mercoledì 16 giugno 2010

L'URAGANO

Immaginatevi la credibilità di un ingegnere che, per verificare la resistenza di ponte nei confronti di un terremoto catastrofico, lo sottopone ad una simulazione di una scossa del 3° grado Richter. Tutto quanto condito da candide quanto rassicuranti dichiarazioni sulla bontà delle prove sviluppate in virtù della impossibilità che si verifichino scosse tremende.
Più o meno è quanto accaduto a proposito dello stress test effettuato dalla blasonata agenzia di rating Moody’s sulla tenuta del sistema bancario europeo. La conclusione finale del preciso e puntuale rapporto è che le 30 maggiori banche europee potranno sostenere gli effetti della crisi dei debiti sovrani anche nel peggiore scenario immaginabile: nessun aumento di capitale sarebbe necessario per sopportare un calo finanche del 25% dei prezzi dei titoli di stato dei Pigs (ovviamente grazie ad operazioni di pronti/termine con la BCE, ormai ridotta al rango di freezer dei prodotti avariati).
Peccato che lo stress test è stato simulato immaginando una usuale tempesta e non un uragano: infatti nel peggiore scenario possibile non sono contemplati default di stati e neanche ristrutturazioni di debiti. La prestigiosa Moody’s reputa queste ultime ipotesi non credibili e quindi non si degna di tenerle in considerazioni.
Ormai le previsioni macroeconomiche si sono ridotte ad auspici in confronto ai quali le previsioni degli stregoni assurgono al ruolo di rigore scientifico. Gli economisti si muovono in una nebbia oscura, privi di qualsiasi riferimento: il Governatore Draghi ha elargito ottimistiche e rassicuranti dichiarazioni (per la centesima volta, salvo poi mutare repentinamente la sua visione in una danza senza coerenza) “i mercati in questi giorni saranno più tranquilli”.

Ormai i sommi hanno il respiro corto, non si avventurano in estrapolazioni annuali. Hanno accorciato i tempi di durata delle previsioni (accorciamento che va di pari passo con la diminuzione delle duration delle aste dei titoli sovrani); ormai danno scadenze mensili, talvolta settimanali (ma non azzeccano neanche quelle).
Non mi sorprenderei che nel giro di poco tempo arrivassero, con l’usuale piglio di superiorità intellettuale e tra pubbliche dichiarazioni di stima dei politici presenti, dichiarazioni del tipo “nella prossima mezz’ora il sistema finanziario reggerà” oppure “nel prossimi quarto d’ora si potranno dormire sonni tranquilli” (quest’ultima dichiarazione magari rilasciata all’una di notte, fuso orario di New York).
Nessuno comprenderà nulla finché non ci si renderà conto che non siamo di fronte ad una burrasca passeggera da analizzare con l’usuale paradigma epistemologico: è in corso la tempesta perfetta che sradicherà dalle fondamenta i fragili edifici costruiti.

15 commenti:

  1. finalmente riesco a prendermi la giusta pausa per navigare in questo lido per me adorabile: non sono un economista affermato che le darà del menagramo gratuito e nemmeno un amico di Draghi che tiene ben stretta sugli occhi la benda dorata fornita da qualche importante gruppo con in mano il timone del ponte di comando della terra, non si preoccupi non corre questo rischio :-)
    Sa bene, mio stimatissimo prof che quanto lei asserisce è per me oro colato e anzi mi ritengo fortunato di poter disporre di un così prezioso punto di vista: l'occhi del ciclone è durato fin troppo, mi scusi ma vado a gustarmi la seconda, devastante ondata su quel che è rimasto dei mercati.

    A presto,

    Corr

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  2. Penso che l'uragano forse non lo vedremo. Sono bravi a camuffare la realtà. Sono bravi a studiare forme collettive di garanzia il cui costo ricadrà inevitabilmente su tutti noi. Il tutto si tramuterà in un lungo declino per i paesi occidentali. Il popolo quando si sveglierà? Il popolo italiano quando si prenderà cura di stesso e ancor di più quello meridionale? Non lo so.
    Saluti Lello.

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  3. Caro Corrado,
    ben tornato. Spero che tutto vada bene.
    Grazie mille per le Sue parole.

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  4. Jim Rogers, economista che vive in oriente, ha deciso di avviare coperture di euro. Su WSI dichiara che nn sa se sara' un rimbalzo tecnico o l'inizio della ascesa.

    certo che pare stia andando verso il fallimento anche la Spagna.

    Forse il mio ragionamento e' semplicistico ma come e' possibile pensare ad una rimonta euro, visto che e' una moneta ormai frantumata x rendimenti diversi da paese a paese???

    Che puo' aggiungere in merito??

    CC

    GRAZIE

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  5. Forse pensa che gli USA cadranno prima. Io sono del parere contrariio, anche se il mio parere non vale molto

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  6. Prof. Zingales, complimenti per il blog.
    Nono sono un esperto, Le voglio chiedere: le aste dei titoli spagnoli sono andate bene, l'EURO galoppa sopra 1,23 contro il dollaro, allora è tutto finito? L'euro è salvo?
    grazie per la risposta , saluti.
    carlo

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  7. Gentile Carlo,
    non credo proprio. Sappia attendere e vedrà che purtroppo nulla è passato..anzi il brutto deve ancora venire. Guardi i tassi con i quali sono stati piazzati i titoli spagnoli.
    Con affetto

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  8. Caro Leon,

    ovviamente nn ho la sua competenza, ma credo possa aver ragione lei, con il suo realismo.
    Certe partite sono sporche, e vince chi si sporca piu' le mani.
    Cosi' nella vita e cosi' forse in questa guerra x le monete.
    Questione di rapporti di forza.
    Forse certi economisti ragionano sulla base di concetti in fondo magari anche validi ma avulsi dai tempi e dalla storia presente.

    Se siamo qua, piu' o meno quotidianamente, e' per cercare di capire e perche' si crede nel suo generoso valore.

    CC

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  9. gentile zingales,la capisco ,lei ragiona come il “buon padre di famiglia” poi è dotto in matematica nonchè in fisica, perciò è presto fatto, tutto sta andando a “catafascio”
    la realtà dei numeri dà questo risultato. Tutti questi numeri o quasi, appartengono ad una realtà virtuale.sono stati inventati con una sorta di alchimia finanziaria,esistono finchè si vuole che che esitano e poi si sà si “distrugge ricchezza per crearne di nuova “ Lei pensa che di fronte a possibili scenari di disfatta finanziaria,fame ,povertà ,conflitti e possibili rivolte violente, non si trovi soluzioni? Certo che sì , quei debiti virtuali spariranno ,come ogni tanto si azzerano i debiti dei paesi in via di sviluppo,quella montagna di numeri di debito ingestibile anche per un numero di secoli incalcolabile,sarà riportato ad una logica più reale,per poi forse ritornare a sognare e a creare nuovo debito virtuale.

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  10. Per CC,
    grazie mille per le cortesi parole.

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  11. Caro Giulio,
    la cnoscenza di Matematica e Fisica non conta molto. Non è cosi' banale annullare tutti i debiti. Interi sistemi pensionistici (per es. USA) trovano linfa vitale sul sistema perverso dei derivati finanziari. Un default completo e globale avrebbe conseguenze da apocalisse.
    Un default parziale è comunque inevitabile.
    Grazie

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  12. leon sei bravissimo e geniale ocme al solito, sono concorde con te che nel duello EUR_USD l'euro non ha speranze e non sono solo i COT a confermarlo ma la necessita devastante ed imperante di salvare la piu grande truffa del millenio ovvero il dollaro con un M3 ignota e con sospetti di accantonamenti segreti per svariati trilioni di S capaci di far varoare le economie di tutto il mondo. freschissimo la notizia del remimbi di fluttuare, volete che gli USA non difendano la loro moneta ? e chi volete che ci perda in tutto ciò se non l'euro. passta la scadenza delle 3 8o 4) streghe i giochi si faranno piu duri anche perche come osserva il grandissimo Zibordi e zerohedge, i T bond sono in massima compressionee esploderanno nei prossimi giorni . ho sempre sostenuto da mesi la necessita da parte delle banche tedesche in primis (commerzbank che ha una leva mostruosa) a far fallire l'euro e tornare al DM per salvarsi e fregare i poveracci sottoscrittori di bond in euro , forse mi sbaglierò ma non credo !!!
    luibenat

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  13. Grazie mille,
    concordo con le ottime analisi di Zibordi.

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  14. Rinnovo i complimenti!Mi sono imbattutto in questo Blog per caso ma devo dire che tutti i post sia nei contenuti che nella forma sono scritti in maniera eccellente.Concordo con tutto , non sono un economista anche se ho fatto un paio di anni ed ho mollato gli studi di economia e gestione aziendale per un lavoro non serve un Master per capire che la situazione é molto grave e che la mano invisibile é una teoria obsoleta e confutabile in quanto non tiene conto di molti fattori esogeni ed endogeni.Peccato che gli economisti non si ricordino che l'economia é una scienza esatta come la matematica e la fisica e provino a tutti i costi a quadrare un cerchio...Un saluto

    Ain

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  15. Si può fare uno stress test per capire quale saranno gli effetti (e rimanere devastati) o si può partire dagli effetti (che non fanno male)per arrivare a dire che tutte le banche sono a posto. È solo una questione di definizione.

    Svizzerotto saluta

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