domenica 6 giugno 2010

I FIGLI DEL DIAVOLETTO

Come previsto, la linea Maginot del piano Euro è stata raggirata attaccando uno dei ventri molli del Sistema Euro: la sua esposizione finanziaria nei confronti dell’Europa Orientale.
Le mani forti del mercato obbligazionario reagiscono seguendo dogmi macro-economici che ignorano la termodinamica. I grandi investitori credono che il sistema Euro possa spontaneamente segregarsi tante fasi (corrispondenti alle vecchie valute nazionali) e si precipitano verso il polo con maggiore potere attrattivo: la Germania.
Non a caso lo spread tra titoli italiani ed i Bund tedeschi ha raggiunto i 165 punti (record dalla nascita dell’Euro) ed ancora peggio va per la Spagna (197 basic points), per non parlare della Grecia (565 basic points, praticamente un cadavere ambulante). Parimenti lo spread sui CDS a 5 anni (assicurazioni contro il fallimento) rispetto alla Germania è volato a 737 punti per la Grecia, a 242 per la Spagna ed a 222 punti per l’Italia.
Poveri illusi, non sanno che il Secondo Principio della Termodinamica non può essere violato: una volta mescolato il sistema, non è possibile che il sistema si segreghi senza lavoro dall’esterno (non riesco ad immaginarmi quale attore economico possa fornire energia gratuitamente alla zona Euro); nessuna creatura demoniaca (diavoletto di Maxwell) può essere creato per partizionare il miscuglio nei suoi ingredienti originari, per separare le molecole veloci da quelle lente: violerebbe il principio di aumento di Entropia.
Fuori dalle analogie, il connubio incestuoso tra banche e titoli sovrani ha raggiunto livelli tali per cui oggi è insensato parlare di debito pubblico italiano, spagnolo o greco. I titoli sovrani sono distribuiti nei portafogli in maniera praticamente uniforme in tutta la Zona Euro (e non solo); le bombe ormai tossiche sono contenute in tutti i caveau.
Le banche tedesche (e peggio ancora quelle francesi) sono ingolfate da titoli di Stato dei Piigs e le perdite per le svalutazioni sarebbero insostenibili. Se a ciò si aggiunge l’attacco sul fronte orientale, gli USA possono continuare a primeggiare nella guerra dei Titoli Sovrani (Bullard, capo della FED di St.Louis, ha dichiarato candidamente che la crisi dell’Euro avvantaggia gli USA ed i suoi TBills).
Il tempo dell’economia non è solo irreversibile, ma in prossimità del punto critico scorre molto velocemente; probabilmente l’Euro inizierà a perdere i primi pezzi entro il prossimo anno (se non addirittura entro questo).
Ma non crediate che la Germania possa essere considerato un porto sicuro di approdo dalla tempesta: il progressivo smembramento dell’Euro (la moneta unica verrà ricordata come il più drammatico esperimento di macro-economia della storia recente) creerà, a causa delle immense svalutazioni conseguenti, uno tsunami che sommergerà anche i severi e rigorosi teutonici.

22 commenti:

  1. Ma secondo te, chi emette i CDS e i RATING di corporate e stati e' CREDIBILE?
    Vedo che non ti piacciono i tedeschi, parlami della credibilita' degli americani, inglesi,giapponesi,e dei loro debiti.....

    Dopo di che parlami della sostenibilita' delle economie emergenti, senza i riferimenti delle economie occidentali.......penso che il Secondo Principio della Termodinamica va applicato al pianeta e non alla sola EUROPA(Germania).
    abbiamo tanto da imparare dalla germania su alcune cose ...vedi etica dei governanti, e altro.

    ciao
    Fabio

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  2. brillante paragone , hanno aumentato l' entropia( alias caos ) e adesso ce la faranno pagare.
    Ma di sicuro chi ha come motto "ordo ab chao" conta di avere qualche " diavolo" dalla sua per " ristabilire l' ordine "

    e daltronde quando l'euro collassera un qualche nuovo punto di equilibrio ci sara' per forza

    e io temo che , volendo fare ancora qualche paragone termodinamico con il P*V=N*R*T
    posto come Risorse*capitali= gente * R* benessere ...
    ...la distruzione dei capitali e la finitezza delle risorse ci dara' per forza
    una " temperatura" piu' bassa .. se non addirittura molte meno " molecole" umane in giro .
    mala tempora currunt
    ws

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  3. lei e' di un intelligenza superiore. come fa' a vivere serenamente in una situazione simile sapendo a cosa andiamo incontro ?
    la stimo molto. sergio castagna

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  4. Per riassumere: i grandi investitori ragionano x aree nazionali, ma e' folle x la concatenazione stato-banche e banche europee.

    Se si ferisce la grecia direttamente si ferisce anche la Germania.

    se continuano ad attaccare vogliono la fine dell'euro e dell'unione europea.

    Porto la mia esperinaza 3 mesi fa ho messo un po' di risparmi in corone norvegesi. NN e' servito a nulla. scende l'euro e scende la corona.

    il discorso in seconda battuta si potra' estendere a livello internazionale.


    Sbaglio???

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  5. Non mi sembra corretto confondere il debito con il suo sottostante: un debito c'è quando un soggetto deve qualche cosa ad una controparte (il creditore). Una prima osservazione che emerge immediatamente è che per esistere un debito deve esistere una controparte diversa dal debitore stesso, quindi non ha senso stupirsi del fatto che il debito pubblico italiano, spagnolo o greco sia distribuito tra controparti (banche, investitori istituzionali e retail) di tutto il mondo: sarebbe incestuoso al contrario che il debito sovrano (inteso come debito del governo di uno stato sovrano) sia in mano alla banca centrale di quello stesso stato. Ma tornando al sottostante dei debiti finanziari, la denominazione in una certa valuta è del tutto indipendente dal merito di credito del debitore: ci sono emissioni governative in valute diverse da quelle del paese emittente (ad esempio i bond argentina in dollari...) e questo non influisce sulvalore del sottostante. Non mi è ancora chiaro perchè mai l'insolvenza del governo greco dovrebbe avere effetti sull'euro, se non nell'ipotesi che una banca centrale non più indipendente potrebbe pensare a monetizzare il debito. Che c'entra la termodinamica con tutto ciò?

    Il discorso sulle banche e le relative preoccupazioni dei tedeschi credo che dipenda dal fatto che le banche (e una moneta solida) sono indispensabili per il funzionamento del commercio internazionale e interno: se le transazioni commerciali dovessero essere regolate per contanti sarebbero molto più "difficili"; se poi addirittura le banconote fossero percepite come prive di valore (iperinflazione) si tornerebbe al baratto, qualcosa che andava bene fino all'inizio delle prime civiltà mesopotamiche... oggi purtroppo la catena logistica è così lunga e delicata che, se dovesse per disgrazia interrompersi, saremmo letteralmente alla fame nel giro di pochi giorni (basta uno sciopero dei distributori di benzina di un paio di giorni per svuotare i negozi e bloccare praticamente un paese).

    Può darsi che l'unione monetaria perda pezzi ma non servirebbe a nessuno: chi comprerebbe le obbligazioni greche in dracme? i greci (e tutti quanti gli altri) è meglio che si mettano a risparmiare che è l'unico modo di uscirne interi.

    PS: venerdì il cds italiano 5yr era a 270/290 bps; pare che il BTP soffra perchè la BCE non compra (ancora) titoli italiani...
    PPS: sono basis point, non basic

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  6. "credono che il sistema Euro possa spontaneamente segregarsi tante fasi" Leggo con interesse il suo blog e credo che una migliore chiarezza lo avvantaggerebbe nel seguito- Nella frase citata intuisco l'uso di termini propri di un gergo specialistico e non comune. Si poteva scrivere che qullo che si è unito e intrecciato non è facile e gratuito ricostituire nelle sue componenti, no? Come capisco dal seguito.

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  7. Per Katobleto
    in relazione al ps ho detto lo spread dei CDS, ossia semplice sottrazione. CDS Italia 274, CDS Germania 52. 274-52=222
    in relazione al pps:lo so bene che si dice basis e non basic..un errore di battitura di di cui chiedo venia. La s e la c sono molto vicini nella tastiera-
    Le altre osservazioni sono piuttosto ovvie, ma non collegate al contenuto del post. Se lo ha letto bene, con la Sua lucida intelligenza, capisce bene che le mie sono solo constatazioni, non giudizi di merito.
    Con affetto

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  8. Per Fabio,
    dai miei post si capisce che la credibilità delle agenzie è per me meno che nulla. Per quanto riguarda la Germania non è vero che non mi piace..non capisce da dove lo intuisce.
    Per ws
    sempre ottime osservazioni
    Per Tonifano
    Non ha tutti i torti, a volte sono poco chiaro, ma alla fine il concetto è arrivato.

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  9. Caro Leon,
    constato che tentare una discussione dialettica Lei è quantomeno difficile: il logos è uno e dato, enunciato in forma esoterica, non soggetto a confutazione dai fatti, impermeabile ai vincoli della logica... scaturisce puro dalle Sue parole e quindi va accettato nella sua forma poetica. Sarebbe triviale per la Sua Lucida Intelligenza argomentare, dimostrare, dedurre... non è così che si contruisce la conoscenza!
    Ok, non ti disturbo più

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  10. Caro Katobleto,
    se non fosse firmato, sembrerebbe quasi che il commento sia scritto da me.
    Lei non disturba affatto, è sempre il benvenuto.
    Il mio contributo alla conoscenza è minore di un mero granellino di sabbia nei confronti dell'infinito mare. Attendo con ansia un post essoterico e permeabile ai sillogismi aristotelici scritto da Lei, affinchè noi tutti si possa abbeverare ad una fonte logica, deduttiva ed inconfutabile della conoscenza (anzi Conoscenza).
    Con grande stima ed affetto

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  11. Rinnovo i miei complimenti per la visione unitaria che riesce ad emergere sempre dai suoi ragionamenti. Cercano sempre in tutti i modi di farci "perdere" la visione d'insieme delle cose, per affogarci nei marasmi delle particolarità e delle difficoltà quotidiane. Ma il q uadro mi sembrerebbe abbastanza chiaro, poiché ritengo inconcepibile che le menti (menti?!?) che hanno deliberatamente architettato tutto questo si dolgano della piega a precipizio che si scorge all'orizzonte. Tutt'altro. Ritengo che lo scopo sia proprio quello di montare il più grande disastro planetario (roba che il 1929 e le precedenti guerre faranno ridere!) per poi tirare i fili in 4 e 4 otto. Però... condividendo la sua visione di Fede, ritengo che quei lorsignori hanno fatto male i loro conti, senza l'Oste (quello Vero!) e che si siano fidati di un altro oste (con la o minuscola) per primi fotterà proprio loro.
    Ora a noi non resta che "ballare", e si ballerà veramente tanto, poiché tutte queste situazioni di disgregazione economica, e poi sociale, politica e religiosa dovranno prima raggiungere, tutti, indistintamente, il loro apice e convergenza, per poi attivare il loro piano.
    Che Dio ci assista.
    Ma Dio ci assiste.
    Saluti, stima e incoraggiamento
    Giacomo

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  12. noi discutiamo dell' emergere di vari fatti topici ma il problema pero' e' sempre lo stesso.
    C' e' un " credito" creato dal nulla che sovrasta di infinite volte le risorse e i beni reali che pretende di "rappresentare".
    Per tenere un po' di piu' in piedi questa " catena di sant' antonio" l' hanno interconnessa in modo inestricabile di modo che comunque ci trascinera' tutti a fondo.
    Questo effetto e' voluto ?
    Si punta ad un collasso globale per creare un nuovo ordine globale ?
    Si tratta di un progetto piu raffinato di quando le altre volte hanno distrutto il " credito/debito" con una super inflazione da guerra ?
    insomma , ma quale disgrazia ci dobbiamo augurare ?
    ws

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  13. Leon lei è sempre il mio preferito.
    Perchè non è un addetto ai lavori e dice quello che pensa in maniera molto chiara.
    Vorrei il suo punto di vista dato il Suo post di oggi.
    Visto che tutto il debito è concatenato e nessuno si salva se uno stato fa default,perchè non conferire tutti i debiti sovrani dei paesi euro alla bce?
    Risultato immediato allentamento delle politiche fiscali più risorse per lo sviluppo,termine della speculazione.
    Buonaserata
    Mirco

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  14. Gentile Proff.

    Mi pare che ai suoi occhi l'euro e' spacciato.
    Concretamente cosa succedera' fra un anno o due ai risparmiatori che sino a quel momento continueranno dogmaticamente a tenere titoli in euro, perche' tanto l'euro rimara'!!!!!!
    Mio padre e' uno di questi. Ha una visione razionale e scientifica nel senso che pensare ad una evaporazione euro e' una follia.... la maggior parte della gente ancora n lo crede... ect..... il Corriere della sera nn lo dice.....

    Tento io una risposta, la prego di correggermi.
    - l'euro da qui a due anni si svalutera fino a 0,90 contro dollaro se nn piu'. Se progressivamente usciranno altri paesi come l'italia fra due anni, mi convertiranno gli euro in lire, moneta poco affidabile, perdendoci ancora sul cambio.
    Potrebbe uscire prima la Germania come dicono qui nella Confederazione, in quel caso avro' cmq un'ulteriore perdita secca del 40 per cento.
    Conclusione e' meglio cambiare carro ora, evitando anche il dollaro.
    Forse mio padre sara' costretto a cambiare un po' idea con le prossime bollette gas del prossimo inverno.


    Attendo le sue correzioni,

    Buonaserata

    CC. CH.

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  15. Per Sergio:

    Il proff. affascina per la incisivita', per la sua passione x la verita', e per la sua originalita' espressiva e personale.
    Peccato abita tanto lontano che sara' difficile incontrarlo....
    Tento di rispondere io alla sua domanda.
    E' tranquillo xche' forse prega, ha la fede, ha attorno a se' persone che gli vogliono bene, ed ama la sua professione.
    Penso sia un buon cristiano, e dunque crede anche nella Provvidenza.

    Tutte cose desuete..... ma che avremo modo di rispolverare molto.... molto presto......
    (se si vorra' essere razionali).

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  16. Per CC dalla Svizzera
    Quanto dice è perfettamente corretto, non ho alcuna correzione.
    Per Mirco,
    non credo alla sua soluzione non perchè non sia corretta, ma perchè non vedo i tedeschi che si addossano i debiti degli altri.
    Per Sergio, ws e Giacomo
    non so che dire..grazie per i profondi interventi

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  17. 'La morte passerà sulla costa del Golfo e lascerà una grande traccia di distruzione'.....questo è il messaggio della Madonna di Anguera datato 18/03/2010.....penso non ci siano commenti da fare...

    gianpi

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  18. l' unica soluzione ad un "debit crunch " e' la sua " socializzazione" cioe' un consolidamento effettuto in modo da salvare la societa' e' , per quanto possibile , il risparmio VERO distruggendo tutto il credito tossico

    per questo gli " stati" , intesi come comunita' omogenee evolontariamente accettate, e non accozzaglie tipo questa "europa" , sono l' unica possibile camera di compensazione dove distruggere il " credito dal nulla " senza dove ricorrere al piu inutilmente distruttivo e piu iniquo metodo della super-inflazione da guerra.

    Ma questo non sara' ,i " signori del credito" hanno altri progetti.
    ws

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  19. WS, se per una volta tanto "socializzazione" significasse che il debito si consolida all'interno delle società, intese come società di capitali, che lo hanno fatto esplodere speculando con i CDS e compagnia, ci potrei anche stare: allora si "socializzerebbero" le perdite in capo alle "Too PIGS to Fail" che magari potrebbero finalmente venire smembrate e/o nazionalizzate mentre i banchieri di Dio fuggono inseguiti dalla folla inferocita armata di fiaccole e forconi, come sarebbe giusto... Purtroppo sappiamo bene che il significato di socializzazione delle perdite non è questo...

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  20. caro luigi
    "socializzazione del debito/credito" NON E' uguale alle " socializzazione delle perdite" ..

    quelle le abbiamo gia da dopo il '68 , anzi adesso le abbiamo come non mai ..:-)

    ma credo che nessuno possa dire che questa " soluzione" funzioni .
    ws

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  21. Condivido l'idea che socializzazione di debito/credito non è la stessa cosa della socializzazione delle perdite.
    Il problema è che quasi sicuramente lo diventerebbe se gestita da e a favore dei soliti noti. Cosa che peraltro lasci intendere con la conclusione del tuo intervento che condivido in pieno.
    Saluti

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  22. caro luigi
    come avevo detto trattandosi di dover sostenere sacrifici cooperativi per salvare la societa' la " socializzazione del debito/credito" puo' avvenire solo all'interno di comunita' omogenee e autoaccettate ..cioe' tutto l' esatto contrario di questo mondialismo gestito dall' elite finanziaria .
    In questo attuale contesto concordo con te che sarebbe solo la solita " socializzazzione delle pedite " dei soliti noti
    In altre parole cio' che ci impedisce di reagire e' che non siamo piu una comunita'intesa come "idem sentire " .. Siamo solo un' accozzaglia di codici fiscali.
    ws

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