mercoledì 23 giugno 2010

L'ODORE DELLA FINE

Sento di dover dedicare qualche riga per rispondere al quesito di un lettore che mi chiedeva delucidazioni sull’apparente buon risultato della aste dei titoli sovrani del grande malato dell’Euro: la Spagna.
Effettivamente l’asta non è andata malissimo, ma il motivo è semplice: i titoli sono stati comprati da banche spagnole che, nel mese di maggio, hanno aumentato di ulteriori 11 Miliardi di Euro le richieste di finanziamento presso la BCE. In parole povere i 3.5 Miliardi di titoli a 10 anni ed a 30 anni sono stati comprati con i soldi della BCE. Si è trattato di una classica asta a libertà vigiliata.
Non susciti particolare entusiasmo neanche la restrizione dello spread, sceso dal record dei 238 punti base, tra i titoli spagnoli decennali e quelli tedeschi di pari duration. Potrebbe sembrare una buona notizia: ma non è un indice dell’aumento di fiducia verso la Spagna (nessuno ha fiducia visto i crescenti problemi delle casse di risparmio locale), ma viceversa è il segnale che la medesima Germania ha seri problemi di credibilità.
Il mercato ha ormai acquisito la consapevolezza dell’incestuoso rapporto tra banche e titoli sovrani. La compenetrazione è ormai cosi’ stretta che il fallimento di un qualsivoglia stato sovrano trascinerebbe nel baratro tutte le banche europee: quelle tedesche in primis.
Deve risultare sospetto il tentennamento tedesco nella pubblicazione dei risultati dello stress test (malgrado le ottimistiche condizioni a contorno) relativo al sistema bancario tedesco.
Poiché piove sul bagnato, dalla verde Irlanda giungono tristi notizie: l’Anglo Irish Bank, nazionalizzata nel 2009, ha la necessità di un’iniezione di liquidità di ulteriori 22 Miliardi.

L’aria di dissolvimento del’Euro si respira a pieni polmoni. Non per niente Barroso ha sentito la necessità di dichiarare esplicitamente “L’euro non morirà”, un chiaro te requiem per le orecchie più smaliziate.
I segnali della conclusione del folle esperimento di macro-economia vi sono tutti, innanzitutto il senso di ridicolo che ( come la Storia insegna) pervade l’inizio della fine di ciascun impero: ecco la chiave di lettura con cui leggere il recente attacco del parlamento europeo contro la Nutella. Mi immagino già zelanti burocrati travestiti da barattoli giganti che vigilano con seria attenzione spaventando i bimbi, innocenti creature attratte dai gusti prelibati.
Vi giuro che in uno dei post di umorismo nei confronti della burocrazia europea avevo pensato di citare la Nutella come prossimo bersaglio. Avevo tralasciato l’esempio perché lo credevo troppo fantasioso; anche l’ironia necessita di un fondamento. Ma ormai la realtà ha superato l’incredibile: a questo punto mi butto. A quando l’assalto contro le granite al limone?

12 commenti:

  1. alla deriva.....
    http://www.ilgrandebluff.info/2010/06/per-chi-non-lavesse-ancora-capito.html

    m

    RispondiElimina
  2. Che ci siano problemi ben più gravi è indiscutibile ma per completezza è giusto sottolineare che intanto tra i difensori della "spalmabile" non c'è nessuno che porti dati a difesa del prodotto quindi forse la decisione UE non è poi tanto sbagliata (negli anni 90 alla Facoltà di veterinaria della mia città veniva candidamente raccontato che La Ferrero comprava le raschiature di grasso dai laboratori di lavorazione delle pelli).
    Tenete presente che il prezzo della nocciolata industriale è almeno tre o quattro volte quello della Nutella e simili ( le maggiori vendite non giustificano da sole la differenza) e impressiona la diversità di consistenza tra i due prodotti, la più famosa ha un comportamento più "gommoso" che paragonato alla maggiore fluidità delle nocciolate lascia una certa perplessità.
    Sul futuro che ci attende invece temo che anche i più pessimisti siano "ottimisti" su ciò che ci attende.
    Incrociando quanto leggo nei blog con quanto vedo nella vita di tutti i giorni non ho più dubbi: la questione non è più "se" ma "quando" e credo che non sarà questione di generazioni ...

    RispondiElimina
  3. Ciao
    complimenti e ......
    produco e vendo granite al limone e su 100 grammi di granita lo zucchero supera abbondantemente i 10 gr.....
    presto sara' fuori legge ???
    sono ridicoli.......ciao

    RispondiElimina
  4. Per Mario-B,
    non mi sento di dissentire, ma sinceramente credo che per ora vi siano problemi di gran lunga più rilevanti..in realtà vi è il desiderio di controllo burocratico.
    Saluti

    RispondiElimina
  5. Per l'anonimo,
    stia attento al suo bar. Presto potrebbero venire solerti omini con provette e gingilli vari.
    Per ora è uno scherzo..in futuro non si sa.

    RispondiElimina
  6. in animali e persone ho notato, per fortuna poche volte, che, quando il momento del trapasso si avvicina, vi è quasi sempre un ultimo momento di vivacita' e lucidita', il canto della morte...ecco, mi sembra che per l'economia ci siamo......
    Gianpi

    RispondiElimina
  7. Caro Gianpi,
    non ci crederà ma avevo in mente di scrivere un post proprio su questo.
    Siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
    Con affetto

    RispondiElimina
  8. Sulla questione del controllo burocratico non posso che essere d’accordo senza contare che spesso coloro i quali sono chiamati a predisporre tali norme hanno un atteggiamento da “integralisti” per cui il risultato di certi regolamenti parte da presupposti corretti, ma arriva a conclusioni ben diverse.
    C’è da dire che questa smania di regolamentare tutto e tutti (tipicamente europea) fa il paio con una situazione che peggiora di anno in anno: l'attuale sistema economico produttivo è sempre più slegato dal concetto di bontà del prodotto/servizio.
    Per fare un esempio la casa in cui abito l'ha costruita mio suocero quasi trenta anni fa: la malta che ha usato per gli interni è così solida che un qualsiasi chiodino è in grado di sorreggere oggetti discretamente pesanti.
    Nella parte che ho ristrutturato otto anni fa la malta è così solida che se voglio appendere un quadretto con una foto sono obbligato ad usare un tassello della Fisher.
    Se la Ue decidesse di fissare per legge la corretta composizione della malta non potrebbe che trovarmi d’accordo.
    Ora la UE esagererà anche ma devo dire che se il trend è quello visto negli ultimi venti anni credo che da consumatore auspicherò un intervento dell'apposita commissione anche sulle granite, almeno da essere sicuro che ciò che sto gustando sia effettivamente ciò che penso e cioè solo un po' di sciroppo e ghiaccio.
    E non altro che fa guadagnare più soldi a chi lo vende/produce o comunque gli permette di essere competitivo e rimanere sul mercato.
    Perchè lo fa sulla mia e vostra pelle ...
    Certo che se poi come sembra siamo vicini ad un collasso del sistema di proporzioni bibliche, queste preoccupazioni su Nutella e granite fanno sorridere (per modo di dire).

    RispondiElimina
  9. @mario B

    ..interessante e preoccupante quello che racconti della Nutella. Sai se si possono trovare dettagli su questi inquietanti spunti ?
    Ed

    RispondiElimina
  10. scusi mi può spegare burocratizzazione'
    E POI CHE PENSA DI TREMEBONDI QUANDO DICE CHE NESSUNO CI SI ASPETTAVA LA CRISI DELLA GRECIA?
    SORRY NON TRO VA RIDICOLO TUTTO CIò?A ME PARE CHE LE ISTANZE COBNSERVATRICI CHE SI ESPRIMOMNO POLITICAMENTE VADANO VERSO UN AUMENTO DEGLI APPARATI..DI CONTROLLO.DI AUMENTO DELLA SPESA .LA CANNA DEL GAS STANNO CECANDO DI FARCELA INOIARE NON BATSA L'EGEMONIA CULTURALE MONETARISTA-TODO-SUL TASSO D'INTERESSE-TODO X I CAZZI MIEI.

    RispondiElimina
  11. Burocratizzazione intendo estremo desiderio di entrare in ogni cosa.
    Con affetto

    RispondiElimina
  12. obama....
    http://eurasia.splinder.com/post/23025612/obama-e-veramente-un-fantoccio-di-wall-street

    RispondiElimina