lunedì 8 marzo 2010

DUE SONO MEGLIO DI UNO

L’editoriale di Sabato scorso del Sole 24 Ore ha raggiunto vette prima irraggiungibili del giornalismo economico (ormai il Sole 24 Ore si migliora settimana dopo settimana). Due illustri economisti (di cui prima di guardare la provenienza ignoravo l’esistenza) Uri Dadush e Moises Naim ci hanno spiegato con rara (per fortuna) sapienza che “un poco d’inflazione farà bene all’Europa”.

Malgrado il titolo potesse far presagire qualche ovvietà del tipo “i treni arrivavano prima sempre in orario” e “quando c’era Lui si potevano lasciare le porte aperte”, il contenuto era di una profondità illuminante. Vi riporto solo alcune frasi che mi permetto di tradurre con una certa libertà per tutti noi poveri ignoranti non iniziati alla sapienza economica. L’incipit dell’articolo ci comunica che “quello che succede in Grecia non rimarrà confinato alla Grecia..avrà conseguenze a livello globale”…ed io che credevo che al massimo i problemi greci potessero interessare di striscio la Macedonia.
Gli illustri si soffermano poi, con concetti mai elaborati prima, su una diagnosi dei problemi esistenti nella zona Euro..ma il meglio viene dato quando con raro acume forniscono soluzioni per i problemi esistenti.
La prima soluzione è che “Francia e Germania potrebbero adottare politiche di bilancio espansive”...in pratica, per non far sfigurare i PIGS, le virtuose (poi mica tanto) dovrebbero sbragare anche loro i propri bilanci con deficit a doppia cifra trasformando il sistema Euro in una sorte di notte in cui tutte le vacche sono nere. Già vedo aerei tedeschi che sorvolano il Partenone lanciando banconote da 500 Euro con sovrascritto “omaggio del contribuente tedesco”. In risposta i greci, memori dell’antica amicizia con la forza aerea germanica, abbatterebbero gli aerei chiedendo pure i danni alla Germania per aver imbrattato con cartacce luoghi turistici.
La seconda soluzione è che “il sistema euro potrebbe adottare politiche monetarie espansive” ..giuro (questa volta seriamente) che questa non sono riuscita a capirla, visto che i tassi d’interesse non è che siano proprio alti. Forse in maniera criptica si vuole invitare la BCE ad aprire a tassi d’interesse negativi (..o probabilmente i nostri eroi, come novelle Biancaneve, si sono svegliati da un lungo sonno perdendosi quello che è accaduto nell’ultimo anno e mezzo). D’altro canto, dopo il Quantitative Easing, potremmo pure sperimentare questo sistema (in questo caso l’apripista è stata la Svezia)..tanto ormai la macroeconomia è divenuto il luogo di libere sperimentazioni. In fondo, prima di affondare, perché non distribuire bottiglie di champagne ubriacando tutti i passeggeri del Titanic.
Il dramma di questo articolo è che, come rivela la doppia firma, nasce dallo sforzo congiunto di due cervelli..quando si dice l’importanza del lavoro di squadra, soprattutto se essa nasce dall’accoppiamento di simili eccellenze. Mi rendo conto che nei quotidiani nazionali (ma non solo) la crisi sistemica viene trattata scrivendo qualsiasi libero pensiero; vi è infatti il tassativo ordine di parlare dell’uragano economico in corso come una pioggia di stagione dalla quale proteggersi uscendo da casa portandosi un ombrello…ma ogni limite ha una pazienza (citando il grande Principe De Curtis).

5 commenti:

  1. per me tutta la manfrina delle liste elettorali serve a nascondere il casino economico.
    Hanno fatto bene gli islandesi a mandare a quel paese i debitori inglesi!
    saluti a tutti

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  2. Mi sembra la scoperta dell'acqua calda. Che l'obiettivo delle autorità monetarie sia quello di creare inflazione è ormai assodato da anni. L'importante è che la gente non si accorga troppo dell'inganno facendo uscire dati ufficiali annacquati che non tengono conto delle varie bolle che si creano con la stampa della carta moneta. D'altronde la Fed si concentra sul Pil e non sull'inflazione, mentre la teutonica BCE ha l'obiettivo del 2% non certo dello zero. A scuola insegnano che un po' di inflazione fa bene... Non si sa bene a chi. La verità è che questa volta per far ripartire il ciclo economico occorre un'inflazione molto più alta per contrastare la naturale deflazione da debiti in atto. La gente continuerà a risparmiare e a non consumare ed investire finchè vedrà che i prezzi scendono. Se va avanti così fra un po vedremo anche i tassi negativi (alla BCE sono già usciti alcuni studi sull'argomento!) della serie o spendi o te li mangio. Quando finalmente arriverà l'inflazione a doppia cifra come negli anni settanta questa gentaglia ci dirà che dobbiamo anche essere contenti (stanno solo preparando il terreno). Evviva l'inflazione !!!!

    JUNKA

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  3. Carissimo LEON, di ovvietà ne è pieno il panorama giornalistico istituzionale, sono persone come <Te che vedono oltre la cortina dell a disinformazione e sanno leggere tra le righe il disastro che ci attenderò tra pochi anni, un diaastro che questi scriochiolii dall'acropoli fanno solo lontanamente presagire. complimenti ancora per il Tuo Lavoro
    Luibenat

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  4. non so se riusciranno a stappare il tappo della bottiglia dell'inflazione; per ora dal mio piccolo punto di vista ( sono un atigiano )mi rendo conto dell'incredibile discrasia tra la situazione reale e quella dipinta dai giornali. molti miei concorrenti hanno chiuso, per chi rimane gli ordini sono un terno al lotto ma sui giornali sento continuamente che le borse scintillano e che la situazione migliora ... vedremo ...

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  5. confermo quanto detto da Junka. all aBCE c'è stato più di un convegno sui tassi d'interesse negativi, anche se c'è da dire che non ce la vedo proprio un'istituzione "tedesca" a stimolare in maniera così sfacciata l'inflazione.
    Certi incubi non si dimenticano facilmente.

    spike

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