domenica 13 giugno 2010

LA RANA ED IL GABBIANO

Un giorno, un gabbiano trascinato dal vento in prossimità di una collina, avvisò una rana che gracidava beata nel ristagno di un pozzo che una bufera era in procinto di giungere. La rana, che nella sua limitata visuale, vedeva un sole splendente intimò che il gabbiano tacesse perché non era una rana, non apparteneva alla loro specie. Che il presuntuoso ed ignorante gabbiano tornasse nel suo mare e pensasse ai suoi pesci.
Ho immaginato questa storiella leggendo un commento scritto su di me che un gentile lettore mi ha segnalato inviandomi un e-mail.

Vi voglio segnalare alcuni passaggi che reputo molto significativi dell’aria che si respira in fondo al pozzo:” Gia' una volta nell'ultimo mese ho avuto a che fare con economisti improvvisati che vogliono raccontare a tutti (un blog e' in fondo la realizzazione di questo desiderio), e quindi anche a chi in materia ne sa infinitamente piu' di loro, come gira il mondo degli affari..quando qualcuno proveniente da altre discipline, in particolare quelle di tipo scientifico, mette mano all'analisi dei fenomeni di natura economica fa disastri” ed ancora:” L'autore in questione e' un giovane fisico, Leon Zingales, improvvisamente colpito sulla strada della finanza. Probabilmente ignorante anzicheno' della materia, ma anche per impressionare il volgo, infila dentro al commento sull'euro qualche novelletta di fisica, sperando cosi' di supplire alla sua piu' che probabile mancanza di conoscense specifiche di ordine superiore (nel senso di studi universitari certificati)”. Per meglio chiarire il concetto:” Il pastrocchio che fa il nostro Leon ha del fantastico, l'Europa orientale, la termodinamica, Maxwell, l'Entropia” ed infine l’invito fermo quanto saggio:” Per finire forse e' meglio rispolverare per l'occasione un altro proverbio "Ofele' fa el to meste'!", "cioe' amico (pasticciere, fabbro, fisico, ecc.) fai il tuo mestiere".
Queste illuminate parole provengono da un economista (non particolarmente famoso), un certo Luciano Priori Friggi (chissà perché gli economisti hanno nomi tanto lunghi). Cito le parole del sommo, non perché provengano da una fonte autorevole, ma perché indicativi di una forma mentis rigida e dogmatica, un'abitudine a ragionare a compartimenti stagni.
Nessuno che non abbia una laurea in Economia può parlare agli economisti, il fisico continui a fare il fisico. In parole povere “Ghe penso mi”, che nessuno osi disturbare gli esperti all’opera.
In verità è proprio quanto è accaduto: finora ci hanno pensato loro e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
Ho più volte detto che reputo più credibile gli astrologi e gli spiritisti rispetto agli economisti di professione; tutto ciò non in base a preconcetti, ma perché negli ultimi anni non ne hanno azzeccata una. Non credo affatto che gli economisti non siano intelligenti; il problema è che hanno studiato su libri sbagliati, ed è proprio sudando su di essi che hanno ottenuto le loro acclarate conoscenze.
Amico Friggi non è necessario avere un certificato di conoscenza superiore di economia, basta vedere tutto dalla giusta visuale. Cerchi di saltare fuori dal pozzo e si renderà conto anche lei di come è vasto e complesso il mondo reale.

P.S. Notoriamente ho il gusto del paradosso. Non è vero che tutti gli economisti sono cosi’. Ho ricevuto in questi mesi e-mail di incoraggiamento da molti economisti (alcuni di questi veramente noti).

24 commenti:

  1. trattasi del solito lamento dell' aristolelico , ma del tipo " moderno" che rispetto a quelli antichi non ha piu nemmeno il metodo " scolastico".

    Infatti la superiorita' della scienze esatte( come la matematica e la fisica ) su quelle " umane " ( come appunto l' economia )
    e' METODOLOGICA , e sta nel fatto che lo scenziato "vero" deve misurarsi con i suoi stessi enunciati, cioe' le tesi devono LOGICAMENTE conseguire dalle ipotesi e i modelli devono spiegare la realta ' nel modo PIU' semplice e NON contadditorio .
    Tutto questo e' infatti riassumibile nel noto proverbio " la matematica non e' un ' opinione" .. mentre " l' economia " si ..:-)
    quindi caro leon continua a scrivere le tue interessanti " opinioni " in materia con sono molto piu valide a spiegare quello che ci succede dei " dogmi" di questi paludati ciarlatani .
    ws

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  2. Ciao Leon!

    ma si, sono belle cose... in fondo, il fallimento e l'incapacità ( non solo di far previsioni ) di molti dei così definiti economisti è ormai sotto gli occhi di tutti. E' quasi inutile parlarne.
    Non mi riferisco certamente a nessuno in particolare, la lista sarebbe talmente lunga che in questo caso meglio fare di tutta l'erba un fascio... :-)
    Io sto molto pensando alla differenza di approccio tra "noi" e "loro". In fondo, al di la di considerazioni quasi ontologiche, noi partiamo da presupposti "ben dimostrati". Ovunque possiamo andare a fare esperimenti, ovunque possiamo misurare qualcosa, ovunque un telescopio possa arrivare, li le cose devono funzionare, e se non funzionano, facilmente arriviamo alla considerazione che l'attuale teoria non è sufficiente ( se non sbagliata ) per spiegare gli eventi. Questo innesca un meccanismo di continuo perfezionamento, in cui le teorie "insufficienti" vengono man mano sostituite - dovrei dire migliorate - da teorie più complessive e universali.
    Per gli economisti le cose sono un pò tanto diverse. loro non hanno a che fare con "cose reali". O meglio, hanno arbitrariamente deciso di avere a che fare solo con l'avidità umana.
    In fondo, massimizzare il profitto questo è! E se nel frattempo abbiamo distrutto il mondo, chissenefrega, qualcuno ci ha guadagnato e il profitto è stato il massimo possibile. Sono dei veri ILLUMINATI! Io credo che buona parte di essi non si sia nemmeno mai posto il problema di capire se sia possibile massimizzare qualcosa di altro, tipo la "serenità" invece che "l'avidità", oppure la "sostenibilità" invece che il "ritorno". Ma in fondo, a loro non è stato spiegato che prima dovrebbero capire il sistema, e poi scrivere le equazioni. A loro è stato detto come far fare soldi a quelli già più ricchi e potenti, all'interno di un sistema autocostruito e fatto da definizioni e abitudini ( considero massimizzare il profitto solo un'abitudine tra l'altro dannosa se non si ottimizza anhce la sostenibilità ad esempio...). Si si, sono sempre più convinto che prima sono state scritte le equazioni che facevano comodo, e poi hanno cercato di montarci sopra l'ambiente.
    L'altro giorno sul giornale c'era un'intervista ad un premio Nobel per l'economia che sosteneva che la crisi attuale fosse imprevedibile. Io, e buona parte delle persone con cui parlo tutti i giorni, labbiamo imprevedibilemente prevista, e ci abbiamo pure guadagnato qualcosina... . Ma i miei amici non sono tutti laureati in economia, ingegneria, matematica, fisica: buona parte dei miei amici sono idraulici, elettricisti, baristi. Semplicemente, le loro considerazioni da deficienti erano cose del tipo "ma come possono le case costare 500000 euro quando lo stipendio medio di una persona non supera i 1300???". Oppure "ma chi paga tutti sti debiti?". Si si la crisi non era prevedibile???????? Consiglio a chiunque abbia una laurea in economia e non abbia capito quello che stava per succedere, di denunciare la propria università per circonlocuzione di incapace, bruciare tutti i libri studiati e ripartire dai campi e dalle domande "semplici" invece che non dalle definizioni già fatte!
    Potrei andare avanti ancora qualche mille, milleduecento righe, ma non ne vale la pena.
    Con sempre più affetto,

    Mattacchiuz

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  3. sottoscriviamo tutto quello che hai detto e quando leggiamo qualche libro di economia, alle volte pensiamo ma stanno realmente dicendo questo?

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  4. Buongiorno,
    ieri per l'ennesima volta ho cercato di far capire a mio padre, che per una vita ha lavorato in un ufficio commerciale di una grossa azienda di milano, di cercare di vedere con realismo quello che sta' succedendo, e di spostarsi un po' dai suoi appassionati istinti verso le obbligazioni bancarie e titoli di stato euro. Se nn vule rimanere fulminato.
    Gli ho fatto presente che qui in Svizzera gira la voce di un probabile salto fuori dalla palude euro della Germania ect..... ect....
    Gli ho detto che l'euro fra 3 4 anni forse nn ci sara' piu' e ci rifileranno lirette stampate ad Arcore......

    Mi ha guardato in faccia, dicendomi senza parlare, poveretto sei un eretico e nn sai quello che dici..

    Poi in pomeriggio mi ha spiegato che lui sul corriere della sera ha letto che il debito pubblico dell'italia recentemente emesso e' stato tutto sottoscritto.

    AMEN!!!!!!!!


    NN se la prenda.
    Cosi' va' il mondo da sempre.......
    se le sara' possibile ci dica qualcosa circa i tempi della deflazione e quelli dell'inflazione.
    Francesco Carbone su Usemlab parlava di soluzione iperinflattiva come piu' probabile in un articolo del 28.5.2010.

    Grazie!!!!!!!



    CC - CH

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  5. TU SEI UN GRANDE....!!!! non mollare mai!!!
    Andrea ( cameraman dal Sud Africa )

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  6. sto friggi(..ma chi cavolo è?).....o scrive su carta da toilette tipo libero o il giornale, o lavora per qualche banca di cui egli gia' conosce la triste fine a cui è avviata e cerca cosi' di suonare il suo piffero magico..oramai stonato.
    A Friggiiiiii e svegliateee che stai a dormi' dalla grossaaaaaa!

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  7. Caro Leon,
    i copernicani non fecero tanto successo presso i loro contemporanei. Mi sembra naturale, quindi, suscitare critiche ed invidie, anzi, se il valore di un uomo si valuta dai nemici che egli si fa ti auguro di fartene tanti.
    Il problema è che considerandomi un eretico pressapochista non economista anch’io, queste critiche rivolte al tuo operato mi fanno un po’ invidia.
    Complimenti, perciò, da un invidioso non collega!!
    Simon

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  8. ""..........
    Benvenuti!
    sabato 22 maggio 2010 par Luciano Priori Friggi

    Finalmente ci siamo!

    Calcioplus.it e’ un supplemento di borsaplus.com, testata giornalistica registrata.

    Per ora siamo in fase sperimentale e abbiamo incominciato mettendo dei contenuti riguardanti soprattutto l’Inter. Sono graditissime collaborazioni.

    Accettiamo volentieri anche i suggerimenti.

    Grazie e buona lettura - Luciano Priori Friggi (direttore)

    info@borsaplus.com
    .........................................."

    Ofele' fa el to meste'!",

    Sono certo che anche in questo campo il Signor Luciano Priori Friggi abbia "conoscense specifiche di ordine superiore"
    senza le quali si rischia, come lui stesso riconosce,"di fare disastri".

    Con affetto e stima per tutti (anche per Luciano Priori Friggi, senza ironia)

    Giuseppe

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  9. Per l'amico Ing. Mattacchiuz,
    come al solito condivido in pieno le tue parole.
    Grazie mille

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  10. Grazie anche a PetrSalvatore, autore di un bel libro e di un blog veramente interessante.

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  11. All'anonimo,
    non caspisco perchè se la prenda tanto con Libero o il Giornale. Alcuni altri quotidiani usano la crisi economica semplicemente come cavallo di Troia contro l'attuale governo..non si indaga mica sul reale significato e sulle cause, spesso interconnessi con gli interessi dei grandi gruppi finanziari di cui i maggiori quotidiani sono espressione.

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  12. Caro CC,
    attualmente io credo nella deflazione. Concordo con Mazzalai. Ma non mi sento affatto di escludere che nel giro di pochi mesi vi sia un radicale mutamento. D'altro canto lo tsunami è preceduto da un ritiro delle acque.

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  13. D'altro canto lo tsunami è preceduto da un ritiro delle acque.

    PAROLE SANTE!!

    Mattacchiuz

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  14. Io sono laureato in economia ramo mercati finanziari. Sicuramente posso affermare che quelli che meno ci capiscono qualcosa dei mercati finanziari sono quelli che insegnano nelle università. Vivono nel mondo delle loro formule e non hanno la minima idea di cosè il mercato che dipingono come un mondo fantasioso fatto di tanti piccoli e onesti gnomi ciechi.

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  15. Per Daino,
    effettivamente per credere all'assurdità dell'EMH (ipotesi di mercato efficiente) bisogna proprio spegnere la luce dell'intelligenza.

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  16. Io lo so perchè gli economisti hanno così tanti cognomi!
    Dipende dall'alto grado di incertezza delle loro mamme!

    Buon lavoro!

    Enrico

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  17. Il commento dell'economista a scompartimenti stagni ignora che spesso sono gli "outsiders" a contribuire all'avanzo di molte discipline. Oggi, solo le menti aperte che possono sintetizzare dai più diversi concetti hanno un significativo valore culturale e sociale. Il rigido pensiero non può nemmeno capire i problemi attuali. Vogliamo, in materia scolastica, essere come Pink Floyd dice "Another bric on the wall"? Tanti saluti, forza Leon.

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  18. Una rondine non fa primavera ma nelle scorse settimane
    presso la Facoltà di Scienze Manageriali dell' Università
    D'Annunzio di Pescara si è tenuto un convegno per testimoniare,
    l'esperimento del SIMEC, dalle origini della scoperta
    del Valore Indotto della moneta, alle vicende giudiziarie
    che, tuttora, lasciano un vuoto giuridico.
    Insomma economia e giurisprudenza che si incontrano: evidentemente
    è una questione di umiltà. A qualcuno non manca. A qualcuno manca, come
    a questo sig. Luciano Priori Friggi. Non si tratta di scontro
    economisti vs fisici, matematici, ecc.

    primo video
    dalle intuizioni del valore indotto della moneta alle differenze tra signoraggio primario e secondario
    http://www.youtube.com/watch?v=JoWHCrqLNZk

    secondo video
    La sentenza della cassazione
    http://www.youtube.com/watch?v=j69kMzM2q00

    terzo video
    come circolava il SIMEC
    http://www.youtube.com/watch?v=bR-_OItk4zI

    quarto video
    Il gettone telefonico fu la dimostrazione del VALORE NASCENTE per ACCETTAZIONE
    http://www.youtube.com/watch?v=fIAksvTnPuk

    Un Saluto
    R.M.

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  19. Saluto R.M e grazie. Lob stesso vale per Stack_overflow.
    Simpatica la battuta di Enrico

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  20. Io sono un analista finanziario e confermo la totale assenza nella mia quotidianità di un asset in cui lei abbonda: buon senso.

    Il buon senso non si acquisisce stando in qualche associazione massonica o insegnando nelle cattedre di prestigiose università.
    Si ha o non si ha. L'arroganza colma la mancanza di buon senso.

    Ci sono persone che anche da questo lato della palizzata stanno tentando di capire, di agire e di aiutare. Esistiamo con maggiore o minore successo, ma esistiamo e siamo ancora liberi.
    E poi ci sono i soliti buffoni di corte (con titolo e senza).LA esorto a sentirsi semplicemente intrattenuto da cotali individui e a non perdere il buon senso.


    Svizzerotto saluta (anche il pagliaccio di corte)

    PS.:Si spera che i cotali abbiamo almeno ordini e obiettivi da raggiungere (attenuante). Che li abbiano o no posso solo augurare una sana auto-commiserazione.

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  21. Gentilissimo dr. Zingales,
    solo oggi ho visto il suo commento al mio articoletto bloggardo.
    Vedo anche che qualcuno qui ironizza sulle mie competenze (per via di calcioplus.it) e su altro; tutto questo ovviamente fa parte del gioco e mi guardo bene dal dire qualcosa in proposito.

    Vorrei solo precisare che il solo nostro sito passabilmente (forse, per questioni di tempo) curato e' borsaplus.com, nel quale svolgo la funzione di direttore (perche' si tratta di testata giornalistica). In qualita' di direttore si puo' dirigere ovviamente qualsiasi testata su qualsiasi argomento. In qualita' di giornalista capita di interessarsi di tutto (anche se sarebbe meglio limitarsi), mentre in qualita' di economista solo di economia.

    La questione delle competenze e' un grande problema che internet ha amplificato. Nessuno si farebbe operare da uno che non e' un chirurgo, possibilmente meglio se bravo. Per l'economia sembra che non sia cosi'. Ne stiamo pagando le conseguenze. Ovviamente non tutti gli economisti sono uguali, come i chirurghi.

    In un paese normale la caratura di un politico dovrebbe essere valutata sulla sua capacita' di servirsi di economisti bravi e indipendenti. L'economia affidata a dilettanti e demagoghi in genere porta (e ci ci sta portando) ad approdi complicati, se non drammatici. Le potrei citare scritti di economisti che avevano previsto esattamente quello che sarebbe successo, addirittura 50/60 anni fa. Ovviamente, dai politici dell'epoca, poco o niente ascoltati.

    Il mio pezzo partiva da quanto da lei argomentato, ma il riferimento a lei era uno spunto per parlare di un problema piu' grande, appunto sintetizzato da "ofele fa el to meste'".

    Solo questo. Lungi da me mettere in discussione le sue qualita', di specialista, ovviamente.

    I migliori saluti e buon lavoro.

    Luciano Priori Friggi

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  22. Gentile Luciano Priori Friggi,
    accolgo le sue precisazioni. Ma spero abbia compreso che non era una questione personale, era semplicemente una diversa visione.
    Mi consenta, ma se i chirurghi uccidessero tutte le persone che operano, nessuno si fiderebbe più di essi.
    Non oso esprimere alcun commento sul suo sito, che non conosco.
    Ricambio i saluti ed aggiungo pure un sincero affetto.

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  23. Concordo con le tue parole, l'esempio del gabbiano poi riporta alla mente il racconto best sellers di di Richard Bach.

    È incredibile come chi dimostra con i fatti la sua incompetenza poi voglia parlare e pretendere di non essere contraddetto.

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