domenica 4 luglio 2010

IL RUMORE DELLA CASCATA

La Fisica insegna che in prossimità di una transizione di fase si formano, in virtù di fluttuazioni compatibili con l’equilibrio, gli embrioni della nuova struttura: tali punti di enucleazione sono una chiara rivelazione che l’intero sistema sta per mutare stato termodinamico.
Temo sia questa la vera chiave d’interpretazione di quanto sta accadendo sempre più spesso nelle ultime settimane: negli USA singoli titoli azionari o addirittura interi indici presentano da qualche settimana flash crash, ossia repentine cadute subito accompagnate (in virtù dell’intervento delle autorità regolatrici) da brusche risalite.
Tutto è iniziato il 6 Maggio scorso con un calo di quasi 1000 punti dell'indice Dow Jones, in meno di 20 minuti. Malgrado le misure implementate dalla Borsa di New York per evitare il ripetersi di tali eventi (stendendo un velo pietoso sulle spiegazioni ufficiali e sulle indagini del New York Stock Exchange), il 28 Giugno si è registrato un crollo di Boeing del 44% ed il giorno successivo si è ripetuto l’evento con Citigroup che è scesa del 20%.
Basta guardare i grafici: vere e proprie discontinuità. Temo siano un campanello d’allarme che suona con intensità sempre maggiore: qualcosa di veramente sinistro sta per accadere.

Come è a tutti noto, ho grande stima ed affetto per Andrea Mazzalai. Ma non riesco a condividere l’idea che siamo in prossimità di un ripetersi su scala globale di una lost decade alla giapponese, di un lungo periodo di deflazione conseguente all’opera di deleveraging che viene effettuata.
Siamo viceversa dentro la madre di tutte le depressioni dell’Economia, crisi le cui radici sono epistemologiche e filosofiche. Non è un processo di ristrutturazione per quanto lungo e doloroso, è invece vero che i pilastri stanno per essere sbriciolati: le fondamenta non riescono a reggere la piramide dei derivati e gli scricchiolii hanno creato crepe che ormai sono divenuti abissi senza fondo.
Non siamo su un piano inclinato con piccola pendenza che attutisce il doloroso arrivo; la caduta sarà sempre più rapida poiché siamo appesantiti dal fardello di debiti che accelera il tempo dell’economia.
Il problema non è un andamento che, anziché ad U, sia a W (presentando una doppia recessione) oppure ad L (con un lungo periodo di crescita zero). Magari fosse solo questo; purtroppo credo che non ci aspettino acque chete di lenta decadenza in cui purificare gli eccessi della finanza.
Si stanno formando i primi vortici: per chi ha l’orecchio allenato si ode già il rumore delle cascate verso cui la corrente, sempre più veloce, ci sta attirando.

21 commenti:

  1. Buona sera Zingales,almeno una volta all'anno veda se cortesemente le riesce di essere un pò meno pessimista, non vorrei che qualcuno poi leggendola spesso cascasse in depressione.La seguo ormai da diverso tempo e non ricordo un articolo con un minimo di ottimismo, va bene il realismo ma ricordiamoci che non si può vedere sempre il lato negativo, daltronde i nostri genitori hanno visto guerra e fame noi vedendo questa crisi con telefonini,sky,barche, automobili, vacanze e altro, creda,rispetto a loro siamo dei privilegiati. Saluti ed auguri all'essere umano che sopravvivera anche domani

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  2. Sono convinto che stiamo andando incontro allo sfacelo totale, non si tratta solo di titoli tossici, finanza creativa, debiti sovrani e chi piu' ne ha piu' ne metta.
    Il problema vero è che a tutto questo va affiancandosi la crisi energetica che, vedi oil peak, aspo ed altri studiosi,non potra' piu' essere nascosta al mondo a partire dal 2014/15, saranno gli anni in cui l'uomo conoscera' veramente i suoi limiti, drammaticamente purtroppo.
    Nonostante questo, mi sento pervaso da una grande serenita'. ho la certezza, guardando alla perfezione dell'uomo e del suo habitat( non vi siete mai soffermati a pensare come sia possibile che un conglomerato di elementi semplici e stupidi, abbia dato origine a tante forme di vita diverse e cosi' complementari?...elementi che si sono combinati nell'unica maniera possibile,nella infinita' di combinazioni, per dare origine ad un essere che ha coscienza di se stesso..io stento ancora a credere a questa 'normalita')che tanta perfezione non possa autodistruggersi nel nulla..il nulla, ecco un'altra meraviglia, se a malapena posso pensare alla perfezione incommensurabile dell'uomo, non riesco in nessun modo a pensare al nulla, non riesco a comprenderlo..chissa' se vorra dire qualcosa..

    gianpi

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  3. Nonostante io sia maggiormente d'accordo con Andrea su questo specifico argomento (e sono dell'opinione che queste discontinuità siano date soprattutto dalle macchine più che dal vero e proprio mercato), devo dire che il tuo approccio alla finanza da una materia quale la fisica non può che essere affascinante e da non sottovalutare. Guardando nel passato recente della matematica possiamo infatti vedere come determinate soluzioni sono arrivando guardando le altre discipline (un esempio per tutti è la congettura di geometrizzazione di Thurston, che senza il flusso di Ricci non sarebbe stata dimostrata sulla 3a dimensione).
    Keep up the good work.

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  4. A parte la preghiera, come ci si può difendere da queste fosche previsioni?
    Con affetto.
    Luigi

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  5. Concordo con la visione di Zingales e lo ringrazio, come sempre, per il coraggio. Checchè ne pensino i più, non è facile esprimere queste cose. Che poi @giacomo e - periodicamente - altri, restino turbati da queste considerazioni e chiedano "consolazione" lo trovo umanamente comprensibile. Ma se l'animo e la mente vedono, all'orizzonte, l'addensarsi di uno sconvolgimento mai accaduto prima (e tanto più devastante quanto tragicamente deliberato)... che bisognerebbe fare, girarsi dall'altra parte e sdrammatizzare, per non "turbare"?
    Amici lettori, avete una quantità infinita di siti e blog dove trovare conforto. Qui ritengo che sia molto importante avere uno sguardo diverso e non ipocrita, per aprire la mente e cercare di leggere veramente i fatti che ci circondano. Saper leggere i tempi con sereno distacco e la capacità di sintetizzare ed unificare tanti elementi altrimenti inspiegabili e inconciliabili, ritengo sia un dono veramente straordinario e nuovamente mi complimento con Zingales per il coraggio e la competenza. Avanti così, ce n'è bisogno.
    Giacomo (giak)

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  6. Mah, più o meno sono sempre gli stessi concetti e sempre le stesse cassandrate. Ad ogni post nuovo spero sempre di ritrovare la freschezza dei primi.
    Non se ne abbia Dott. Zingales, mi prenda come un lettore rompiscatole che non si accontenta.

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  7. X giacomo......infatti è questo il nocciolo della questione, piu' si sale in alto e piu' cadendo ci si fa male, pensi quando arrivera' il momento in cui saremo costretti a rinunciare a telefonini, macchinetta ecc...non so se saremo capaci di tanto, perchè arrivera' questo momento. Il semaforo giallo dovrebbe accendersi intorno al 2015, stime oil peak, neanche tanto lontano quindi...se non la conosce le suggerisco di fare qualche ricerca su King Hubbert ed il suo picco, raggiunto ormai due anni fa, la discesa è iniziata.

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  8. caro giacomo la differenza tra la generazione dei nonni e quella dei nipoti e' che i primi erano padroni del loro (duro) lavoro e i secondi no

    lei ha idea di come possono sopravvivere ad una collasso sistemico i " lavoratori del terziario avanzato " ?
    ws

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  9. CRISI DELL'EURO E SMANTELLAMENTO DELL'UNIONE EUROPEA
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=7217

    plausibile? m.

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  10. Caro Zingales la leggo da mesi e adesso è veramente catastrofista ma al contrario di altri commentatori apprezzo e rispetto la sua visione e sa perchè ? Lei ragiona con i numeri e i numeri sono qualcosa di puro unica essenza in grado di descrivere l'universo.
    Siamo noi umani a degradarli a deformali a nostro piacimento a corromperli.
    Se numneri e fisica portano all'abisso ...abisso sarà.
    JamesHunt 76

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  11. Splendido articolo che sintetizza all'estremo l'idea della conclusione di una fase economico/finanziaria segnata dalla crescita ipocrita (mi permetta l'utilizzo dell'aggettivo con licenza speciale di quel senno del poi di cui oggi ci si può avvalere). Crescita di pochi...ssimi a spese di molti. Crescita. Che bel termine. Colmo di accezioni positive eppure il mondo oggi non è migliore di ieri. La crescita che non lascia il mondo meglio di come l'ha trovato, è una crescita...vuota, fredda. Col senno del poi, scioglieremo per sempre tutti i dubbi intorno al concetto di benessere e capiremo che non è legato al tecno-superfluo ma alla felicità degli uomini, porca vacca! poter avere una famiglia con la quale trascorrere la propria esistenza terrena, crescere figli e renderli persone felici senza mai fargli mancare l'essenziale, ecc. ecc.
    Però nulla è finito. E se un giorno arriveremo sul bordo della cascata non prendiamocela con le banche, con il capitalismo cattivo,... Oggi la responsabilità ricade più cher mai su le spalle del singolo. Pensiamo a come cambiare in meglio e non occupiamo i nostri pensieri a simulare la catastrofe. Ottimismo di chi sa e vede. Forza. Zingales, ci dia anche un po' di conforto. Ci faccia capire come ricominciare. Se mai ce ne fosse bisogno dobbiamo essere preparati.

    Saluti,
    Giuseppe da Roma

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  12. Cari tutti,
    il problema non è che sono pessimista..chi mi conosce sa che non lo sono per natura.
    Purtroppo il sistema è in metastasi, siamo in pieno accanimento terapeutico.
    Non sapete, con un bimbo piccolo (ed un'altra in arrivo) quanto vorrei sbagliarmi. Sarebbe veramente magra la consolazione di affermare che l'avevo detto..veramente magra rispetto alle conseguenze della caduta.
    Con affetto

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  13. vorrei segnalarvi Teresa Neumann ! Leggete prima la sua vita poi le visioni.Siamo negli anni di Caino ......
    alessandro

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  14. Egregio dottore,
    per come la vedo io siamo alla vigilia del collasso sistematico del capitalismo mondiale. E' semplicemente questo che ancora non si riesce a percepire. E' iniziato tutto nel 1971, quando Nixon fù costretto ad uscire dagli accordi di Bretton Woods per finanziare con carta colorata fresca di rotativa la guerra contro i marxisti vietnamiti. Il gioco è continuato e tutta questa carta ha creato l'illusione dell'invincibilità e superiorità del capitalismo nei confronti del marxismo, a tal punto che il blocco sovietico è imploso su se stesso alla vista del grande successo americano. Tutto un grande bluff. Il risveglio sarà molto amaro.
    Molti diranno che tutto ciò è l'allegro nichilismo di una cassandra ma come sempre il passaggio verso la consapevolezza segue il solito corso:
    1. negazione (non è vero nulla, la ripresa è in atto).
    2. aggressione (maledetto uccellaccio del malaugurio).
    3. ridicolaggine (ma ti pare vero che esistano ipotesi così idiote).
    4. depressione (non è possibile, perchè non ho fatto nulla prima).
    5. accettazione (è meglio che comincio a darmi da fare).
    saluti
    M

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  15. *******************************
    Viviamo in un matrix creato ad hoc x noi consumatori...

    A conforto (sono pienamente d'accordo) di quanto continua a dirci il ns. Dott. Zingales, un'estratto da quanto recentemente detto a causa di una diatriba che coinvolgeva un PhD della FED (bannato poi da tutto il WEB):

    da Ambrose Evans-Pritchard (e' persona dentro il sistema ma da ascoltare cmque):

    "L’attuale generazione di economisti ha portato il mondo in un cul-de-sac catastrofico. E se pensano che siamo sulla via della ripresa, significa che ancora non riescono a capire che cosa hanno combinato.

    Le banche centrali sono state gli autori della crisi del credito in quanto sono loro che hanno fissato il prezzo del credito troppo in basso, gettando l’intera struttura di incentivazione del sistema capitalistico nel disordine e inducendo le banche a inseguire facili guadagni impegnandosi in un comportamento distruttivo.

    ...
    L’economia non dovrebbe mai essere trattata come una scienza.


    Si tratta di una branca della psicologia e dell’antropologia, una disciplina morale, se volete. Chiunque perde di vista questo è un disturbo della quiete pubblica, a partire da Dr Athreya.

    ......
    Per quanto riguarda la Fed, mi permetto di dire che un gruppo di 12 americani comuni, negli ultimi 20 anni avrebbe fatto una politica monetaria migliore rispetto ai Dr. Bernanke e Greenspan.

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  16. Egregio dottore,
    per quale motivo - se permette lecito sapere - ha censurato il mio intervento?
    saluti
    M

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  17. Caro M,
    come Lei noterà, io non censuro nulla..pubblico regolarmente le critiche al mio blog. Non capisco di quale intervento parla..talvolta, per errore e per la fretta, sbaglio a premere e schiaccio rifiuta. In questo caso, Le chiedo scusa.
    Se, invece, si riferisce all'intervento in attesa di moderazione, non solo lo pubblico, ma lo reputo brillante (..a prescindere dall'impotesi sottesa che il marxismo non fosse inferiore al capitalismo..come ben sa, la mia opinione è che entrambi sono parti della stessa medaglia..impostazioni materialistiche che riducono l'uomo ad oggetto).
    Con affetto

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  18. preciso che "m" (non stampatello) è persona diversa da "M". Mio nome intero comunque è Marco.
    Ancora un caro saluto a Leon.

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  19. BOEING -44% il 28 giugno?! Su che canale è andato in onda questo film?! Quel giorno ha perso molto, ovvero il 7% circa, ma sono cose usuali sui mercati statunitensi. Certo, poi si può essere critici, ma questo è un altro fatto. Ma la critica non la si può fare partendo da false informazioni.

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  20. Ho parlato di flash crash..significa che per pochi minuti ha perso il 44% per recuperare quasi tutto in pochi istanti.
    Saluti

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  21. La fine dell'America

    Il video che sta spopolando su Internet sbarca per la prima volta in Italia
    http://secure.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1057697

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