mercoledì 3 marzo 2010

IL BAROMETRO DELLA FED E' ROTTO

Qualche giorno fa un lettore mi ha inviato un accalorato e-mail per suffragare la reale ripresa degli USA. Mi ha accusato di essere poco propenso a riconoscere i meriti dell’amministrazione Obama e di non riconoscere i forti segnali di ripresa da parte dell’economia USA.
Purtroppo il problema non è una mia presunta antipatia verso l’amministrazione USA (il Presidente Obama non mi ha fatto assolutamente nulla..neanche lo conosco), il problema sono i numeri che affossano questa pseudo-ripresa che si poggia unicamente su debito pubblico e deficit. Non vi è solo la California (discutere su di essa sarebbe come sparare sulla croce rossa), tutti gli stati USA si trovano in grosse difficoltà. Si consideri l’emblematico esempio (per la presidenza Obama) dell’Illinois.

L’Illnois ha un budget gap del 41%. Il vero problema è che questo deficit viene fondamentalmente finanziato con i contributi pensionistici. Vi è un buco pensionistico che si sta rapidamente allargando ed ha raggiunto alla fine del 2009 la cifra record di 90 Miliardi di Dollari. Vi è un report (fonte Mish) della Pension Modernization Task Force di fine 2009 che reputo interessante “Not wanting to implement dramatic cuts in spending on essential services, the legislature and various governors elected to instead divert revenue from making the required employer pension contribution to maintaining services like education, health care, public safety and caring for disadvantaged populations”..in parole povere il sistema pensionistico è stato usato come carta di credito per mantenere i servizi essenziali in uno stato in cui si spendono 3$ per ogni 2$ effettivamente incassati.

Il debito dell’Illinois ha raggiunto i 130 miliardi di Dollari e, considerando che non è possibile emettere propri titoli di Stato, i nodi verranno presto al pettine.
Con un deficit crescente federale ed in ogni singolo stato, con una disoccupazione ufficiale vicina al 10% (senza considerare la sottooccupazione), con le gigantesche aste di Tbills previste per il prossimo anno per finanziare il debito pubblico, con il mercato immobiliare in profonda sofferenza e la nuova ondata di ARMS in prossimo arrivo temo che abbia poco senso parlare di ripresa. Ho l’impressione che si siano solo messe alcune toppe sbragando i bilanci pubblici, ma la pressione è notevole e le toppe inizieranno presto a saltare. Si è solo rimandato l’inevitabile resa dei conti. Ad esempio le banche USA hanno messo in vendita solo il 30% delle case pignorate onde evitare di segnare subito le perdite nei rispettivi bilanci.
Ma il lettore non si preoccupi..probabilmente il problema è mio; egli è in pregevole compagnia. Basti vedere l’articolo in prima pagina di Alberto Alesina sul Sole24Ore di due Sabati fa. Commentando il rialzo allo 0.75% del tasso di sconto della Fed ha titolato “Il barometro della FED segna la fine della tempesta”..personalmente ho l’impressione che il barometro della FED non sia perfettamente funzionante.

15 commenti:

  1. "TERRORISMO ECONOMICO" LE CONSEGUENZE SONO POVERTÀ E DISOCCUPAZIONE DI MASSA
    DI DAVID DEGRAW
    globalresearch.ca
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=6811
    M

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  2. Salve sig.Leo, c'e una valutazione su quanto ammonterebbero le insolvenze sui mutui arms, e quando scadono?Giorgio

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  3. Possiamo scrivere pagine e pagine di fisica-economica sulla reale situazione economica degli States............Ma comunque saranno gli utlimi a cadere pertanto a vincere la guerra. Siamo stufi di notizie pessimistiche (seppur fonfate da reali concetti economici) vogliamo sapere solo una cosa: QUANDO succederá. Ti invitiamo caro Fisico ad illuminarci.............

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  4. mi pare che le dichiarazioni di entità come la FED siano più indirizzate a garantire la fiducia per mantenere i consumi che a rappresentare la realtà, in fin dei conti si è negata l'imminenza della recessione fino all'ultimo.
    Paolo

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  5. Il tuo blog è stato segnalato sul Portale della Community AziendaCondomìnio quì:
    http://www.aziendacondominio.it/forum/viewtopic.php?t=2458

    Buona giornata!

    Antonio Azzaretto

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  6. non si senta solo sig. zingales. siamo in diversi più o meno professionalmente preparati a pensarla come lei. chi vive o transita frequentemente sul territorio americano non da turista ma da operatore economico conosce bene lo stato della main street. il prof alesina continua a scrivere tutto e di più dimenticandosi di quanto affermava ad ottobre 2008 all'indomani del crack lehman. sono sicuro che avrà capito a cosa mi riferisco. ma lui è prof. emmerito, io e lei comuni cittadini amanti della materia senza secondi fini.

    Davide, Cremona.

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  7. la questione è che, ogni giorno, si inventano qualcosa di nuovo per tamponare le falle che si aprono.
    teoricamente, con la fantasia dimostrata da ben, si potrebbe andare avanti all'infinito a tamponare le suddette falle oppure ... interverrà il papà a dire: " su. ragazzuoli, il gioco è finito ", ma ... chi potrà mai essere questo papà ?

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  8. Mi pare che col post di oggi si sia leggermente "incattivito". Ma per carità, lo dico in senso buono... ;-D

    saluti

    http://www.ilcovo.mastertopforum.net/

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  9. Per Giuseppe...
    forse ha ragione che non ha senso dare notizie pessimistiche..ma purtroppo non posso far altro.Al più presto scriverò un post per risponderLe.

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  10. X Giuseppe

    Perchè dici che gli USA saranno gli ultimi a cadere? Non credo che primi o ultimi si salverà nessuno... cmq se loro saranno gli ultimi a cadere sarà solo perchè intenderanno far valere l'arsenale atomico...
    E' questa l'unica cosa che hanno in più degli altri, per il resto stanno peggio...

    saluti

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  11. grazie Leon, ma dammi del tu

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  12. intanto scattano gli arresti in California per le proteste contro "l'aumento delle tasse scolastiche e contro la riduzione delle classi e dei docenti"
    Paolo

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  13. le notizie non sono nè pessimistiche nè ottimistiche.
    possono essere ottime notizie o pessime.
    possono essere vere, false o inventate.

    Ma la cosa principale, è capire quando un'ottima notizia è anche una buona notizia.
    Dire che fra qualche tempo avremo un petrolio a 200 $ al barile, è un ottima notizia per chi lo vende, è una buona notizia per chi ha i soldi per comprarlo ed appartiene alla corrente "sbandata" di pensiero malthusiano, è una notizia indifferente per i masai mentre sarebbe una pessima notizia per i restanti 90% di uomini e donne che vivono sopra a questo pianeta. Infine, non è una notizia per qualche grossa banca o speculatore che li lo hanno spedito: per loro è una decisione.
    Allo stesso modo, uno s&p a 2500 o un DJ a 35000 sarebbe una buona notizia per chi possiede le azioni. Io spero che tutti voi - noi - possediate un numero sufficientemente alto di azioni da poter vendere, se mai si arrivasse a quei livelli, così almeno potremo pagarci un caffè a 50$ alla tazzina.
    Questa notizia è abbastanza buona? Un s&P a 2500?

    Mattacchiuz

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  14. Come al solito illuminanti le parole dell'Ing. Mattacchiuz che saluto con stima

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  15. ing. Mattacchiuz...
    non mi farei costruire nemmeno la casetta in giardino da uno che ha un nick simile...
    Mattacchiuz

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