mercoledì 19 maggio 2010

L'ARMATA BRANCALEONE

Non capisco perché qualcuno si sorprenda di quanto stia accadendo oggi.
Immaginatevi un esercito nel quale tutti i soldati devono indossare il medesimo vestito e le stesse scarpe indipendentemente dalla propria taglia e dalle condizioni atmosferiche. Immaginatevi un armata nella quale i generali litigano tra di loro e parlano lingue differenti (nel senso sia letterale che figurato del termine). E’ proprio questa la situazione dell’armata della zona Euro nella guerra dei titoli sovrani. Un armata nella quale si raccolgono le migliori qualità dei paesi europei: la simpatia e la disponibilità inglese, la fantasia e l’allegria tedesca, la serietà italiana, il rigore greco, l’esterofilia francese.

Lo stato maggiore è diviso (si veda l’ultimo scontro tra Sarkozy e la Merkel raccontato, e poi ovviamente smentito, da Zapatero), incapace di pensare piani di battaglia a lungo termine; è costituito da comandanti che non riescono a rendersi conto della realtà e seguono dogmaticamente i comandamenti scritti sul manuale del perfetto generale (scritto da chi non ha mai vinto una battaglia nella propria vita). Il comandante in capo è un perfetto sconosciuto (alzi la mano chi riconoscerebbe il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy) che non ha l’autorità neanche di far scattare sull’attenti un semplice soldato. I vari colonnelli si distinguono in dichiarazioni di puro disfattismo fiaccando del tutto il morale dell’esercito: diffondono panico annunciando che neanche loro credano alla possibilità di vincere le battaglie (le dichiarazioni, questa volta non smentite perché registrate, dell’Amministratore Delegato di Deutche Bank, Ackermann sui fondati dubbi che la Grecia non possa ripagare i debiti).
Mentre sul fronte ci si muove con la medesima sicumera di un pugile suonato e la rigidità dogmatica rischia di trasformarsi in tragedia, nelle retrovie si ha l’altra faccia della medaglia: la tragedia della mancanza di flessibilità si tramuta in farsa.
Si perpetua il folle cammino dell’apoteosi del burocratese, il fuoco d’artificio di assurde regolamentazioni..in altre parole si continua a legiferare sul nulla.
L’ultimo esempio: dal primo Giugno, grazie alla somma sapienza degli illuminati spiriti che hanno scritto le norme del Regolamento comunitario del Mediterraneo, sarà vietata la pesca con le draghe fino a 0,3 miglia dalle coste. A rischio spaghetti e bruschetta con le telline (che vengono pescate sotto costa tramite draghe), il cannolicchio e la vongola non allevata. In altre parole si è deciso di difendere le telline dai cattivi pescatori..dalle s-telline della bandiera si è passati alle telline. Perdonatemi la facile battuta: mi sembra che, aggiungendo una lettera levata in precedenza, invece dell’euro si stia ottenendo il n-euro. In fondo trattasi di battaglia fortemente significativa: non può sorprendere che un Europa senza spina dorsale venga ricordata essenzialmente per la difesa dei molluschi.

17 commenti:

  1. Caro prof. Zingales, grazie per il saper descrivere una situazione ormai drammatica tanto lucidamente quanto ironicamente.

    Saluti

    Dvx

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  2. Straordinaria descrizione di una situazione generale allo sbando stile proprio armata Brancaleone.
    Spassoso l'accostamento finale di un Europa senza spina dorsale con la salvaguardia dei molluschi, anch'essi notoriamente privi di spina dorsale ...
    Carissimo Prof. la prego, continui a deliziarci con i suoi inimitabili articoli.
    Cordialissimi saluti a Lei e a tutti gli amici del blog.

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  3. ottimo il parallelo con l'armata brancaleone anche se penso che la cozzaglia del grande vittorio Gassman fosse un pò piu coesa di quella europea:) Luibenat

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  4. Zingales ancora una volta conferma di essere un comico non un economista

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  5. Caro Ian,
    il suo commento è preciso. Non sono un economista, sono un Fisico (..e pure scarso). Se per economisti intende coloro che blaterano, allora sono lieto di essere un comico.
    Con ilare stima

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  6. Gasman quando faceva i caroselli pareva facesse l'Amleto e quando, ahilui, si cimentava con Amleto pareva facesse i caroselli.
    La modestia non Le manca: un fisico scarso (ipse dixit) che sale sulla soapbox e da' lezioni al resto del mondo in economia...

    Creda a me si ripassi la fisica e' li il suo futuro

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  7. x IAN, se ha dei dubbi sulle qualita del dr Zingales nel parlare di economia, nessuno la obbliga a leggere questo blog
    francy

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  8. Ho l'impressione che i pensieri firmati Zingales nascano in due teste diverse. Alcuni post sono interessanti. Altri come questo sono solo vaccate goliardiche. Le due linee di pensiero sono spesso contrastanti. Ho serissimi dubbi cara Francy. Ma proprio per questo...

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  9. OK Ian, ha fatto i suoi apprezzamenti un po' abrasivi sul Dott. Zingales.
    Adesso che abbiamo quindi capito la sua opinione, qualunque essa sia, non sentiremo la sua mancanza se magari migrera' verso blog a lei piu' confacenti.
    Noi invece ci "accontentiamo" di quello che dice il "fisico" Dott. Zingales e lo apprezziamo al 100%. De gustibus!!!
    cordiali saluti a lei e a tutti gli amici del blog

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  10. Caro Zingales aggiungo una preoccupazione alle sue tante.
    Lei sta scrivendo per anonimi che hanno capito la mia opinione... qualunque essa sia...

    E visto che non l'apprezzo al 100% meglio che me ne vada...

    Un sito per i credenti. A che ora la prossima funzione?

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  11. per IAN....continui ad ascoltare Alesina, le spieghera' come un sistema finito possa contenere un sistema infinito...magari le dimostrera' anche che il petrolio si forma in maniera continua ed è sostituibile in maniera immediata...

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  12. Ian..... ma va a ciapà i ratt!!
    Zingales sei il numero 1!!!!

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  13. Caro IAN,
    la sua presenza è sempre gradita. Non ho mai nascosto la mia Fede. Non la impongo a nessuno, ma mi consenta di comunicarla.
    Con affetto

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  14. Zingales sei un signore! continua cosi e leggeremo sempre tutti con interesse i tuoi articoli, unire la matematica all'economia è una virtù che ben pochi economisti hanno
    Luibenat

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  15. Leggo i post di Ian, e le risposte.
    Che aggiungere?
    Forse è proprio il caso che vada via, se non riesce a considerare riflessioni e visioni così diversi dalla sua. Il bello del web è che c'è talmente tanto di tutto che troverà sicuramente un blog che dirà tutto quello che desidera...
    Però, mi raccomando, coerenza. Se poi le cose non andassero come lei pensa, abbia la forza di non tornare più qui con questi toni poco cortesi. La realtà, forse, è che il Zingales è troppo avanti ai suoi pensieri, fede compresa, e chi rimane indietro non ci può arrivare. Si trova solo e pensa di essere lui avanti a tutti... cose che succedono... e non a pochi.
    La prossima funzione è alle 18 e io ci sarò... Va bene così? (ma lei forse neanche si è accorto della sua poca educazione...?!?).

    A Zingales rinnovo la mia profonda stima ed anche il coraggio per la testimonianza di fede.
    Con amicizia
    Giacomo

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  16. Una premessa dott. Zingales: mi permetto di darLe del "tu".

    Io non condivido né la tua fede né, spesso, quello che dici, tuttavia è un piacere leggere degli articolo scritti divinamente (questi sì), colmi di importanti "visioni" espresse sempre con grande coraggio. Ma la cosa che più di tutte mi ha spinto a scriverti questo breve messaggio è il tuo "senso" di libertà e la tua estrema umiltà e gentilezza che hai avuto e mostrato nel rispondere alle critiche (un tantino esagerate a mio parere) di persone come Ian e di alcune altre, come ho potuto vedere in passato.

    Entrando nel merito dell'articolo, la tua allegoria è molto divertente e purtroppo (in alcune parti) inappuntabile. Tuttavia mi ritengo un europeista convinto, non tanto come sognatore, quanto come un "nordista", che dopo la guerra civile europea (la Prima e la Seconda mondiale) ritiene consapevolmente che di strada da fare c'è n'è, ma sa anche che il tragitto maggiore è ormai alle spalle...!!

    Continua così...!

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  17. Grazie a tutti..soprattutto all'ultimo anonimo.

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