sara' un capitolo da scrivere ex novo, piu' avanti. Con ben altri protagonisti.

    CC

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  2. hai ben detto che sara' l' " intreccio dei debiti" a portarci tutti a fondo... pero' io continuo a veder delle differenze STRUTTURALI tra tutte le diverse "bagnarole" che si sono repricamente legate per formare il .. TITANIC.

    non e' quindi che alla fine la differenza la fara' .." l' ordine di affondamento" ?
    ...
    ... e che cioe' la bagnarola tedesca confida di poggiare sui relitti di tutti gli altri ?

    perche' , non avendo NOI EUROPEI , istigati in questo dalla " finanza anglosassone", ... voluto concedere alla germania PER DUE VOLTE il posto di guida che si meritava tra tutti i noi ...
    questa sarebbe una vendetta postuma particolarmente raffinata e maligna .

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  3. fare del sarcasmo sui commenti, corretti, di Alesina e Perotti è troppo semplice: spiegaci piuttosto, in termini chiari, come una svalutazione della moneta potrebbe produrre un qualche beneficio.
    non si capisce poi perchè una cosa tanto ovvia come stampare moneta e svalutare, cosa che non costa niente a nessuno, non sia accettata da tutti e invece ci si accanisca a dire che bisogna ridurre le spese (e il debito).

    cambiano argomento, mi piacerebbe sentire se sei interessato a considerare una spiegazione della crisi attuale meno legata a variabili monetarie e finanziarie e più dipendente da variabili "fisiche", sulla traccia de "i limiti dello sviluppo", come ad esempio ben illustrato in
    http://www.theoildrum.com/node/6309

    saluti, giorgio

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