mercoledì 17 marzo 2010

LA DANZA DI ZORBA ALLA GOGNA

Il Sole 24 Ore di Sabato scorso, riprendendo il Financial Times di qualche giorno prima, ha proposto un articolo “Un euro di carota e due di bastone” (all’inizio credevo che si occupasse dell’effetto degli ortaggi sul gioco della briscola) del ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schäuble. Credo che nessun articolo come questo possa essere utilizzato come limpido esempio di come la rigidità dogmatica impedisca qualsiasi critica riflessione. In confronto il mio collega trotskista di cui vi parlavo la settimana scorsa rappresenta un raro caso di pragmatica comprensione della realtà esistente.

L’illustre ministro afferma “..vi è una linea di condotta da seguire: tutti i paesi devono adeguarsi al patto di stabilità e di crescita quanto più rapidamente possibile”. Questa frase, insieme a quanto ordinato da Trichet ai paesi della Zona Euro di rimettere i conti in ordine entro il 2011 riducendo il deficit e nel contempo garantendo la crescita, evidenzia l’idea principe dei sommi sacerdoti: la realtà deve adeguarsi alla teoria; il malato deve guarire anche se il medico ha completamente sbagliato la diagnosi e quindi la cura.
Ma Schäuble va oltre: propone con teutonica determinazione la creazione di un Fondo Monetario Europeo che, alla stessa stregua del più noto mentore (il Fondo Monetario Internazionale), aiuti i paesi del sistema Euro in difficoltà come uno sciame di locuste coadiuva un agricoltore:”..naturalmente a tali aiuti sarebbe necessario abbinare rigide clausole e un costo proibitivo”..cioè usura legalizzata; una sorta di parabola del figliol prodigo rovesciata ove il padre, anzicchè accogliere il figlio con le braccia aperte, chiama i servi per picchiarlo a morte.
Un piccolo intoppo alla geniale idea già salutata con pubbliche manifestazioni di giubilo in Grecia sarebbe il diritto di voto dei paesi membri. Ma, poiché uno scoglio non può arginare il mare ed una buca non può bloccare l’avanzata di un panzer, il Nostro ha le idee chiare “..gli aiuti d’emergenza sarebbero vincolati a sanzioni più severe nell’ambito di azioni legali per il disavanzo di bilancio. Le sanzioni sarebbero imposte allo stato membro senza possibilità di ricorrere a rivendicazioni sulle ammende..bisogna sospendere il diritto di voto dei paesi dell’Eurogruppo non collaborativi“..in pratica un chiaro esproprio della sovranità nazionale ad opera dei burocrati europei e senza neanche poter protestare; secondo l’esimio i problemi del sistema Euro, causati dalla sua intrinseca rigidità, possono essere superati introducendo vincoli di rigidità ancora più stretti; ciò ha il medesimo senso logico di spegnere un incendio gettandovi benzina.
Immaginatevi un prestito d’emergenza alla Grecia: come conseguenza del più che probabile fallimento delle politiche di rientro annunciate, i burocrati europei avrebbero praticamente mano libera. Potrebbero imporre la vendita di qualche isoletta dell’Egeo, la cessione del Partenone (..in fondo al suo posto si potrebbe realizzare un ben più redditizio ipermercato con parcheggio a cinque piani); potrebbero imporre sanzioni alla Grecia decretando come non collaborativa la danza di Zorba…mai mettere limiti alla fantasia delle brillanti menti della burocrazia europea.

12 commenti:

  1. Non si può comunque giustificare l'andazzo clientelare e di spreco di risorse dei policiti greci imitazione dei nostrani.

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  2. Domanda semplice: tu li compreresti i bond greci ai tassi che pagano i bond tedeschi? parlare di usura, esproprio della sovranità e avanzare di panzer è pura demagogia!
    Il discorso è semplice: i greci (e non solo loro) spendono troppo, cioè più di quello che guadagnano, indipendentemente dal fatto che lo facciano per nobili motivi o per una società viziata e basata sul clientelismo della spesa pubblica. Su questo si può avere opinioni diverse, potremmo anche dire che lavorare stanca e sarebbe più "giusto" che nessuno fosse sottoposto a tale vessazione, ma questo non cancella la realtà: i greci hanno finito i soldi e se ne vogliono in prestito da chi (ancora) ne ha devono impegnarsi a darsi una regolata.
    Parli di rigidità dogmatica ma a me pare che in sostanza si tratti solo di equità: perchè i tedeschi devono lavorare anche per i greci?

    giorgio

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  3. Bel dilemma. Questa volta non nego che sono dalla parte dei bastonatori... un conto è flessibilità, un altro è moral hazzard a livello statale. Questo ben sapendo che non ci vuole molto a passare, noi per primi, nel lato dei bastonati.

    Il sistema euro è strutturalmente sbagliato ? Molto di quello che dici è vero, la rigidezza economica, monetaria e mentale hanno soffocato un brulicare di potenzialità, ma d'altro canto ne abbiamo tratto anche dei benefici. Al solito la fiscalità è solo a parole e si lascia sempre la via di fuga... sinceramente vorrei che rinunciassero alle ipocrisie: espellere dall'europa tutti quelli che non rientrano nei parametri di Maastricht nei prossimi 2 anni.

    Europa dunque a 2 o forse a 3... ovviamente senza senso. Per cui largo allo sbrago morale con carote e bastoni fasulli. L'importante è che non si fermi lo show.

    Saluti

    Jack

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  4. Peccato nn avere 20 anni ed essere un suo studente all'universita'.
    La realta' che deve allinearsi alla teoria e' una mostruosita' dei ns. tempi.

    La vita insegna invece che bisogna partire sempre dalla realta' delle cose, comprendendo il nesso causa -effetto.

    Se nn si usa questa logica si fanno solo danni.

    Domani qui in Ticino (ch) e' festa di S. Giuseppe. (una figura da rivalutare!!!!)

    Un augurio a tutti i papa'.


    CC

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  5. grandissimo Leon! Fra poco queste ottime e sensate osservazioni da lei enumerate saranno le motivazioni ufficiali, direi meglio ufficializzate, alla base del prossimo sell-off sui mercati, che nel frattempo si sono riempiti dei soldi dei beoni...

    Buona giornata, mio stimatissimo prof!

    Corr

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  6. *Per Corcas,
    La saluto con affetto e ricambio la stima.
    Grazie di tutto

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  7. Per Giorgio,
    non è demagogia. Piaccia o non piaccia Italia e Grecia potevano sopravvivere finchè vi era la possibilità di svalutare la moneta. Con l'Euro si è favorito la Grande Germania che ha guadagnato quote nelle esportazioni ai danni degli altri. Le attuali (e future) crisi sono figlie della rigidità dell'Euro.
    Comunque apprezzo molto le sue critiche

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  8. Per CC,
    grazie mille.
    Sono d'accordo con te che S.Giuseppe è una figura che dopo il Concilio ha subito un non corretto (secondo me) ridimensionamento. Auguri a tutti i papà (e quindi pure a me).
    Che, nella crisi che ci avvolge, si possa riscoprire la gioia vera, la felicità che sta nelle cose semplici, il piacere di vivere la sacralità della famiglia.

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  9. Grazie dell'apprezzamento... ma preferivo una, anzi due risposte schiette, e cioè: 1) no! io come qualunque persona di buon senso non mi sognerei mai di prestare i miei soldi alla Grecia al prezzo che chiederei alla Germania e 2) non è giusto che i lavoratori si facciano carico dei fannulloni.

    Ma soprattutto la tesi del benefico effetto dell'inflazione è sbagliata, a mio modo di vedere, perlomeno per 3 motivi:

    - così non è stato in un gran numero di casi, dagli assegnati della rivoluzione francese, a Weimar, alla Russia del '98 all'Argentina per finire con lo Zimbabwe
    - perchè la moneta, in quanto unità di misura, è indipendente dall'oggetto misurato: sarebbe come dire che se accorciassimo il metro saremmo tutti più alti (a meno dell'effetto Cantillon, per cui i primi che ricevono la moneta svalutata ne beneficiano a scapito degli ultimi, come dire che il commerciante che trucca la bilancia, prima di chiudere bottega, riesce a fregare un certo numero di clienti...)
    - e poi perchè, se i tedeschi ritengono vantaggioso non pagare i conti della Grecia e i Greci ritengono vantaggioso non subire i diktat tedeschi basterebbe che si ripristinasse la dracma... eppure i Greci non vogliono e ci sarà un motivo, vero? magari è per la cattiveria dei banchieri?

    Se i tedeschi esportano non dipende dall'euro ma dalla loro capacità di produrre qualcosa che viene acquistato, come non dipende dall'euro se i greci sperperano soldi che non hanno: una spiegazione semplice.

    Dico che è demagogia far passare l'idea che c'è una scorciatoia magica che non viene presa per qualche oscuro motivo, è portare la gente a credere alle favole.

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  10. Da qello ke ho letto il caso Grecia è un caso davvero particolare. La loro colpa sta nella loro tradizione storica unica e creatrice di un clientarismo politico senza pari.
    Metterli all'ordine delle cose sembra inevitabile se vogliono stare nell'Euro o cmq continuare ad avere una vita propria.

    X comprendere ciò ke scrivo:

    http://santaruina.splinder.com/post/22402594/Grecia%2C+alle+origini+della+cri

    eppoi x un aggiornamento

    http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20100312/pagina/09/pezzo/273481/

    Alex
    www.isoladieden.com

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  11. L’uomo moderno è l’uomo radicale che riduce la persona ad individuo atomizzato
    di Francesco Lamendola

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=31340

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  12. Sorprendente il commento di Valentino Parlato (il manifesto di giovedì 18 marzo) all'intervento di Tremonti in Parlamento
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=6869

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